Leonardo Sarto: a Glasgow per prendermi la maglia da titolare

L’ala azzurra, dopo la partita da Man of The Match contro i Tigers, racconta ad OnRugby l’avvio di stagione

leonardo sarto

ph. John Clifton / Action Images

GLASGOW – “Cinque punti sono il risultato migliore che potevamo prenderci stasera, per questo tutta la squadra è contenta. Penso sia la più bella gara che abbia giocato con i Warriors, questa e quella contro Connacht in Guinness PRO12”, esordisce così Leonardo Sarto in sala stampa, dove si presenta come Man of the Match (“non è la prima volta che prendo questo riconoscimento, sono stato premiato anche con le Zebre ma questa è la prima volta in questa competizione”) dopo il nettissimo successo dei suoi Glasgow Warriors contro i Leicester Tigers in Champions Cup. Sarto, che era anche il protagonista della rubrica  “20 questions” sul programma ufficiale del match (dove, alla domanda se ha provato piacere a marcare una meta contro il suo ex club, dice che “mi piace marcare mete, ma il mio primo obiettivo era andare a Parma a prenderci i cinque punti, e lo abbiamo centrato”) è da quasi cinque mesi in Scozia ma si è già ambientato bene.

 

All’inizio è stata dura, ho dovuto lavorare tanto per inserirmi perché ero un po’ indietro ma la fiducia dei compagni e del coach mi ha aiutato tantissimo. Una squadra che lavora assieme ti rende tutto più facile.” Sarto si è inserito subito bene nei nuovi meccanismi di coach Townsend e, secondo lui, il lavoro fatto sotto il profilo della preparazione atletica è molto importante anche per questo: “Lavoriamo molto sotto l’aspetto del fitness, corriamo molto durante la settimana ma gestiamo bene anche il recupero, quindi forse anche questo mi ha permesso di migliorarmi. Per quanto riguarda la difesa, abbiamo un coach molto esigente che ci fa tenere gli standard elevati.”
A Glasgow mi trovo bene, ma credo ci siano ancora margini di miglioramento. Il torneo è appena iniziato, quindi dobbiamo stare coi piedi per terra. Il gruppo è molto unito e mi ha accolto bene – io sono venuto da solo e sono stato ospitato da Rob Harley.” “Quando ho intercettato l’ovale alla fine, quello che mi è passato per la testa è stato, ‘ci sarà qualcuno che riuscirà a prendermi?’ ma avevo spazio davanti a me e allora ho pensato a mio fratello (Jacopo, che gioca con le Zebre) e a mia mamma. Questa meta la voglio dedicare a loro, che mi seguono sempre.”

 

Nonostante, per i Warriors, ci siano ancora parecchi impegni importanti, primo tra tutti la trasferta di Limerick di settimana prossima, non si poteva non citare i Test Match autunnali, lontani ormai poco meno di un mese: “Ho parlato con O’Shea, subito dopo la convocazione. Mi ha chiesto come mi trovo qui e abbiamo parlato brevemente ma avremo modo e tempo di parlare in maniera più approfondita quando sarà il momento. Io spero di portare qualcosa di positivo alla Nazionale, qualcosa che ho imparato qui durante questi mesi.” “Obiettivi personali? Sono venuto in Scozia per conquistare la maglia da titolare per Glasgow e confermarmi titolare nell’Italia.

 

Gregor Townsend si è detto “contento della performance generale della squadra, soprattutto del pack, come ha difeso e come ha saputo portare la palla, ma abbiamo fatto qualche errore, nei primi minuti concesso qualche punizione di troppo (qualche chiamata, forse, un po’ troppo fiscale) e siamo stati puniti anche con un giallo per fuorigioco che ci è poi costato la meta. Quindi, non siamo stati perfetti. Ma non posso negare che marcare più di quaranta punti contro un avversario come i Tigers è un gran risultato. Due stagioni fa abbiamo vinto contro Bath all’esordio in casa, prima di andare a vincere a Montpellier quindi abbiamo già avuto un buon inizio in Europa, adesso dobbiamo continuare così. Quando vinci prendi fiducia e adesso abbiamo un paio di giorni di riposo in più per preparare la prossima gara, contro Munster che vedremo giocare domenica in tv.”
“Nelle ultime tre gare, sulle quattro giocate, abbiamo avuto almeno un giocatore dei 23 convocati che ha avuto problemi nell’immediata vigilia della gara e abbiamo dovuto sostituirlo con uno fuori dalla distinta. Normalmente, queste cose non succedono e quando sei inserito in lista fuori dai 23 non vieni mai chiamato in causa. Dunbar stasera ha avuto un problema ma voglio sottolineare la prestazione di Bennett e Grigg, entrato dopo.”

 

Gordon Reid ha festeggiato il suo ingresso nei Centurions dei Warriors ‘quasi’ con una meta, perdendo però l’occasione – nata dallo slalom di Sarto palla in mano, che ha spezzato la difesa inglese – per un in-avanti praticamente sulla linea di meta. “Sono contento di festeggiare il traguardo ma avrei voluto poterlo fare marcando quella meta”, dice Reid in sala stampa. “Prima di marcare la meta, onestamente, stavo già pensando a come l’avrei festeggiata ma alla fine ho perso l’ovale in-avanti. Townsend ha avuto qualcosa da dirmi negli spogliatoi, ma queste sono cose che capitano…”
“Siamo contenti del risultato ma sappiamo che possiamo fare meglio. Questa vittoria ci dà morale per tornare in campo lunedì e prepararci per la prossima partita, perchè sappiamo che abbiamo ancora molto lavoro da fare per migliorarci. In Europa non abbiamo mai raggiunto i quarti e questo è uno dei nostri obiettivi. Ogni anno diciamo che dobbiamo qualificarci, ma credo che quest’anno, questo gruppo abbia davvero le carte in regola per farlo.

 

di Matteo Mangiarotti

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