Nations Championship: tutto facile per l’Australia, l’Italia chiude nel peggiore dei modi un’estate negativa

Azzurri fallosi ed imprecisi sin da subito, Wallabies che possono festeggiare l'ultima di coach Schmidt con nove mete

World Rugby sta lavorando per regolamentare l'altezza dei placcaggi

Nations Championship: tutto facile per l'Australia, l'Italia chiude nel peggiore dei modi un'estate negativa - ph. Sebastiano Pessina

Da Perth arrivano pochi segnali utili per i tifosi azzurri: l’Italia è poco presente sul campo dell’HBF Park sin da subito, se non per i falli e le imprecisioni commesse. In queste condizioni tutto è facile per l’Australia, che trova sei mete già nel primo tempo e, di fatto, chiude la partita.

Con ulteriori tre marcature nella ripresa, alla fine i Wallabies possono festeggiare l’ultima partita di coach Joe Schmidt sulla loro panchina con un netto 57-10. Per gli Azzurri, privi del loro tecnico Gonzalo Quesada per squalifica, da registrare il brutto finale di una finestra internazionale di luglio che non ha portato soddisfazioni.

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Australia-Italia, la cronaca

A Perth i primi falli azzurri, insieme alle avanzate di Suaalii e Potter, permettono all’Australia di entrare subito in profondità nei 22 italiani. Qui i Wallabies si affidano a diversi pick-and-go per aprire un varco nella difesa avversaria, infine trovato dal seconda linea Canham.

Non c’è la trasformazione per l’Australia, ma per l’Italia non c’è maggiore disciplina né precisione. In questo modo per i padroni di casa il gioco è facile a tornare in attacco e piazzare un doppio colpo pesante nel giro di pochi minuti: un fortunato assist di Alaalatoa libera sull’out di destra Wright; poi è la spinta di potenza di Paenga-Amosa a valere la terza meta australiana nella prima dozzina di minuti.

Lonergan trova i due successivi calci e in neanche un quarto d’ora l’Australia si ritrova sul 19-0. Un calcio di liberazione avversario un po’ svirgolato permetterebbe all’Italia di giocare in attacco. Manca però la precisione nella rimessa laterale e la prima, vera chance ospite sfuma.

Solo al 18′ gli Azzurri trovano il primo fondamentale su cui iniziare a recuperare un po’ di fiducia: la mischia, vinta sul lato di Riccioni. Si torna in touche nei 22 avversari e qui l’Italia inizia una lunga azione che stavolta non spreca. Con insistenza si concentra la difesa australiana al centro, si aprono spazi sulla sinistra dove Pani riesce a servire Lamaro per la meta. La trasformazione è angolata, e sfortunatamente il pallone calciato da Paolo Garbisi sbatte sul palo.

Al 25′, sul punteggio di 19-5, l’Italia riesce ad evitare la quarta meta australiana per un in-avanti ravvisato dal Tmo. Non riesce però ad eseguire un buon calcio di liberazione e i Wallabies restano in attacco. Azzurri imprecisi al placcaggio e poco attivi nei punti d’incontro, quindi per l’Australia è facile punire gli ospiti per altre due volte. Con Canham e Bell il punteggio schizza sul 31-5 in poco più di mezz’ora di partita.

Un buon placcaggio di Odogwu e le mani di Brex permettono di trovare un tenuto e tentare la reazione. Riccioni è generoso con le cariche ma poi non c’è intesa al largo tra gli Azzurri e pallone perso, così come l’occasione. Nel finale di primo tempo l’Australia (anche favorita da dei passaggi non molto ortodossi) invece non sciupa la possibilità di trovare la sesta meta con uno dei suoi giocatori più rappresentativi, Suaalii.

