Francia, Galthié vuol fare chiarezza: “Sono state prese cattive abitudini”

Nel corso di una trasmissione televisiva sono emerse le idee che il tecnico della nazionale ha in mente di imporre nello spogliatoio

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ph. Sebastiano Pessina

Fabien Galthié, da novembre nuovo commissario tecnico della nazionale francese, ha le idee ben chiare: vuole farla finita una volta per tutte con le chiacchiere, i mormorii, i comportamenti ambigui. Non ha intenzione di accettare quanto, sembra di capire, è accaduto nel corso della ultime gestioni del XV de France.

“Sono state prese delle cattive abitudini” ha detto Galthié davanti alle telecamere di France Television, che la scorsa settimana ha seguito il tecnico nel corso di alcuni colloqui individuali che ha voluto tenere con i giocatori del Racing 92, all’interno di un più ampio programma di interazione con gli atleti più importanti dei club della Francia ovale indirizzato alla ricostruzione dei Bleus.

A Parigi Galthié ha incontrato Cedate Gomes Sa, Hassane Kolingar, Bernard Le Roux, Teddy Baubigny e Wenceslas Lauret, già uno dei leader dello spogliatoio francese nel corso dell’ultima World Cup. Con loro ha parlato della necessità di instaurare un regime di regole prefissate nell’ambito della nazionale.

“Sono d’accordo sul fatto che ci siano delle regole, ma queste regole devono essere condivise e programmate con i giocatori – ha detto Lauret in un passaggio del colloquio individuale passato in TV – Se viene definita una regola e messa in atto dallo staff, ma non convalidata dai giocatori, finirà per non essere mai rispettata.”

La risposta di Galthié è stata netta: “Abbiamo intenzione di lavorare all’interno di uno schema non negoziabile. In questo schema, vi sarà data una pianificazione delle competizioni. Chiediamo ai giocatori di accettarlo oggi, prima di metterci a perdere tempo in futuro.”

“Possiamo anche uscire fuori a bere tutti insieme – ha detto Galthié – ma dobbiamo inquadrare la cosa. Non importa fare chissà cosa.”

“Se alcuni giocatori dicono di sì, ma poi escono dallo schema prefissato, se ne devono andare. Ci saranno dei taxi ad aspettarli, non c’è da discutere, da battagliare, da perderci tempo ed energie. L’energia la metteremo nel’inquadramento di questa situazione. Le cattive abitudini prese le ritroviamo poi in campo e nei risultati. Ci siamo un po’ ingannati in passato su questo. Io sono il responsabile qui, ho delle convinzioni e di conseguenza andremo a metterle in atto.”

Galthié annuncerà la lista dei suoi convocati il prossimo 8 gennaio. Si tratterà di ben 42 atleti dopo l’accordo raggiunto fra federazione e lega dei club sulla concessione dei giocatori durante le finestre internazionali.

 

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