All Blacks: dopo il Nations Championship, si pensa al tour in Sudafrica
Lo staff tecnico avrà la possibilità di allargare la rosa a disposizione. Dave Rennie deve sciogliere diversi dubbi
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Tre partite e altrettante vittorie: il nuovo corso degli All Blacks targati Dave Rennie sembra essere partito nel migliore dei modi, grazie alle affermazioni ottenute nel Nations Championship. Ora però per il ct e per il suo gruppo arriva un test ancora più difficile, quello del tour in Sudafrica: con le sfide alle franchigie della Rainbow Nation e soprattutto agli Springboks.
All Blacks: dopo il Nations Championship, si pensa al tour in Sudafrica
Lo staff tecnico neozelandese ha reso noto che i 44 convocati, questo l’esatto numero, verranno ufficializzati lunedì prossimo e dando un’indicazione di tipo tecnico-tattico, in risposta alle domande della stampa locale, Rennie ha fatto capire che vi saranno molti più avanti che trequarti, in considerazione del fatto che la formazione della panchina a disposizione gara dopo gara sarà sempre formata in un 6+2, con una sestina di avanti e soltanto 2 trequarti.
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L’obiettivo è duplice: allestire una formazione competitiva nella prima parte di gara, ma soprattutto focalizzarsi sul come contrastare quella “Bomb Squad” che, a gara in corso, ha spesso fatto vincere le partite al Sudafrica.
Per il Nations Championship, gli All Blacks si sono presentati con 34 elementi che, salvo imprevisti e infortuni dell’ultim’ora, dovrebbero essere tutti confermati: il rebus si sposta quindi sugli ulteriori 10 slot a disposizione, per capire quali potrebbero essere i giocatori da addizionare al gruppo che ha fatto bene in queste prime battute di rugby internazionale estivo.
Il nome caldo è quello di Semisi Tupou Ta’eiloa: terza linea che al momento è senza squadra, perché in uscita dai Moana Pasifika, e che potrebbe essere un giocatore con il quale innalzare il livello fisico sia dall’inizio del match sia a partita in corso, anche perché nel Nations Championship due pedine come Wallace Sititi e Peter Lakai hanno non propriamente soddisfatto le attese che vi erano su di loro. A questo, c’è anche da aggiungere la gestione di un supertitolare come Ardie Savea che andrà centellinato per evitarne un’usura esagerata. Ancora pochi giorni e poi si conoscerà tutto.
La prima partita della Rugby’s Greatest Rivalry è prevista per sabato 22 agosto all’Ellis Park di Johannesburg, mentre il tour vero e proprio inizierà il 7 agosto con la sfida fra All Blacks e Stormers a Città del Capo.