Nations Cup, il bilancio di luglio: Georgia e Stati Uniti promosse, la delusione più grande è l’Uruguay

La squadra di Marco Bortolami si conferma la migliore delle Tier 2, bocciati invece i Teros: il punto dopo le prime giornate

Nations Cup, il bilancio di luglio: Georgia e Stati Uniti promosse, la delusione più grande è l'Uruguay (ph Sebastiano Pessina)

Non solo Nations Championship, in vista della prossima Rugby World Cup anche la Nations Cup, competizione riservata alle Tier 2, ha dato importanti indicazioni. L’edizione del torneo che si giocherà nel 2027 in Australia vedrà importanti novità: sarà la prima Coppa del Mondo a 24 squadre e la prima edizione in cui si qualificheranno anche le quattro migliori terze classificate dei sei gironi.

Ecco perché è importante osservare con attenzione anche i risultati delle Tier 2 e in questo senso la Nations Cup ha dato indicazioni importanti. C’è chi ha mostrato costanza, chi segnali di ripresa e chi invece ha deluso. Del primo gruppo fa sicuramente parte la Georgia. La nazionale di Marco Bortolami è tra l’altro inserita nello stesso girone dell’Italia nella prossima Rugby World Cup e ha vinto in maniera convincente tutti e tre i match giocati in Sudamerica, con la sola eccezione forse della prima gara con l’Uruguay, in cui ha concesso cinque mete e il bonus offensivo ai Teros.

Guardando al girone Europeo, altalenanti segnali dal Portogallo, sconfitto all’esordio dagli Stati Uniti solo da un calcio di punizione segnato a tempo quasi scaduto e vittorioso di misura contro Tonga. I lusitani hanno al solito mostrato un abile e arieggiato gioco alla mano, con grande abilità dei propri trequarti. Bilancio positivo per la Spagna, anche se contro il Canada ci si sarebbe forse aspettati la vittoria. Gli iberici e i canadesi hanno regalato la partita più bella del torneo (un incredibile 42 pari), mentre contro Tonga hanno conquistato la loro seconda vittoria consecutiva.

Torna a casa con un bilancio positivo la Romania, che dopo una brutta sconfitta all’esordio contro il Cile è riuscita a pareggiare contro l’Uruguay, sullo stesso campo in cui un anno prima aveva perso 70-8. All’ultima giornata i romeni hanno poi superato Samoa. Risposte importanti dopo aver chiuso al quarto posto il Rugby Europe Championship.

Storica vittoria di Hong Kong in Uruguay, con gli asiatici che avevano perso malissimo all’esordio contro Samoa, mentre lo Zimbabwe è l’unica squadra ad aver perso tutte e tre le gare, ottenendo comunque bonus difensivi contro Tonga e Canada.

Leggi anche: Nations Cup: prima vittoria per Hong Kong, pioggia di mete in Samoa-Romania. I risultati e la classifica dopo la terza giornata

Nations Cup, il bilancio di luglio: Georgia e Stati Uniti promosse, la delusione più grande è l’Uruguay

La delusione maggiore di queste prime tre giornate di Nations Cup è sicuramente l’Uruguay. I Teros, sconfitti all’esordio contro la Georgia, hanno pareggiato a sorpresa contro la Romania e perso, ancor più a sorpresa, contro Hong Kong. Le assenze di uomini importanti tra cui Santiago Arata e il capitano Manuel Leindekar, oltre a diversi uomini di punta della prima linea, si sono fatte sentire più del previsto. I sudamericani sono sembrati una squadra totalmente diversa rispetto a quella che l’anno prima era riuscita a battere Romania (in casa e trasferta) e Portogallo (fuori casa).

Buone risposte invece dal Cile. Gli andini hanno perso solo contro la più quotata Georgia, ma sono riusciti a vincere bene contro Romania e Hong Kong. Le risposte maggiori le hanno però date gli Stati Uniti, privi per altro del veterano AJ MacGinty. Gli americani hanno ottenuto tre successi su tre partite e ora il match di novembre in casa della Georgia diventa il più atteso del torneo.

Bocciatura per Samoa: la vittoria netta contro Hong Kong è sembrata un fuoco di paglia considerati i deludenti risultati contro Romania e Georgia: gli isolani continuano a faticare, come già visto in occasione delle qualificazioni per la Coppa del Mondo.

Promosso il Canada, in grado di pareggiare contro la più quotata Spagna oltre che di vincere contro lo Zimbabwe. Tonga fa invece il suo “compitino” con la vittoria contro lo Zimbabwe, ma è indubbio che a novembre ci si aspetta qualcosa di più.

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