Challenge Cup: Zebre-Bayonne 25-25. Pari e patta al Lanfranchi

Tre mete a testa, sia per gli emiliani sia per i francesi: nessuna delle due squadre riesce però a prevalere sull’altra

Challenge Cup Zebre Bayonne

Challenge Cup: Zebre-Bayonne finisce in parità (Ph. Massimiliano Carnabuci)

Allo stadio Lanfranchi di Parma non c’è neanche il tempo di cominciare il match Zebre-Bayonne, che i padroni di casa si portano in vantaggio con una meta segnata da Laloifi al largo: l’estremo è bravo a sfruttare il lavoro di Boni e di D’Onofrio per mettere in moto le proprie gambe e andare a schiacciare. Rizzi non converte, si va sul 5-0.

La reazione dei baschi però non tarda ad arrivare. Dopo aver subito un colpo praticamente a freddo, Ulugia e compagni si mettono a macinare gioco trovando in opposizione delle Zebre indisciplinate. Al nono minuto arriva infatti il calcio di Ordas del 5-3, che al quarto d’ora diventa poi 5-10 con l’azione di forza degli ospiti che, per effetto del movimento in allungamento di Ruru (convalidato dal TMO), vanno in meta.

Fra il ventesimo e il trentesimo le squadre tornano a studiarsi. Ne scaturiscono dieci minuti in cui il direttore di gara concede un calcio di punizione a testa piazzabile, su cui Ordas e Rizzi si dimostrano precisi.  Si entra quindi nel rettilineo finale della prima frazione con le squadre sull’8-13.

I multicolor provano a prendere in mano il comando delle operazioni. Al 31′ Pierre Bruno si accende: l’ala trova un break profondissimo in mezzo al campo spalancando la strada, con l’ultimo preciso riciclo, ad Antonio Rizzi che, indisturbato, va a finire la sua corsa in mezzo ai pali. L’apertura converte i punti del 15-13.

Le Zebre vivono un momento di profonda confidenza ovale, forti anche di una mischia superiore che avanza, in tutti i sensi, prendendo punizioni in tutti i punti del campo, anche quando l’introduzione è a favore dei rivali. Al quarantesimo il pack di Bayonne va in sofferenza nei propri ventidue offrendo un’altra possibilità alla squadra di Bradley: Rizzi va ancora al piede, mentre il pilone Luc Mousset viene ammonito pagando con il suo crollo l’ultimo errato comportamento della mischia transalpina.
Si arriva quindi all’intervallo di questa partita di Challenge Cup: Zebre-Bayonne 18-13, questo il punteggio dei primi quaranta minuti.

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Il secondo tempo si apre – con i francesi in quattordici – come si era chiuso il primo. Altra punizione e altro giro dalla piazzola per Rizzi, che però vive un momento negativo. L’azzurro infatti colpisce il palo innescando una carambola che porta le Zebre a usufruire, per un in-avanti avversario sul controllo dell’ovale, di una mischia sui cinque metri. Sembra tutto apparecchiato per una meta degli emiliani, ma così non è. Il pallone esce infatti dal raggruppamento e arriva ancora nelle mani dello stesso Rizzi, il quale prova a trasmettere al largo ma nel tentativo di aprire verso la bandierina il suo passaggio viene letto e intercettato da Baget: succede quello che non doveva succedere. L’ala pesta sulle gambe potendo sfruttare ottanta metri di campo in solitaria ed evitando il rientro di Renton: è la meta del 18-18.

Scocca il cinquantesimo. Si torna in parità sia nel punteggio sia negli uomini. Inizia a tutti gli effetti una nuova partita, conseguente anche alla prima girandola di cambi che muta il volto delle due squadre.

I nuovi assetti delle due squadre annullano praticamente tutte le azioni. Il gioco ristagna per più di dieci minuti in mezzo al campo. Al sessantaduesimo però, arriva un nuovo turning point della sfida italo-francese: Manfredi, all’interno dei propri ventidue, commette un errore grave trattenendo un avversario in quel momento senza il pallone. L’arbitro lo vede e lo punisce ammonendolo immediatamente. Le sorti si ribaltano, ora sono gli emiliani a essere in quattordici. Non c’è neanche il tempo di mettersi in ordine: touche e maul avanzate del Bayonne, che va fino in fondo con Delonca. Ordas converte i punti del 18-25.

E’ una mazzata, ma le Zebre non ci stanno a perdere. Pur essendo in inferiorità i ragazzi di rosa vestiti si riversano nel territorio rivale trovando importanti dividendi. Alcune fasi alla mano, poi l’indisciplina francese. Bisegni e compagni ne approfittano per entrare in zona punti. Touche, maul, avanzamento e fallo del Bayonne, poi ancora: touche, maul e avanzamento sino a quando il subentrato Nocera non trova il pertugio giusto per andare oltre. C’è la meta, c’è la conversione di Rizzi che vale il 25-25 a poco più di dieci minuti dalla fine.

La clessidra del tempo va esaurendosi, aumentano gli errori e diminuisce l’intensità. Sul tabellino del match non si registra più nulla di significativo. Challenge Cup: Zebre-Bayonne 25-25, il match – valido per la prima giornata della coppa europea – finisce senza nè vinti nè vincitori. Maxime Mbandà è il Man of the Match.

Zebre: 15 Junior Laloifi, 14 Pierre Bruno, 13 Giulio Bisegni (c), 12 Tommaso Boni, 11 Giovanni D’Onofrio, 10 Antonio Rizzi, 9 Josh Renton, 8 David Sisi, 7 Maxime Mbandà, 6 Jimmy Tuivaiti, 5 Leonard Krumov, 4 Samuele Ortis, 3 Eduardo Bello, 2 Marco Manfredi, 1 Andrea Lovotti
A disposizione: 16 Massimo Ceciliani, 17 Daniele Rimpelli, 18 Matteo Nocera, 19 Mick Kearney, 20 Renato Giammarioli, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Jamie Elliott, 23 Michelangelo Biondelli

Marcatori Zebre
Mete: Junior Laloifi (1′), Antonio Rizzi (31′), Matteo Nocera (67′)
Conversioni: Antonio Rizzi (68′)
Punizioni: Antonio Rizzi (27′, 40’+1,)

Bayonne: 15 Brandon Fajardo, 14 Arthur Duhau, 13 Joe Ravouvou, 12 Malietoa Hingano, 11 Remy Baget, 10 Manuel Ordas, 9 Michael Ruru, 8 Tom Darlet, 7 Baptiste Heguy, 6 Hugh Pyle, 5 Konstantine Mikautadze, 4 Alexandre Manukula, 3 Luc Mousset, 2 John Ulugia (c), 1 Viliamu Afatia
A disposizione: 16 Ismael Martin, 17 Matis Perchaud, 18 Jean-Baptiste de Clercq, 19 Maxime Delonca, 20 Jean Monribot, 21 Hugo Zabalza, 22 Thomas Dolhagaray, 23 Latu Latunipulu
Marcatori Bayonne
Mete: Michael Ruru (15′), Remy Baget (44′), Maxime Delonca (62′)
Conversioni: Manuel Ordas (16′, 63′)
Punizioni: Manuel Ordas (9′, 20′)

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