Test Match Giugno 2018 Archivi - On Rugby https://www.onrugby.it/tag/test-match-giugno-2018/ 365 rugby 360 Wed, 27 Jun 2018 11:31:52 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9 40654548 Giappone, verso la World Cup c’è ottimismo: “Siamo sulla strada giusta. Puntiamo ai quarti di finale” https://www.onrugby.it/2018/06/27/giappone-verso-la-world-cup-ce-ottimismo-siamo-sulla-strada-giusta-puntiamo-ai-quarti-di-finale/ https://www.onrugby.it/2018/06/27/giappone-verso-la-world-cup-ce-ottimismo-siamo-sulla-strada-giusta-puntiamo-ai-quarti-di-finale/#comments Wed, 27 Jun 2018 11:31:52 +0000 https://www.onrugby.it/?p=162446 A parlare è stato coach Jamie Joseph, che traccia la rotta verso l'appuntamento iridato da giocarsi in casa

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Due vittorie e una sconfitta. E’ questo il bilancio del Giappone nella finestra internazionale dei Test Match di giugno. I Nipponici infatti dopo essersi misurati fra le mura amiche con gli azzurri in una serie da due partite, che ha portato in dote un’affermazione ed un ko, hanno concluso al meglio il loro percorso annientando 28-0 la Georgia.
Un successo questo che ha congedato i Brave Blossoms, con ottimismo, dal proprio pubblico e che ha permesso al capoallenatore Jamie Joseph di effettuare una valutazione verso l’appuntamento più importante che attende il Sol Levante nel 2019: quello della Rugby World Cup da ospitare in casa.

“Durante le partite con l’Italia abbiamo mostrato scorci del rugby che ci caratterizza, con confidenza e volontà di prendere le decisioni migliori in mezzo al campo – ha esordito nel suo discorso – mentre con la Georgia siamo stati più attenti ad altri valori, quelli dell’impegno e della coesione di squadra, che ci permetteranno di arrivare al meglio alla Coppa del Mondo.
Se dovessimo riuscire ad arrivare ai quarti di finale centreremmo un grande risultato e penso che questa squadra possa anche fare una cosa del genere. Io sarò qui per capire come provarci e arrivare a vincere delle partite. I nostri miglioramenti sono sotto gli occhi di tutti: il miglior viatico sicuramente è arrivato dall’inserimento dei Sunwolves all’interno del Super Rugby”.

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Test Match: l’Inghilterra risorge. Nella terza sfida della serie, Sudafrica battuto 10-25 https://www.onrugby.it/2018/06/23/test-match-linghilterra-risorge-nella-terza-sfida-della-serie-sudafrica-battuto-10-25/ https://www.onrugby.it/2018/06/23/test-match-linghilterra-risorge-nella-terza-sfida-della-serie-sudafrica-battuto-10-25/#respond Sat, 23 Jun 2018 16:48:42 +0000 https://www.onrugby.it/?p=162286 Per la squadra di Eddie Jones decidono le esecuzioni al piede di Farrell e la meta di May

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La partita, su un campo che appare piuttosto pesante per via delle condizioni climatiche a Città del Capo, si apre con l’errore alla piazzola di Jantjies a cui non fa eco invece l’esecuzione perfetta di Farrell, che dopo dieci minuti manda in vantaggio l’Inghilterra sullo 0-3.
Il match è spezzettato, gli errori si susseguono facendo di conseguenza scarseggiare le emozioni. Si gioca molto sugli up and under dei mediani di mischia, ma senza troppo costrutto. Alla mezz’ora, poi, un sussulto da parte dei padroni di casa: Krie e Nkosi provano a mettersi in moto assaltando in campo aperto i ventidue avversari, ma un salvataggio prodigioso di May mantiene inalterate le cose.
Sul finire di frazione però, prima di andare negli spogliatoi, lo score viene modificato. Farrell si iscrive nuovamente sul tabellino dei marcatori, mentre Jantjies sblocca se stesso e il Sudafrica per il 3-6 dei primi quaranta minuti di gioco.

 

