Peter O’Mahony racconta lo scontro con l’ex ct del Munster: “Pensava che il mio corpo fosse distrutto”
L’ex capitano dell’Irlanda ha ricostruito il difficile confronto sul rinnovo con l’allora tecnico di Munster dopo il Mondiale 2023
Peter O’Mahony racconta lo scontro con l'ex ct del Munster: "Pensava che il mio corpo fosse distrutto"
Peter O’Mahony ha raccontato i retroscena del complicato confronto avuto con Graham Rowntree sul proprio futuro a Munster dopo la Rugby World Cup 2023. L’ex capitano dell’Irlanda ha ricostruito l’episodio nella sua nuova autobiografia All In, in un estratto pubblicato dall’Irish Independent.
Al rientro dal Mondiale, O’Mahony era convinto di poter continuare a giocare almeno per un’altra stagione. L’IRFU gli aveva comunicato che, per ragioni legate all’età, il suo contratto centrale non sarebbe stato prolungato oltre la stagione 2023/24, ma si era detta disponibile a contribuire economicamente a un nuovo accordo con Munster. Il successivo incontro con Rowntree prese però una direzione completamente diversa da quella immaginata dal terza linea.
O’Mahony e l’incontro con Rowntree sul rinnovo
Secondo quanto raccontato dall’ex capitano irlandese, Rowntree era entrato nel colloquio partendo da un presupposto molto diverso. “Pensavo che saresti venuto qui per dirmi che avresti smesso a luglio”, gli avrebbe detto l’allora head coach di Munster. Proseguendo la conversazione, O’Mahony comprese che Rowntree nutriva soprattutto dubbi sulle condizioni del suo corpo e sulla possibilità che potesse continuare a giocare al livello richiesto. Una valutazione che il giocatore faticava a comprendere dopo essere stato protagonista pochi mesi prima con l’Irlanda alla Rugby World Cup.
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“Non capivo come potesse pensare che fossi passato dal giocare 80 minuti in un quarto di finale di un Mondiale a essere completamente inutile per Munster sei mesi dopo”, scrive O’Mahony nella sua autobiografia. La sensazione del terza linea era che Rowntree lo stesse valutando come un giocatore reduce da una lunga assenza e alla ricerca di un’ultima opportunità, piuttosto che sulla base del suo effettivo rendimento recente.
L’ex ct del Munster su O’Mahony: “Il tuo corpo è a pezzi”
Nel racconto di O’Mahony, Rowntree non avrebbe attribuito particolare importanza neppure alla disponibilità dell’IRFU a contribuire economicamente al rinnovo. Il tecnico gli avrebbe invece detto che un giorno lo avrebbe ringraziato per quella decisione, perché il suo corpo era ormai troppo logorato. L’ex capitano di Munster contestò apertamente quella lettura.
Nel libro ricorda di aver saltato soltanto una manciata di partite con la provincia dall’inizio del 2016 e pochissime sedute di allenamento, aggiungendo che dopo la Coppa del Mondo si sentiva fisicamente in ottime condizioni. Rowntree avrebbe fatto riferimento anche alla rigidità mostrata dal giocatore nei primi allenamenti della settimana successivi alle partite. O’Mahony replicò ricordando di non avere più vent’anni e spiegando come accusare una certa rigidità dopo una gara fosse, dal suo punto di vista, perfettamente normale.
L’obiettivo Lions e i dubbi di Rowntree
O’Mahony aveva inoltre un’ambizione precisa per la parte finale della propria carriera: provare a conquistare un posto nei British & Irish Lions per il tour del 2025. Anche su questo punto, secondo la ricostruzione contenuta in All In, Rowntree mostrò scetticismo e gli domandò direttamente se ritenesse davvero possibile raggiungere quell’obiettivo.
Il terza linea rispose che non considerava affatto l’ipotesi irrealistica. A sostegno della propria convinzione citò anche Andy Farrell, spiegando che il tecnico lo riteneva ancora in grado di giocare il Sei Nazioni e gli aveva prospettato la convocazione per il successivo tour estivo dell’Irlanda. Il confronto durò complessivamente circa 45 minuti e lasciò O’Mahony con la sensazione che la propria posizione all’interno di Munster fosse cambiata molto più rapidamente di quanto si aspettasse.
La penna lanciata da Rowntree e la reazione di O’Mahony
Il momento più singolare raccontato dall’ex capitano irlandese arrivò verso la fine della riunione. O’Mahony sostiene che Rowntree abbia lanciato una penna dall’altra parte del proprio ufficio, chiedendogli di andare a raccoglierla per dimostrare quanto fosse realmente rigido nei movimenti.
“Mi stai prendendo per il c***o”, fu la risposta di O’Mahony. Rowntree avrebbe immediatamente precisato che si trattava di una battuta, ma l’episodio colpì profondamente il giocatore, cresciuto all’interno di Munster e legato alla provincia fin dall’età di 18 anni. Nell’estratto pubblicato dall’Irish Independent e ripreso da RugbyLAD, O’Mahony descrive così ciò che pensò in quel momento: “Ho trascorso la mia vita adulta in questo club e siamo arrivati a questo: Wig che lancia una penna sul pavimento perché io vada a prenderla come un f*****o cane”.
O’Mahony rimase a Munster fino al ritiro
Nonostante quel confronto, la storia di O’Mahony con Munster non terminò in quella stagione. Il terza linea ottenne un nuovo contratto e continuò a giocare fino al ritiro nel 2025. La sua ultima presenza con la provincia arrivò contro Ulster a Thomond Park, chiudendo una carriera trascorsa interamente con la maglia di Munster. A distanza di tempo, l’autobiografia dell’ex capitano dell’Irlanda restituisce però una versione particolarmente dura delle discussioni che precedettero quella fase conclusiva della sua carriera.