Rugby e salute in convegno a Roma

A Roma si è tenuto il Workshop dell’IRB sulle problematiche degli sport da contatto

Grande affluenza di pubblico il Workshop dell’International Rugby Board sulle problematiche degli sport da contatto, inserito nel programma del 32° Congresso Mondiale di Medicina dello Sport organizzato dalla FMSI a Roma.
I lavori condotti dal Prof. Vincenzo Ieracitano, Presidente della Commissione Medica della Federazione Italiana Rugby, componente dell’IRB Working Group, hanno visto succedersi, in qualità di oratori, i massimi esperti mondiale nel campo della Medicina dello Rugby ed hanno avuto come comune denominatore “Put the player first”.
Martin Raftery, CMO dell’International Rugby Board ha precisato: “Il nostro sport vuole essere visto come un leader nel settore del benessere giocatori . Siamo impegnati a fornire le migliori possibili strutture assistenziali sanitarie per ridurre il rischio di infortunio. Il rugby è uno sport di contatto e i progressi che sono stati fatti nel campo della medicina dello sport, negli ultimi anni, stanno avendo un impatto positivo sul benessere dei nostri giocatori a tutti i livelli. ”

Il workshop è proseguito con le relazioni di Simon Kemp, attuale Direttore della medicina dello Sport della Rugby Union e già medico dell’Inghilterra, vincitrice della Coppa del Mondo 2003;
Philippe Decq, neurochirurgo, consulente della Federazione Francese di Rugby, membro dell’IRB Working Group; Filippo Bottiglia, membro della Commissione Medica della FIR e altresì membro dell’IRB Working Group.

Il Workshop ha tracciato con successo le politiche per promuovere il Player Welfare attraverso il “best practice”, a tutti i livelli, in settori chiave come la concussione, le lesioni spinali, la gestione dell’emergenza a bordo campo, la formazione .
L’individuazione e la messa a fuoco di queste aree di prevenzione degli infortuni riflette il costante
impegno all’interno della famiglia del Rugby sulla questione Sicurezza.
In aula erano presenti, tra gli altri,  diversi componenti della Commissione medica Federale, alcuni componenti dello staff medico delle squadre nazionali e delle accademie della FIR, alcuni componenti dello staff medico di Benetton e Zebre e di altri clubs italiani.
Era presente il Giudice Sportivo Achille Reali, anche nella veste di Citing Commissioner della RWC e del Six Nations Championship.

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