Il restart è di marca inglese, con il pacchetto di mischia che ottiene una punizione in posizione centrale: il capitano della Rappresentativa della Rosa non si lascia sfuggire l’opportunità di allungare per i suoi spedendo i britannici sul 3-9. La contesa, in corrispondenza della prima girandola di cambi, finalmente si accende.
Il Sudafrica reagisce diventando abrasivo con i suoi avanti e facendo metri, poi Faf de Klerk prende in mano la situazione dettando il ritmo e andando a trovare Gelant, il quale pesca con un grabber precisissimo l’accorrente Kriel che sorprende alle spalle la difesa andando a schiacciare l’ovale per la prima meta della gara. La conversione è precisa, per il 10-9 degli Springboks.
Il vantaggio della formazione di Erasmus dura però pochissimo. L’indisciplina diventa infatti un nervo scoperto dei due volte campioni del mondo. Vengono concesse tre punizioni in rapida successione. Farrell chiamato due volte a calciare si dimostra ulteriormente precisissimo, venendo inframezzato nelle sue esecuzioni dall’errore – dalla lunga distanza – di Daly. Allo scoccare dell’ora di gioco quindi, il punteggio recita 10-15.
Gli ultimi venti minuti di partita si aprono con l’ingresso in campo di Pollard, per Jantjies, e il tentativo di drop errato e grossolano di Farrell.
Il cambio in casa sudafricana non sembra portare dividendi, mentre Launchbury batte un colpo in touche causando il turnover dei rivali a poco più di dieci minuti dalla fine. La squadra di Eddie Jones si carica andando a proiettarsi nella metà campo offensiva. Il calcio dalla base trova l’errore in presa alta di Gelant, gli avanti in maglia bianca raccolgono subito, poi la palla arriva a Cipriani che disegna una traiettoria perfetta con il suo piede calciando nell’angolo scoperto: sembra un tracciante lungo, ma Jonny May arrivando dalle retrovie si avventa rapidamente andando a schiacciare, quando l’ovale è già nell’area di meta. Arriva la marcatura pesante condita dalla conversione del 10-22. E’ il colpo decisivo per accaparrarsi il duello. 
Nel finale, c’è giusto il tempo per Farrell di sistemare il punteggio definitivo di questa gara -3 sul 10-25.

 

Sudafrica: 15 Warrick Gelant, 14 S’busiso Nkosi, 13 Jesse Kriel, 12 Andre Esterhuizen, 11 Aphiwe Dyantyi, 10 Elton Jantjies, 9 Faf de Klerk, 8 Duane Vermeulen, 7 Pieter-Steph du Toit, 6 Siya Kolisi, 5 Franco Mostert, 4 RG Snyman, 3 Frans Malherbe, 2 Chiliboy Ralepelle, 1 Tendai Mtawarira
A disposizione: 16 Schalk Brits, 17 Steven Kitshoff, 18 Thomas du Toit, 19 Jean-Luc du Preez, 20 Sikhumbuzo Notshe, 21 Embrose Papier, 22 Handré Pollard, 23 Willie le Roux

Marcatori Sudafrica
Mete: Jesse Kriel (46)
Conversioni: Elton Jantjies (48)
Punizioni: Elton Jantjies (42)

Inghilterra: 15 Elliot Daly, 14 Jonny May, 13 Henry Slade, 12 Owen Farrell (c), 11 Mike Brown, 10 Danny Cipriani, 9 Ben Youngs, 8 Nathan Hughes, 7 Tom Curry, 6 Chris Robshaw, 5 Maro Itoje, 4 Joe Launchbury, 3 Kyle Sinckler, 2 Jamie George, 1 Joe Marler
A disposizione: 16 Luke Cowan-Dickie, 17 Alec Hepburn, 18 Harry Williams, 19 Jonny Hill, 20 Mark Wilson, 21 Sam Simmonds, 22 Ben Spencer, 23 Denny Solomona

Marcatori Inghilterra
Mete: Jonny May (71)
Conversioni: Owen Farrell (73)
Punizioni: Owen Farrell (10, 37, 44, 50, 58, 76)

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Test Match: le formazioni di All Blacks e Francia per l’ultimo confronto https://www.onrugby.it/2018/06/21/test-match-le-formazioni-di-all-blacks-e-francia-per-lultimo-confronto/ https://www.onrugby.it/2018/06/21/test-match-le-formazioni-di-all-blacks-e-francia-per-lultimo-confronto/#comments Thu, 21 Jun 2018 07:01:05 +0000 https://www.onrugby.it/?p=162198 Nei campioni del mondo c'è più di un cambio, mentre in casa transalpina sarà Parrà il capitano di giornata

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Anche se la serie è già stata vinta dalla Nuova Zelanda, nei confronti della Francia, sabato in quel di Dunedin non si assisterà ad una partita priva di significato. L’hanno fatto capire in conferenza stampa i due allenatori comunicando le rispettive formazioni che presentano delle novità importanti.
In casa All Blacks, dove il capitano sarà nuovamente Sam Whitelock, ci sarà il debutto assoluto del flanker Shannon Frizell che in terza linea affiancherà Ardie Savea e Luke Whitelock schierato da n.8; mentre fra i trequarti la maglia da mediano di apertura è stata consegnata ufficialmente a Damian McKenzie, con Sonny Bill Williams e Jack Goodhue a rivestire il ruolo di centri. In panchina, poi, siede un altro uncapped player quel Jackson Hemopo su cui si hanno inevitabilmente grandi aspettative, per capire se potrà poi far parte del gruppo dei campioni del mondo anche nel Rugby Championship.
Tra i francesi invece, meno modifiche: gli avanti infatti, rispetto alla prova di Dunedin (persa dagli uomini di Brunel per 26-13), vengono confermati in blocco; con qualche avvicendamento nella sezione veloce. Stante l’assenza di Mathieu Bastareaud, i gradi di capitano passano a Morgan Parra, mentre Wesley Fofana e Remi Lamerat si occuperanno di essere rispettivamente primo e secondo centro, con  Gael Fickou, Teddy Thomas e soprattutto Benjamin Fall (da estremo) a costituire il triangolo allargato.
Kick off dalle ore 09:35 (italiane), con diretta su Sky Sport 2.

