Nigel Owens: “Abbandonare il campo fra gli insulti del pubblico e il lancio di oggetti non fa parte del gioco”
L'ex arbitro gallese ha commentato il finale di Argentina-Inghilterra: "A caldo, guardando l'azione, non credo fosse mete"
Nigel Owens: "Abbandonare il campo fra gli insulti del pubblico e il lancio di oggetti non fa parte del gioco"
Argentina-Inghilterra e l’operato di Angus Gardner non smettono di far discutere e in merito al finale concitato del match di Nations Championship è stato interpellato anche Nigel Owens, durante il programma “Whistle Watch” di World Rugby.
“Innanzitutto, è un momento cruciale che richiede una decisione importante; c’è grande tensione ed emozione, ed è proprio lì che vogliamo che l’attenzione rimanga” ha detto l’ex arbitro gallese incalzato da Jamie Roberts sulla meta-non meta di Bautista Delguy che avrebbe regalato la vittoria ai Pumas.
“Ciò che invece non vogliamo è che la situazione degeneri in contestazioni, con giocatori che corrono verso l’arbitro, né che ne scaturiscano insulti sui social media: comportamenti assolutamente inaccettabili. Abbandonare il campo tra gli insulti del pubblico o subire il lancio di oggetti non fa parte del gioco – e non dovrebbe mai farne parte”.
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Nigel Owens: “Quella decisione finale era davvero al limite”
Nonostante l’azione incriminata abbia scatenato polemiche di ogni tipo e su ogni piattaforma social e non, secondo Nigel Owens la decisione presa da Angus Gardner è stata corretta: non era meta.
Ciò che invece dovrebbe far riflettere gli arbitri, secondo l’ex direttore di gara gallese, è l’intervento del TMO che avrebbe aumentato i dubbi anziché risolverli.
“Se penso che abbiano preso la decisione giusta? Credo di sì. È una di quelle situazioni in cui, qualunque decisione si prenda, una squadra sarà contenta e l’altra no; se si fosse deciso diversamente, le discussioni sarebbero state le stesse. Quindi, è davvero una scelta difficile. La lezione da trarre è che la confusione è nata dal confronto tra il TMO e l’arbitro; questo ha insinuato il dubbio in tutti. In casi del genere, invece, il TMO dovrebbe dire: ‘Ho qui le immagini chiare: la palla è nettamente sulla linea, quindi niente meta’.”
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Owens ha aggiunto: ” La mia impressione è che bisogna evitare sono questi continui cambi di idea; è proprio questo tira e molla ad aver scatenato il dibattito”.
In sostanza, secondo il gallese, i direttori di gara dovrebbero prendere più decisioni autonomamente e ricorrere al TMO solo in casi di veri dubbi o in quei frangenti in cui il Television Match Official mostri immagini che smentivano la decisione presa.
Chiudendo il dibattito Nigel Owens ha dichiarato: “Bisogna però ricordare che il TMO ha a disposizione tutti gli strumenti: moviola, zoom… quindi, basandomi sulla mia sensazione a caldo guardando l’azione, la pensavo come il TMO: non credo fosse meta”.