Will Jordan non sarà disponibile per gli All Blacks contro Francia e Italia

L'estremo neozelandese si ferma dopo una ricaduta muscolare al polpaccio: stop prolungato e dubbi sulla sua presenza nei prossimi impegni internazionali

Will Jordan non sarà disponibile per gli All Blacks contro Francia e Italia

Brutte notizie per gli All Blacks e per la franchigia neozelandese dei Crusaders: il versatile estremo Will Jordan sarà costretto a fermarsi nuovamente dopo il riacutizzarsi del problema al polpaccio che lo aveva già tenuto fuori per diverse settimane.

Il fullback degli All Blacks era appena rientrato in campo nel weekend scorso, dopo circa un mese e mezzo di stop, ma ha dovuto lasciare il match al 71’ accusando un nuovo fastidio alla stessa zona. Gli esami successivi hanno confermato la ricaduta, spingendo lo staff medico a escluderlo dal resto della stagione di Super Rugby Pacific.

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Il 2026 tra i pali di Jordan, tuttavia, potrebbe non essere già concluso. Considerata la natura recidiva dell’infortunio e il lungo percorso di recupero già affrontato, lo staff ha preferito interrompere immediatamente l’utilizzo del giocatore per evitare rischi più seri. Lo stop previsto, comunque non è inferiore alle 4-6 settimane. Questo, quindi, significa che Jordan non potrà essere disponibile per il nuovo coach dei neozelandesi Dave Rennie quantomeno per le prime due partite del prossimo Nations Championship, alla sua prima edizione al via quest’estate.

Will Jordan out: All Blacks in allarme verso il Nations Championship

Il calendario degli All Balck per quest’estate, infatti, prevede subito un test di altissimo profilo contro la Francia a Christchurch, seguito dagli impegni con Italia e Irlanda. La scadenza prevista per il nuovo stop a Jordan sarebbe immediatamente successiva al match con gli azzurri. Coach Quesada, quindi, potrebbe avere una chiave di lettura aggiornata per la partita con i tuttineri.

In quel reparto, infatti, il 15 neozelandese sarà sostiuito da giocatori di livello assoluto (proabili McKenzie o Barret), ma tutti con caratteristiche molto diverse da quelle dell’estremo dei Crusaders, che fa del gioco aereo, della fisicità e della ricerca degli spazi nel gioco rotto le sue armi chiave.

Un problema diffuso tra le stelle internazionali

Il caso Jordan, però, non è un problema isolato per la Nuova Zelanda e si inserisce in un quadro più ampio che sta coinvolgendo diversi giocatori di primo piano in vista del Nations Championship. Diverse nazionali stanno infatti facendo i conti con infortuni importanti e recuperi complicati.

Anche l’Irlanda, avversaria proprio degli All Blacks nell’ultima delle tre sfide di quest’estate, dovrà valutare la condizione di alcuni titolari reduci da una stagione logorante tra club e Champions Cup, con più di uno staff medico che ha già attivato programmi personalizzati di gestione del carico. Su tutti l’ala Mac Hansen che è stato considerato non disponibile per gli impegni di quest’estate a causa di una lunga degenza in seguito a un infortunio al piede che lo ha costretto a un intervento chirurgico dal quale non si è ancora ripreso appieno.

Simone Zivillica

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