Il punteggio di 38-5 con cui si è chiuso il primo tempo è davvero pesante, e quantomeno l’Italia reagisce subito in avvio di ripresa. Ioane va subito a caccia del primo pallone e porta gli Azzurri in attacco. Dopo alcune fasi l’ovale torna al giocatore italo-australiano, che si lancia in mezzo a tre avversari e riesce a schiacciare sulla sinistra. Ancora il calcio di Paolo Garbisi sbatte sul palo, il tabellino segna 38-10.

I Wallabies sono un po’ superficiali in mezzo al campo, ma gli Azzurri non ne approfittano ed anzi permettono agli avversari di tornare nei propri 22, forti di un Tizzano ben presente nei punti d’incontro. Qui gli australiani, grazie alle cariche di Ikitau e Valetini, tornano ad essere concreti coi loro pick-and-go mettono davvero in difficoltà la difesa ospite. Questa, infine, cede per la terza volta a Canham, che al 52′ segna la tripletta personale.

I minuti scorrono ma la sostanza cambia poco, con un’Italia poco presente in campo e un’Australia non precisissima ma a cui bastano pochi fondamentali per colpire. Uno di questi è il drive, che gli Azzurri non sono quasi mai riusciti a contrastare e che porta al 64′ Pollard a segnare l’ottava meta dei Wallabies. Sul punteggio di 50-10 la frustrazione si fa sentire tra gli ospiti: un placcaggio alto su Zambonin porta a un po’ di rissa a bordocampo dove interviene Riccioni (nel frattempo uscito) con una manata contro Amatosero a terra. Nulla di davvero grave ma l’arbitro Christophe Ridley punisce il gesto: cartellino rosso per il pilone che dovrà scontare per le prossime partite una squalifica.

La partita è largamente finita, e nei minuti finali sempre le imprecisioni azzurre (Dimcheff che perde il pallone prima di schiacciare, Da Re che non trova una facile rimessa laterale in attacco) impediscono anche solo di approfittare della superficialità australiana per cercare il punto bonus offensivo. Anzi sono i Wallabies gli ultimi a segnare, portati avanti da un irresistibile Valetini e poi per la nona volta in meta con Donaldson per il 57-10 conclusivo.

Nations Championship 2026: formazioni e tabellino di Australia-Italia

Australia: 15 Tom Wright, 14 Max Jorgensen, 13 Joseph-Aukuso Suaalii, 12 Len Ikitau, 11 Harry Potter, 10 Declan Meredith, 9 Ryan Lonergan, 8 Harry Wilson (C), 7 Carlo Tizzano, 6 Rob Valetini, 5 Jeremy Williams, 4 Josh Canham, 3 Allan Alaalatoa, 2 Brandon Paenga-Amosa, 1 Angus Bell.
A disposizione: 16 Billy Pollard, 17 James Slipper, 18 Zane Nonggorr, 19 Miles Amatosero, 20 Fraser McReight, 21 Tate McDermott, 22 Ben Donaldson, 23 Filipo Daugunu.

Marcatori Australia
Mete: Canham (4′, 27′, 52′), Wright 9′, Paenga-Amosa 12′, Bell 31′, Suaalii 40′, Pollard 64′, Donaldson 80′
Trasformazioni: Lonergan (10′, 13′, 32′, 40’+1, 53′), Donaldson 80’+1
Punizioni:

Italia: 15 Lorenzo Pani, 14 Louis Lynagh, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Paolo Odogwu, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Alessandro Garbisi; 8 Ross Vintcent, 7 Michele Lamaro (C), 6 Riccardo Favretto, 5 Federico Ruzza, 4 Giulio Marini, 3 Marco Riccioni, 2 Gianmarco Lucchesi, 1 Muhamed Hasa.
A disposizione: 16 Pablo Dimcheff, 17 Danilo Fischetti, 18 Ion Neculai, 19 Andrea Zambonin, 20 Alessandro Ortombina, 21 Alessandro Fusco, 22 Giacomo Da Re, 23 Leonardo Marin.

Marcatori Italia
Mete: Lamaro 19′, Ioane 42′
Trasformazioni:
Punizioni:


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