 

Nuova Zelanda: 15 Ben Smith, 14 Waisake Naholo, 13 Jack Goodhue, 12 Sonny Bill Williams, 11 Rieko Ioane, 10 Damian McKenzie, 9 Aaron Smith, 8 Luke Whitelock, 7 Ardie Savea, 6 Shannon Frizell, 5 Scott Barrett, 4 Samuel Whitelock (c), 3 Owen Franks, 2 Codie Taylor, 1 Joe Moody
A disposizione: 16 Liam Coltman, 17 Karl Tu’inukuafe, 18 Ofa Tuungafasi, 19 Jackson Hemopo, 20 Matt Todd, 21 TJ Perenara, 22 Richie Mo’unga, 23 Jordie Barrett

Francia: 15 Benjamin Fall, 14 Teddy Thomas, 13 Remi Lamerat, 12 Wesley Fofana, 11 Gael Fickou, 10 Anthony Belleau, 9 Morgan Parra (c), 8 Kevin Gourdon, 7 Kelian Galletier, 6 Mathieu Babillot, 5 Yoann Maestri, 4 Bernard Le Roux, 3 Uini Atonio, 2 Camille Chat, 1 Dany Priso
A disposizione: 16 Adrien Pelissie, 17 Cyril Baille, 18 Cedate Gomes Sa, 19 Felix Lambey, 20 Alexandre Lapandry, 21 Baptiste Serin, 22 Jules Plisson, 23 Maxime Medard

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Test Match, Rassie Erasmus fotografa gli Springboks: “Ci prendiamo le vittorie, ma c’è tanto da fare” https://www.onrugby.it/2018/06/19/test-match-rassie-erasmus-fotografa-gli-springboks-ci-prendiamo-le-vittorie-ma-ce-tanto-da-fare/ https://www.onrugby.it/2018/06/19/test-match-rassie-erasmus-fotografa-gli-springboks-ci-prendiamo-le-vittorie-ma-ce-tanto-da-fare/#comments Tue, 19 Jun 2018 07:41:54 +0000 https://www.onrugby.it/?p=162108 L'allenatore dei sudafricani analizza la situazione dei suoi citando anche il lavoro fatto da Coetzee

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Due partite contro l’Inghilterra e due vittorie. Tolto il ko a Washington contro il Galles (in un test match comunque non ufficiale), non poteva iniziare meglio di così il cammino di Rassie Erasmus alla guida degli Springboks.
L’allenatore però, in queste ore, sta svolgendo in patria il ruolo di pompiere cercando di spegnere gli entusiasmi dei tifosi e dei media locali; anche perchè il calendario pone a stretto giro di posta il terzo e ultimo impegno nella serie contro gli uomini di Eddie Jones.
Il commissario tecnico, per soppesare al meglio la situazione, ha voluto ricordare inoltre il lavoro svolto dalla Rainbow Nation quando alla guida delle operazioni c’era Allister Coetzee: “Notate un miglioramento negli attacchi palla in mano? Non ho dubbi – afferma – questo arriva dagli allenamenti che i ragazzi hanno svolto quando Coetzee era l’allenatore della nazionale. Lui chiese a tutti i tecnici delle province e delle franchigie di migliorare le skills.
Passando all’aspetto psicologico, poi, posso affermare che tutti gli elementi del gruppo mi sembrano abituati a lavorare sotto pressione. Purtroppo le contingenze che si sono verificate hanno sviluppato anche questo, che però ora può essere un punto a nostro favore.
In generale – ha proseguito – c’è ancora da fare: bisogna imparare a prendere decisioni corrette e importanti sul campo. Abbiamo degli alti e bassi che stiamo correggendo e il gioco al piede sta diventando per noi un buon punto di appoggio dei nostri game plan, ma siamo ancora lontani dagli All Blacks che sono il punto di riferimento”. 

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Test Match: l’Irlanda vince a Melbourne e riapre la serie con l’Australia https://www.onrugby.it/2018/06/16/test-match-lirlanda-vince-a-melbourne-e-riapre-la-serie-con-laustralia/ https://www.onrugby.it/2018/06/16/test-match-lirlanda-vince-a-melbourne-e-riapre-la-serie-con-laustralia/#comments Sat, 16 Jun 2018 11:57:45 +0000 https://www.onrugby.it/?p=161974 I verdi giocano una partita superba, battendo i Wallabies 26 a 21

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Dopo il successo degli Wallabies in gara 1, a Brisbane, la serie tra la Australia ed Irlanda si sposta a Melbourne per il secondo atto.

