Tra ovale e pedale: la scuola di Cardiff dove si coltivano talenti

Sam Warburton, Gareth Bale e Geraint Thomas condividono tre cose: sono gallesi, sono di Cardiff, e sono passati dalle grinfie di Steve Williams

ph. Reuters

Sam Warburton è un tipo più social del previsto: con grande cura dell’attrezzo Twitter, ha passato gli ultimi dieci giorni a ringraziare singolarmente chiunque gli abbia pagato un tributo alla notizia del suo ritiro. L’ex capitano del Galles ha interrotto la sua attività solamente ieri, e lo ha fatto per cinguettare la propria felicità per la vittoria in bicicletta di un altro gallese, Geraint Thomas, che ha conquistato di fatto il Tour de France, rimanendo da correre soltanto l’ultima tappa di Parigi, notoriamente soltanto una passerella conclusiva.

“Assolutamente meritato” scrive Warburton nel suo tweet “e non poteva succedere a un più bravo ragazzo”. Ok, d’accordo che in Galles si conoscono un po’ tutti fra di loro, ma com’è fa il capitano ovale a parlare così bene del nuovo principe del pedale?

E’ presto detto: la soluzione è la Whitchurch High School di Cardiff, un complesso scolastico importante, che ha visto passare fra le sue mura decine di campioni e campioncini dello sport gallese. Tenete contro che il muro che ospita la hall of fame della scuola è lungo circa 15 metri, tappezzato di foto grandi e piccole degli sportivi che sono passati dalle aule di Whitchurch.

Sia Thomas che Warburton se li ricorda bene l’insegnante di educazione fisica, il professore dalla più lunga carriera nella scuola. Si chiama Steve Williams, e davanti ai suoi occhi ha visto passare, più o meno negli stessi anni, anche un certo Gareth Bale, che oggi decide finali di Champions League pallonare con gesti tecnici piuttosto speciali.

Di Geraint Thomas, il prof dice: “Nel suo libro lui dice <<vorrei ringraziare il signor Williams per non avermi fatto giocare per la prima squadra di rugby>>, ma come io non ho mai avuto nessuna intenzione di selezionarlo, lui non ha mai avuto veramente intenzione di giocare.”

Non può essere un caso che fra le mura della Whitchurch sia cresciuta una generazione di campioni che, peraltro, condivide la medesima generazione (Thomas è del 1986, Warburton del 1988 e Bale del 1989). Per Williams è tutta questione di cultura, di aver insegnato ai tanti ragazzi che passano sotto le sue grinfie l’etica del duro lavoro per raggiungere i risultati.

A scuola è noto come Grumpy, il Brontolone, e gestisce la parte di educazione fisica per gli oltre duemila studenti che popolano la sua scuola. La Whitchurch è un istituto scolastico che dal punto di vista delle strutture non ha niente da invidiare ai migliori college o alle scuole private, con i suoi due campi da rugby, dieci campi da calcio e una piscina a disposizione degli alunni-atleti.

Sam Warburton è tornato spesso alla sua scuola di Cardiff per qualche allenamento individuale, lontano dal caos e vicino alle proprie radici. Presto, si aspetta il professor Williams, tornerà anche Geraint Thomas, magari per appendere su quel lungo muro la sua foto con indosso una brillante maglia gialla.

onrugby.it © riproduzione riservata
item-thumbnail

Il fuorigioco nel rugby

Una regola complessa, che cambia di situazione in situazione. Eccola spiegata

21 Gennaio 2022 Terzo tempo
item-thumbnail

Tonga: il dramma dello tsunami raccontato dai giocatori che militano in Italia

I ragazzi originari del Pacifico che militano tra Top10 e Serie A raccontano in prima persona quello che hanno vissuto in una settimana difficilissima

21 Gennaio 2022 Terzo tempo
item-thumbnail

Situazione grave a Tonga, Malakai Fekitoa lancia una raccolta fondi

L'ex All Black si muove in prima persona per portare aiuti al suo paese natio, travolto da uno tsunami e dalla cenere del vulcano sottomarino

18 Gennaio 2022 Terzo tempo
item-thumbnail

La Francia e quella meta che fu una fine del mondo

In certi stadi, per vincere, non basta essere grandi squadre. Bisogna inventarsi qualcosa di mai visto, forse qualcosa di un altro mondo.

16 Gennaio 2022 Terzo tempo