Sei Nazioni Femminile: Red Roses senza problemi contro un’orgogliosa Scozia

Finisce 8-43. Le Red Roses si prendono un altro bonus offensivo (terzo consecutivo) e continuano la marcia verso il Grande Slam

ph. On Rugby

GLASGOW – C’è un cambio nella formazione annunciata alla vigilia da coach Shade Munro, con Lisa Martin costretta al forfait per un problema all’occhio. Helen Nelson si sposta apertura e Hannah Smith entra nel XV titolare come  primo centro. Rachel Malcolm è la capitana di serata; per Martin, quindi, niente sfida a distanza con Katy Daley-McLean, capitana delle Red Roses stasera in assenza di Sarah Hunter e sua compagna alla DMP Sharks.

Si gioca davanti ad una buona cornice di pubblico (3,278 spettatori, nuovo record per gare di Sei Nazioni Femminile giocate in Scozia) e in condizioni piuttosto difficili, non tanto per il meteo – non piove e il terreno di gioco è perfetto – quanto per il clima, davvero gelido, che accoglie le squadre in campo.

Dopo due minuti le Red Roses sono già in meta con Danielle Watermann che, ricevuto l’ovale nei 22m scozzesi, batte l’ultimo difensore e va a schiacciare l’ovale sotto i pali scozzesi, rendendo la vita facile alla sua capitana, Katy Daley-McLean, che trasforma per lo 0-7.

La Scozia prova a scuotersi con un paio di belle avanzate ma al 7′ l’Inghilterra è ancora oltre la linea scozzese con il pilone destro Sarah Bern che non ha problemi a trovare un varco nella distratta difesa avversaria. Daley-McLean è precisa – con l’aiuto della traversa e nonostante il vento fastidioso – e le Red Roses volano sullo 0-14.

La Scozia, come contro Galles e Francia, deve far scappare l’avversario prima di cominciare a giocare ma al 14′, grazie al piede preciso di Sarah Law, riesce a togliere lo zero dal suo tabellino prima che un’avanzata di Lisa Thomson crei le condizioni per la meta di Jade Konkel che ha la forza necessaria per sfondare la difesa inglese con il pick-and-go decisivo.

Law stavolta spedisce la trasformazione di poco a lato ma il mini-parziale di 8-0 messo a segno dalle Dark Blues è davvero un segnale positivo. L’Inghilterra, però, trova la terza meta poco dopo con l’ala sinistra Pearce – che Daley-McLean trasforma da posizione angolatissima – e riporta il suo vantaggio oltre il break (8-21).

Le Dark Blues tornano a farsi pericolose, costringendo le avversarie a concedere tre punizioni consecutive; la Scozia sceglie sempre la penal’touche ma è dalla quarta punizione, battuta veloce da Hannah Smith, che nasce l’azione che porta Izzy Noel-Smith nel sin-bin (29′, per mani in ruck e ripetute infrazioni), prima che le Dark Blues si facciano scappare l’ovale in-avanti.

Il pack in bianco vince la mischia successiva e dopo qualche fase giocata nei propri 2mm Daley-McLean può liberare, alleggerendo la pressione della Scozia che sembra aver appreso la lezione del match contro la Francia (due mete prese in superiorità numerica) e continua a tenere il baricentro alto.

Le Red Roses riescono comunque, ad un minuto dallo scadere della prima frazione, a trovare il punto di bonus offensivo con l’estremo Eliie Kildunne che va in meta a chiudere un’azione in velocità sulla sinistra d’attacco. Daley-McLean sbaglia il suo primo calcio, ma le vice-campionesse del mondo vanno a riposo avanti 8-26.

 

Le squadre tornano in campo senza cambi e dopo sette minuti l’Inghilterra trova la quinta meta, ancora con Pearce, che si infila fra quattro avversarie dopo aver ricevuto l’offload di Kildunne e va in tuffo sotto il Main Stand (8-31), chiudendo virtualmente il match.

Alla Scozia resta adesso mezz’ora per cercare di mettere altri punti a referto e, soprattutto, cercare di contenere il passivo per non minare il morale del gruppo.  Al 51′ coach Middleton toglie Kildunne e Cattell rimescolando le carte nei trequarti; la nuova entrata Amber Reed va primo centro, Watermann si sposta estremo e Kelly Smith entra all’ala sinistra, con Pearce che va sull’out opposto.

Le Red Roses restano però ancora in inferiorità numerica al 55′ quando la flanker Rowena Burnfield si fa pescare ad affossare la maul scozzese sulla metà campo; poco dopo il direttore di gara, Joy Neville, richiama Kennedy e Scott che hanno qualcosa da dirsi ma, dopo qualche attimo, la situazione torna sotto controllo.

Al 62′ tocca a Siobhan McMillan finire nel sin-bin per un placcaggio pericolosissimo su Justine Lucas in volo e nell’azione successiva Tuima si infila tra le maglie troppo larghe della difesa scozzese andando in tuffo sotto i pali. Daley-McLean non ha problemi ma tre minuti dopo non si ripete quando Danielle Watermann (player of the match), con accelerazione Sevens-style, trova la doppietta personale che fissa il punteggio sul 8-43 con cui si chiude il match. A tempo scaduto Watermann va vicinissima alla tripletta ma Rollie è bravissima nel placcaggio decisivo, prima che il TMO annulli la marcatura.

Le Red Roses conquistano il terzo successo ‘pieno’ consecutivo del loro Sei Nazioni e si mettono nelle migliori condizioni possibili per affrontare la Francia tra due settimana a Grenoble. Un successo contro Les Bleues (impegnate domani sera a Bastia contro l’Italia) manderebbe Hunter e compagne ad un passo dal secondo Grand Slam consecutivo.

 

Scozia Femminile: 15. Chloe Rollie 14. Liz Musgrove 13. Lisa Thomson 12. Hannah Smith 11. Rhona Lloyd 10. Helen Nelson 9. Sarah Law 1. Siobhan McMillan 2. Lana Skeldon 3. Megan Kennedy 4. Emma Wassell 5. Deborah McCormack 6. Sarah Bonar 7. Rachel Malcolm (C) 8. Jade Konkel
age1image30296A disposizione: 16. Jodie Rettie 17. Mags Lowish 18. Lindsey Smith 19. Siobhan Cattigan 20. Louise McMillan 21. Mhairi Grieve 22. Eilidh Sinclair 23. Lauren Harris

Marcatori Scozia Femminile

Mete: Konkel (17′)
Trasformazioni:
Punizioni: Law (14′)

Inghilterra Femminile: 15. Ellie Kildunne 14. Danielle Waterman 13. Lagi Tuima 12. Lauren Cattell 11. Charlotte Pearce 10. Katy Daley-Mclean (C) 9. Leanne Riley 1. Vickii Cornborough 2. Amy Cokayne 3. Sarah Bern 4. Abbie Scott 5. Tamara Taylor 6. Rowena Burnfield 7. Izzy Noel-Smith 8. Poppy Cleall
A disposizione: 16. Lark Davies 17. Rochelle Clark 18. Justine Lucas 19. Catherine O’Donnell 20. Marlie Packer 21. Caity Mattinson 22. Amber Reed 23. Kelly Smith

Marcatori Inghilterra Femminile

Mete: Watermann (2′, 66′), Bern (7′), Pearce (20′, 47′), Kildunne (39′), Tuima (63′)
Trasformazioni: Daley-McLean (3′, 9′, 21′, 63′)
Punizioni:

di Matteo Mangiarotti

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