L’inizio dei padroni di casa è perfetto: azione offensiva orchestrata da Genia e Foley, con quest’ultimo che sull’incrocio trova le gambe del rapidissimo Kurtley Beale. Il centro è una furia che supera le guardie irlandesi andando in meta in mezzo ai pali, per un comodo 7-0. Il match si infiamma sin da subito, con gli ospiti che provano a reagire. Sul ribaltamento di fronte, infatti, Koroibete la combina grossa, placcando in maniera scomposta – con uno spear tackle – l’avanzante Rob Kearney: l’arbitro non può che ammonirlo, lasciando i Wallabies in quattordici. Calcio di punizione, touche, maul e palla nelle mani di Conor Murray che imbecca alla bandierina Andrew Conway. L’ala si tuffa andando oltre. Sexton è impeccabile nel convertire i punti del 7-7.

A Melbourne non c’è un attimo di respiro, dopo essersi sfidate in campo aperto le compagini si misurano anche in mischia, con i “Verdi” a vincere la prima battaglia appena fuori dai ventidue rivali. C’è la punizione e ci sono altri tre punti marchiati dal numero dieci dei campioni in carica del Sei Nazioni. Si va sul 7-10.
La squadra di Cheika accusa il colpo, complice anche lo sforzo dell’inferiorità numerica, mostrandosi ancor più indisciplinata. Le penalità concesse iniziano a diventare tante. Sexton è come un moltiplicatore infallibile che a metà della prima frazione porta i suoi sul 7-16.

Leggi anche: Test Match: gli All Blacks vincono la serie. Nella seconda sfida, Francia regolata 26-13;

L’Irlanda prova a dilatare il margine di vantaggio, ma la reazione dei padroni di casa è fervente: Coleman e soci ottengono un tenuto in mezzo al campo che permette loro di tornare ad attaccare in zona pericolosa. Dagli sviluppi della touche, susseguente alla punizione, è Brandon Paenga-Amosa l’uomo incaricato di imbastire un carretto abrasivo. Il drive fa strada e arriva sino all’obiettivo: il direttore di gara concede la meta tecnica ammonendo anche Cian Healy, che non festeggia al meglio i suoi 80 caps internazionali. Lo score si sistema sul 14-16. Sul fronte degli infortuni, invece, Genia da una parte e Andrew Conway dall’altra, lasciano il campo per problemi fisici rispettivamente a Nick Phipps e Jordan Larmour. Sul finire di frazione, poi, le squadre tirano il fiato, dopo quaranta minuti di gioco vissuti a pieno motore, da ambo i lati.

I primi 15 minuti della ripresa sono uno show a forti tinte verdi. L’Irlanda mette le tende nella metà di campo australiana, sospinta da un sontuoso Keith Earls, sempre in grado di battere il primo uomo, coadiuvato anche da un frizzate Rob Herring, subito impattante. La prima marcatura della ripresa arriva al minuto 53, ed ovviamente è dei ragazzi di Schmidt. Penaltouche sui 5 metri generata dall’ennesimo fuorigioco Wallabies: Devin Toner conquista, Conor Murray serve Tadhg Furlong che sfonda e firma la prima meta della carriera nell’arena dei Test Match internazionali. Sexton trasforma agevolmente, per il 23-14 irlandese.

Ad un quarto d’ora dalla fine, sempre dalla piazzola, il numero 10 di Leinster trova i pali, scavando ulteriormente il solco tra i due team e fissando il punteggio sul 26-14. L’Australia non ci sta e negli ultimi 10 minuti carica a testa bassa. Complici anche un paio di errori gestuali letali dei padroni di casa, l’Irlanda resiste fino a tre minuti dalla fine. McGrath gioca da terra e si prende il giallo: sugli sviluppi della penalità, Taniela Tupou va oltre la linea di meta con una bella carica, Foley trasforma e si entra nell’ultimo minuto sul 26-21 in favore degli europei. Sforzi vani, però, perché i ragazzi di Cheika non hanno la lucidità per orchestrare un nuovo attacco efficace, e si inchinano ad un’Irlanda notevole. Si va, dunque, sull’uno ad uno in una serie fantastica, che si deciderà solo all’ultima sfida, il prossimo weekend.

