O’Driscoll: “In Irlanda c’è ancora un sentimento anti-Farrell. Siamo sempre pessimisti”
Secondo la leggenda irlandese, le eccessive critiche nei confronti del tecnico deriverebbero da un fatto culturale
O'Driscoll: "In Irlanda c'è ancora un sentimento anti-Farrell. Siamo sempre pessimisti" (ph. Sebastiano Pessina)
Quello dell’Irlanda è stato un Sei Nazioni strano: iniziato malissimo e finito alla grande, con la vittoria che è sfumata soltanto per un calcio allo scadere di Ramos in Francia-Inghilterra, dopo i che i Verdi avevano demolito la Scozia riaprendo il torneo. Le tante critiche verso Andy Farrell, però, non si sono del tutto placate, e secondo la leggenda irlandese Brian O’Driscoll questo “sentimento anti-Farrell” – come da lui definito – deriverebbe da “una mentalità pessimistica che ci portiamo dietro”.
O’Driscoll ha spiegato al podcast Off The Ball: “C’è ancora negatività nei confronti di Farrell, ma ogni singola volta che la squadra è stata con le spalle al muro lui è riuscito a ribaltare la situazione”.
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Secondo O’Driscoll, questa sensazione deriva da una “cicatrice” che la sua generazione, quella che ha riportato l’Irlanda ai vertici dopo i difficili anni ’90, che non è ancora stata assorbita del tutto: “Forse il nostro subconscio ci porta a metterci sempre in discussione e forse questa è la nostra cultura e il nostro modo di pensare: non sentirci a nostro agio quando siamo al centro dell’attenzione e al vertice, e pensare di non avere la capacità di stare allo stesso livello di Sudafrica, Nuova Zelanda e Francia” ha detto l’ex campione irlandese.
“Probabilmente sono uno di quelli” ha proseguito O’Driscoll: “Provengo da una squadra che alla fine degli anni ’90 era in difficoltà, poi abbiamo iniziato a prendere slancio, a ottenere alcune vittorie, e la squadra di cui non facevo più parte (O’Driscoll si è ritirato nel 2014, ndr) ha portato il gioco a nuovi livelli. Probabilmente ci portiamo ancora dietro qualche cicatrice di ‘cicatrice’ dei tempi in cui giocavo, ma non penso che questa cicatrice esista per questo gruppo di giocatori”.
“Probabilmente, questa cicatrice vive più nei tifosi che hanno vissuto quel periodo che nei giocatori che attualmente vestono la maglia dell’Irlanda” ha concluso O’Driscoll, secondo cui le critiche eccessive a Farrell derivano da questa mentalità e da questo non essere mai contenti.