Junior World Championship 2026: Italia beffata dall’Irlanda, nel finale sfuma il nono posto
A Kutaisi gli Azzurrini si complicano la vita nella ripresa consentendo agli Irish di vincere il match
Junior World Championship 2026: Italia beffata dall'Irlanda, nel finale sfuma il decimo posto
A Kutaisi l’Italia chiude al decimo posto il Junior World Championship 2026: nella sfida dell’AIA Arena gli Azzurrini perdono con l’Irlanda per 24-36.
Dopo un primo quasi alla pari, chiuso sul 14-22, nella ripresa la squadra di Andrea Di Giandomenico passa in vantaggio con la meta di Enoch Opoku-Gyamfi, annullata successivamente per un in avanti.
In pochi minuti l’Irlanda allunga il divario da +6 a +13 spegnendo le speranze di vittoria degli avversari che nel finale ammorbidiscono il punteggio con la meta di Varotto.
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La cronaca
L’Irlanda parte forte e al 6′ sblocca il risultato. Con un vantaggio a favore, gli Irish giocano alla mano un calcio di punizione a 5m dalla linea di meta azzurra e marcano punti pesanti con il capitano Josh Neill; l’estremo Daniel Green aggiunge 2 dopo la trasformazione e punteggio sullo 0-7.
Gli Azzurrini non attendono molto per rispondere e lo fanno con una meta molto bella. Tutto parte da un’iniziativa di Pietro Celi che penetra nella difesa avversaria, accelera e con un sottomano spettacolare serve Enoch Opoku-Gyamfi che tuffandosi pareggia i conti (Mattia Andretti trasforma il calcio seguente). 7-7.
La partita è un batti e ribatti continuo e nel giro di 2′ vengono messe a segno due mete, una per parte. Prima sono i Verdi a tornare avanti sul tabellino con il pick and go del tallonatore Duinn Maguire poi, sul ribaltamento di campo è Erik Meroi a pareggiare nuovamente la sfida di Kutaisi. Il pilone azzurro, dopo aver raccolto l’ovale sfuggito all’Irlanda in un punto d’incontro, segna senza problemi il 14-14 (dopo la trasformazione di Mattia Andretti).
All’AIA Arena di Kutaisi non ci si annoia e a metà primo tempo l’Irlanda segna per la terza volta. La squadra di Andrew Browne è brava ad entrare nei 22 azzurri, spostare velocemente il pallone all’esterno dove l’ala dell’University College of Dublin può marcare il 14-19 parziale.
Dopo una fase di match a corrente alternata l’Italia rischia di riportarsi sotto nel punteggio con il driving maul che però l’Irlanda difende egregiamente salvando una possibile meta di Valerio Pelli. Invece a 3′ dalla fine sono proprio gli Irish ad aggiungere 3 punti grazie al piede preciso, dalla piazzola, di Daniel Green che porta il punteggio sul 14-22 con cui si chiude il primo tempo.
Secondo tempo
La ripresa si apre sotto la pioggia di Kutaisi e Noel Wilson che rischia di marcare, sotto i pali, la terza meta salvo isolarsi e consentire il turnover di Josh Neill.
Al 48′ l’Irlanda segna la quarta meta con Charlie O’Shea ma un precedente velo rende fallosa l’azione: si rimane sul 14-22.
Mentre a Kutaisi continua a piovere l’Italia riscontra qualche problema nelle fasi statiche, specialmente in mischia, che al contrario consentono all’Irlanda di mantenere il possesso del pallone e la pressione sugli Azzurrini.
A metà secondo tempo la squadra di Andrea Di Giandomenico rimane in 14: il TMO rileva un colpo (involontario) con la testa di Wilson. L’arbitro scozzese Ruairidh Campbell estrae il cartellino giallo per il numero 8 dell’Italia.
Nonostante l’uomo in meno gli Azzurrini, a 15′ dalla fine del match, segnano una meta molto bella. E’ Enoch Opoku-Gyamfi a rompere la linea difensiva irlandese permettendo alla mediana di giocare il pallone in velocità e avanzamento. L’ovale arriva sul lato sinistro dell’attacco italiano dove Luca De Novellis accelera e porta i suoi a -1 dagli avversari.
Al 70′ l’Irlanda segna la quarta meta ed è bellissima: il grubber di Charlie Molony oltre la difesa azzurra è preciso, Charlie O’Shea brucia tutti gli Azzurri, raccoglie la palla e marca in tuffo per il 21-27. L’Italia risponde immediatamente con Enoch Opoku-Gyamfi ma la meta è viziata da un precedente in avanti.
Gli Azzurrini non demordono ma al 77′ l’intercetto di Sean Walsh mette fine alle speranze di Casarin e compagni di agguantare il nono posto mondiale. Daniel Green trasforma e punteggio sul 21-34.
Nel finale il break di Nikolaj Varotto vale il 26-34 finale: a Kutaisi non c’è più tempo e l’Italia si deve accontentare del decimo posto mondiale.
Francesco Giannelli Savastano
Junior World Championship 2026: il tabellino di Italia-Irlanda
Italia: 15 Pietro Celi, 14 Luca De Novellis, 13 Giacomo Falchetto, 12 Riccardo Casarin (C), 11 Luca Rossi, 10 Roberto Fasti, 9 Mattia Andretti, 8 Jaheim Noel Wilson, 7 Davide Sette, 6 Antony Italo Miranda, 5 Enoch Opoku-Gyamfi, 4 Simone Fardin, 3 Erik Meroi, 2 Valerio Pelli, 1 Emiliano Mastropasqua.
A disposizione: 16 Ettore Dinarte, 17 Giacomo Messori, 18 Luca Trevisan, 19 Fabio Salvanti, 20 Carlo Antonio Bianchi, 21 Nikolaj Varotto, 22 Alessandro Ragusi, 23 Alessio Scaramuzza
Mete: Enoch Opoku-Gyamfi (9′), Erik Meroi (18′), Luca De Novellis (65′), Nikolaj Varotto (80′)
Calci di trasformazione: Mattia Andretti (10′, 19′, 66′)
Calci di punizione:
Irlanda: 15. Daniel Green, 14. Charlie Molony, 13. Rob Carney, 12. James O’Leary, 11. Daniel Ryan, 10. Charlie O’Shea, 9. Christopher Barrett, 8. Diarmaid O’Connell, 7. Alex Lautsou, 6. Josh Neill (C), 5. Donnacha McGuire, 4. Joe Finn, 3. Blake McClean, 2. Duinn Maguire, 1. Max Doyle.
A disposizione: 16. Rian Handley, 17. Adam Cooper, 18. Luke Murtagh, 19. Sean Walsh, 20. Charlie Keane, 21. Luke Coffey, 22. Sean Walsh, 23. Jack Deegan
Mete: Josh Neill (6′), Duinn Maguire (16′), Charlie Molony (20′), Charlie O’Shea (70′), Sean Walsh (77′)
Calci di trasformazione: Daniel Green (7′, 17′, 78′)
Calci di punizione: Daniel Green (37′)