Australia: 15 Israel Folau, 14 Dane Haylett-Petty, 13 Samu Kerevi, 12 Kurtley Beale, 11 Marika Koroibete, 10 Bernard Foley, 9 Will Genia, 8 Caleb Timu, 7 Michael Hooper (c) 6 David Pocock, 5 Adam Coleman, 4 Izack Rodda, 3 Sekope Kepu, 2 Brandon Paenga-Amosa, 1 Scott Sio;
A dispoosizione: 16 Tolu Latu, 17 Tom Robertson, 18 Taniela Tupou, 19 Rob Simmons, 20 Lukhan Tui, 21 Pete Samu, 22 Nick Phipps, 23 Reece Hodge;

Marcatori Australia
Mete: Kurtley Beale (2′), Meta Tecnica (26′), Taniela Tupou (78′)
Conversioni: Bernard Foley (3′, 78′)

Irlanda: 15 Rob Kearney, 14 Andrew Conway, 13 Garry Ringrose, 12 Robbie Henshaw, 11 Keith Earls, 10 Johnny Sexton, 9 Connor Murray, 8 CJ Stander, 7 Dan Leavy, 6 Peter O’Mahony (c), 5 James Ryan, 4 Devin Toner, 3 Tadhg Furlong, 2 Niall Scannell, 1 Cian Healy;
A disposizione: 16 Rob Herring, 17 Jack McGrath, 18 Andrew Porter, 19 Tadhg Beirne, 20 Jordi Murphy, 21 John Cooney, 22 Joey Carbery, 23 Jordan Larmour;

Marcatori Irlanda
Mete: Andrew Conway (7′), Tadhg Furlong (54′)
Conversioni: Johnny Sexton (9′, 55′)
Punizioni: Johnny Sexton (13′, 17′, 22′, 66′)

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Test Match: gli All Blacks vincono la serie. Nella seconda sfida, Francia regolata 26-13 https://www.onrugby.it/2018/06/16/test-match-gli-all-blacks-vincono-la-serie-nella-seconda-sfida-francia-regolata-26-13/ https://www.onrugby.it/2018/06/16/test-match-gli-all-blacks-vincono-la-serie-nella-seconda-sfida-francia-regolata-26-13/#comments Sat, 16 Jun 2018 09:31:25 +0000 https://www.onrugby.it/?p=161962 Quattro mete per i campioni del mondo, che giocano per quasi settanta minuti con un uomo in più

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La partita inizia con i primi dieci minuti che sono di marca francese: Doumayrou va immediatamente vicino alla meta, ma il TMO annulla la sua azione a seguito di un in-avanti causato dalla pressione della difesa disperata degli All Blacks; sul tentativo del centro di allungarsi per andare a schiacciare l’ovale.
Gli uomini di Brunel, in ogni caso, appaiono in spinta e su un carretto offensivo – sviluppatosi dopo una touche offensiva –  conquistano il fallo che consente a Parra di mette a referto i punti dello 0-3 al piede. 
Al dodicesimo però, arriva l’episodio che scuote la partita. Su una battaglia aerea Beauden Barrett e Benjamin Fall entrano in contatto, con l’apertura neozelandese che intercetta la palla venendo toccato in volo dall’estremo francese. La caduta è rovinosa mentre l’arbitro, incerto sul da farsi consulta il TMO. Passano quasi due minuti e la decisione si abbatte sugli ospiti come una spada di damocle pesantissima: Fall infatti viene espulso lasciando i suoi in quattordici.
Un assist troppo grosso per non sfruttarlo, in particolar modo per i campioni del mondo. L’uno-due in cinque minuti è letale: prima Moody e poi Barrett battono, con due corse di traverso, la difesa rivale marcando pesante praticamente sotto ai pali in entrambe le occasioni. McKenzie, subentrato a Barrett, converte per il 14-3.
Superata la metà della prima frazione, e la sbandata legata al fatto di ritrovarsi con un uomo in meno sul terreno di gioco, i Bleus tornano a giocare in maniera produttiva andando a prendersi qualche utile punizione. Alla mezz’ora poi, su un fuorigioco ravvisato ai danni di Taylor, Parra decide di piazzare andando a sistemare temporaneamente lo score sul 14-6.
Sembra si possa andare al riposo con questo esito, ma sull’ultima azione utile i padroni di casa si accendono nuovamente: Jordie Barrett riceve al volo appena fuori dai propri ventidue un ovale calciato da Parra iniziando un azione che coinvolge nell’ordine McKenzie, Ioane e Lienert-Brown; quest’ultimo crea il break decisivo involandosi e servendo proprio all’ultimo lo stesso Barrett, che aveva dato il via al tutto. Per il numero quindici è un gioco da ragazzi andare a segno. Si va dunque negli spogliatoi sul 21-6.

 

 

Il restart viene anestetizzato abilmente dalla Francia, che piano piano intanto guadagna campo giocando sulle penalità concesse da degli All Blacks non pienamente concentrati. Di punti però, per la causa transalpina, non ne arrivano; mentre le panchine ne approfittano per effettuare una corposa girandola di cambi.
Il primo squillo della ripresa arriva finalmente – vista l’inconsistenza del primo quarto d’ora di gioco – sull’asse McKenzie-Jordie Barrett: il playmaker riceve dal subentrato Perenara tagliando di netto la rete difensiva degli avversari e andando successivamente a servire l’accorrente estremo neozelandese che deve solo depositare andando oltre. La conversione non arriva, ma si sale comunque sul 26-6.
Il gap creatosi sembra stroncare ogni velleità di Bastareaud e soci, i quali comunque continuano a mostrare un rugby solido. Una ruck in avanzamento della formazione dell’Emisfero Nord induce poi Perenara a cercare di scavare per cacciare il  pallone, ma il mediano di mischia viene pizzicato dal direttore di gara in un’azione irregolare: è cartellino giallo. Anche gli All Blacks sono in quattordici, per i prossimi dieci minuti.
La Francia è intraprendente, Bourgarit infatti andrebbe anche in meta ma un’altra volta è il TMO a fermare i “Galletti” sul più bello, per un movimento giudicato doppio –  anzichè unico –  da parte del tallonatore entrato dalla panchina. Il match scivola verso la fine, c’è tempo però per un ultimo meritato guizzo della “Banda Brunel”. A tempo scaduto Gourdon scappa nelle praterie della retroguardia svagata dei “Tutti neri” trovando il sostegno di Gomes Sa che arriva a schiacciare in una zona sguarnita. Plisson, da ultimo, converte fissando il risultato sul 26-13.

 

Nuova Zelanda: 15 Jordie Barrett, 14 Ben Smith, 13 Anton Lienert-Brown, 12 Ryan Crotty, 11 Rieko Ioane, 10 Beauden Barrett, 9 Aaron Smith, 8 Luke Whitelock, 7 Sam Cane, 6 Liam Squire, 5 Scott Barrett, 4 Sam Whitelock (c), 3 Owen Franks, 2 Codie Taylor, 1 Joe Moody
A disposizione: 16 Nathan Harris, 17 Karl Tu’inukuafe, 18 Ofa Tu’ungafasi, 19 Vaea Fifita, 20 Ardie Savea, 21 TJ Perenara, 22 Damian McKenzie, 23 Ngani Laumape

Marcatori All Blacks
Mete: Joe Moody (14) Ben Smith (20), Jordie Barrett (40, 57)
Conversioni: Damian McKenzie (15,21, 41)
Punizioni:

Francia: 15 Benjamin Fall, 14 Teddy Thomas, 13 Mathieu Bastareaud (c), 12 Geoffrey Doumayrou, 11 Gael Fickou, 10 Anthony Belleau, 9 Morgan Parra, 8 Kelian Gourdon, 7 Kélian Galletier, 6 Mathieu Babillot, 5 Yoann Maestri, 4 Bernard le Roux, 3 Uini Atonio, 2 Camille Chat, 1 Dany Priso
A disposizione: 16 Pierre Bourgarit, 17 Cyril Baille, 18 Cedate Gomes Sa, 19 Paul Gabrillagues, 20 Alexandre Lapandry, 21 Baptiste Serin, 22 Jules Plisson, 23 Maxime Médard

Marcatori Francia
Mete: Cedate Gomes Sa (81)
Conversioni: Jules Plisson (82)
Punizioni: Parra (11,31)

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Test Match: le formazioni di Australia-Irlanda per la rivincita di Melbourne https://www.onrugby.it/2018/06/14/test-match-le-formazioni-di-australia-irlanda-per-la-rivincita-di-melbourne/ https://www.onrugby.it/2018/06/14/test-match-le-formazioni-di-australia-irlanda-per-la-rivincita-di-melbourne/#respond Thu, 14 Jun 2018 08:07:50 +0000 https://www.onrugby.it/?p=161874 Nessun cambio fra i Wallabies, i "Verdi" invece modificano ben otto pedine

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C’è chi non cambia niente e chi cambia praticamente tutto, o quasi. La “Gara 2” di Australia-Irlanda si può sintetizzare così, almeno nella scelta delle formazioni iniziali.
Michael Cheika, per la prima volta da quando è allenatore dell’Australia (2014), conferma tutti e 23 i giocatori scelti la settimana prima, nella vittoriosa gara per 18-9 del Suncorp Stadium di Brisbane; mentre Joe Schmidt dopo le sperimentazioni di qualche giorno fa torna all’antico affidandosi a molti degli uomini che gli hanno consentito di vincere il Sei Nazioni 2018 compiendo il Grande Slam.
Fra i trequarti il rientro più significativo è quello di Johnny Sexton nel ruolo di mediano di apertura, ma non è l’unico: nel triangolo allargato infatti Andrew Conway ricoprirà il ruolo di ala destra facendo scivolare Keith Earls a sinistra, in luogo di Jacob Stockdale, con Rob Kearney a fungere sempre da estremo; mentre la coppia di centri sarà costituita da Robbie Henhaw, come numero 12, e dalla novità Garry Ringrose nei panni del 13.
Davanti invece si assisterà al cambio totale della prima linea, con Cian Healy e Tadhg Furlong incaricati di giocare ai lati del tallonatore Niall Scannell, all’inserimento di Devin Toner nel comparto delle seconde linee ed infine all’avvicendamento fra Dan Leavy e Jordi Murphy nella posizione di flanker, con quest’ultimo che si accomoderà in panchina.
Kick off previsto alle 12.00 (italiane), con diretta TV su Sky Sport 2.

 

Australia: 15 Israel Folau, 14 Dane Haylett-Petty, 13 Samu Kerevi, 12 Kurtley Beale, 11 Marika Koroibete, 10 Bernard Foley, 9 Will Genia, 8 Caleb Timu, 7 Michael Hooper (c) 6 David Pocock, 5 Adam Coleman, 4 Izack Rodda, 3 Sekope Kepu, 2 Brandon Paenga-Amosa, 1 Scott Sio
A dispoosizione: 16 Tolu Latu, 17 Tom Robertson, 18 Taniela Tupou, 19 Rob Simmons, 20 Lukhan Tui, 21 Pete Samu, 22 Nick Phipps 23 Reece Hodge

Irlanda: 15 Rob Kearney, 14 Andrew Conway, 13 Garry Ringrose, 12 Robbie Henshaw, 11 Keith Earls, 10 Johnny Sexton, 9 Connor Murray, 8 CJ Stander, 7 Dan Leavy, 6 Peter O’Mahony (c), 5 James Ryan, 4 Devin Toner, 3 Tadhg Furlong, 2 Niall Scannell, 1 Cian Healy
A disposizione: 16 Rob Herring, 17 Jack McGrath, 18 Andrew Porter, 19 Tadhg Beirne, 20 Jordi Murphy, 21 John Cooney, 22 Joey Carbery, 23 Jordan Larmour

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Test Match: le formazioni di All Blacks-Francia per la seconda sfida della serie https://www.onrugby.it/2018/06/14/test-match-le-formazioni-di-all-blacks-francia-per-la-seconda-sfida-della-serie/ https://www.onrugby.it/2018/06/14/test-match-le-formazioni-di-all-blacks-francia-per-la-seconda-sfida-della-serie/#respond Thu, 14 Jun 2018 07:11:29 +0000 https://www.onrugby.it/?p=161862 Immutate le scelte dei campioni del mondo, Bleus invece con cinque cambi nel XV di partenza

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Squadra che vince non si cambia. Un vecchio adagio che nello sport non passa mai di moda e che gli All Blacks hanno deciso di attuare in vista della seconda partita della Nuova Zelanda contro la Francia. Steve Hansen infatti non ha confermato solamente tutti i titolari dopo la vittoria maturata per 52-11 all’Eden Park di Auckland, ma anche gli uomini che partiranno dalla panchina: in campo quindi, al Westpac Stadium di Wellington vi saranno ancora tutti e tre i fratelli Barrett dal primo minuto.
In casa francese invece si è deciso di effettuare numerosi  avvicendamenti. Jacques Brunel ha dovuto fare i conti in primis con l’infortunio di Remy Grosso, che verrà rimpiazzato da Gael Fickou all’ala, e con la necessità di allargare il ventaglio di possibili scelte per andare a limare il netto differenziale di settimana scorsa: da estremo quindi Benjamin Fall sostituirà Maxime Médard, il quale potrà comunque far parte della partita partendo dalla panchina, mentre fra gli avanti Mathieu Babillot e Kèlian Galletier in terza linea giocheranno ai lati del n.8 Kelian Gourdon. Infine, sarà Bernard le Roux a prendere il posto di Paul Gabrillagues fra le seconde linee.
Kick off previsto per le 09.35 (italiane), con diretta su Sky Sport 2.

 

Nuova Zelanda: 15 Jordie Barrett, 14 Ben Smith, 13 Anton Lienert-Brown, 12 Ryan Crotty, 11 Rieko Ioane, 10 Beauden Barrett, 9 Aaron Smith, 8 Luke Whitelock, 7 Sam Cane, 6 Liam Squire, 5 Scott Barrett, 4 Sam Whitelock (c), 3 Owen Franks, 2 Codie Taylor, 1 Joe Moody
A disposizione: 16 Nathan Harris, 17 Karl Tu’inukuafe, 18 Ofa Tuungafasi, 19 Vaea Fifita, 20 Ardie Savea, 21 TJ Perenara, 22 Damian McKenzie, 23 Ngani Laumape

Francia: 15 Benjamin Fall, 14 Teddy Thomas, 13 Mathieu Bastareaud (c), 12 Geoffrey Doumayrou, 11 Gael Fickou, 10 Anthony Belleau, 9 Morgan Parra, 8 Kelian Gourdon, 7 Kélian Galletier, 6 Mathieu Babillot, 5 Yoann Maestri, 4 Bernard le Roux, 3 Uini Atonio, 2 Camille Chat, 1 Dany Priso
A disposizione: 16 Pierre Bourgarit, 17 Cyril Baille, 18 Cedate Gomes Sa, 19 Paul Gabrillagues, 20 Alexandre Lapandry, 21 Baptiste Serin, 22 Jules Plisson, 23 Maxime Médard

 

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Test Match: il XV del Giappone che affronta l’Italia https://www.onrugby.it/2018/06/14/test-match-il-xv-del-giappone-che-affronta-litalia/ https://www.onrugby.it/2018/06/14/test-match-il-xv-del-giappone-che-affronta-litalia/#comments Thu, 14 Jun 2018 04:17:54 +0000 https://www.onrugby.it/?p=161868 Jamie Joseph modifica il minimo indispensabile: fra i titolari, un solo cambio

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Una vittoria che ha regalato certezze.
E’ un Giappone confermato in blocco quello che sabato prossimo, dopo l’affermazione per 34-17 ad Oita – maturata ormai cinque giorni fa – si prepara nuovamente ad opporsi all’Italia (questa volta in quel di Kobe) cercando di fare sua la serie contro gli azzurri.
Il ct Jamie Joseph infatti effettua un solo avvicendamento inserendo Yoshitaka Tokunaga in terza linea di fianco a capitan Leitch, con Amanaki Mafi che scivola in panchina; mentre restano immutate la cabina di regia, con il duo Tanaka-Tamura, e il triangolo allargato formato da Fukuoka-Matsushima-Lemeki.
Kick off previsto h 07.00 (italiane), con diretta TV su DMAX.

La formazione dell’Italia

15 Kotaru MATSUSHIMA (Sunwolves, 29 caps)
14 Lomano LEMEKI (Sunwolves, 6 caps)
13 Will TUPOU (Sunwolves, 2 cap)
12 Timothy LAFAELE (Sunwolves, 9 caps)
11 Kenki FUKUOKA (Sunwolves, 25 caps)
10 Yu TAMURA (Sunwolves, 48 caps)
9 Fumiaki TANAKA (Sunwolves, 65 caps)
8 Kazuki HIMENO (Sunwolves, 4 caps)
7 Michael LEITCH (Sunwolves, 51 caps) – capitano
6 Yoshitaka TOKUNAGA (Sunwolves, 9 caps)
5 Samuela ANISE (Canon Eagles, 8 caps)
4 Wimpie VAN DER WALT (Sunwolves, 4 caps)
3 Ji-Won KOO (Sunwolves, 1 cap)
2 Shota HORIE (Sunwolves, 56 caps)
1 Keita INAGAKI (Sunwolves, 20 caps)

a disposizione
16 Yusuke NIWAI (Sunwolves, 4 caps)
17 Shintaro ISHIHARA (Sunwolves, 9 caps)
18 Takuma ASAHARA (Sunwolves, 10 caps)
19 Uwe HELU (Sunwolves, 8 caps)
20 Amanaki MAFI (Melbourne Rebels, 20 caps)
21 Yutaka NAGARE (Sunwolves, 10 caps)
22 Rikiya MATSUDA (Panasonic Wild Knights, 11 caps)
23 Ryoto NAKAMURA (Sunwolves, 12 caps)

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Test Match Giugno 2018: le designazioni arbitrali del fine settimana. Per l’Italia un neozelandese https://www.onrugby.it/2018/06/13/test-match-giugno-2018-le-designazioni-arbitrali-del-fine-settimana-per-litalia-un-neozelandese/ https://www.onrugby.it/2018/06/13/test-match-giugno-2018-le-designazioni-arbitrali-del-fine-settimana-per-litalia-un-neozelandese/#respond Wed, 13 Jun 2018 08:17:09 +0000 https://www.onrugby.it/?p=161819 Il match fra All Blacks e Francia invece sarà arbitrato dall'australiano Angus Gardner

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Il “Giugno Mondiale” dei Test Match di rugby è entrato nel vivo e dopo la prima tornata di incontri è già arrivato il momento di pensare alle prossime sfide in programma. Dal punto di vista arbitrale, World Rugby ha diramato le designazioni per il prossimo fine settimana scegliendo per il match dell’Italia, a Kobe, contro il Giappone il neozelandese Nick Briant; il quale verrà coadiuvato dall’ormai “solito” Nigel Owens (Galles) e dal fischietto di settimana scorsa Nic Berry (Australia) e dal TMO inglese Rowan Kitt.
A destare attenzione –  da ogni parte di Ovalia –  è stata invece la scelta per “gara -2” della serie fra All Blacks e Francia: l’ammonizione severa comminata infatti a Gabrillagues e i mancati provvedimenti ad Ofa Tu’ungafasi e Sam Cane, per una doppia contemporanea entrataccia su Remy Grosso, hanno suscitato non poche polemiche. All’australiano Angus Gardner toccherà quindi, in quel di Wellington, il ruolo di direttore di gara cercando di far rigare dritto le due contendenti in campo. 

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