Sei Nazioni 2026: Inghilterra e Irlanda, intrecci di mercato per le panchine?
Scenari immediati e a medio-lungo termine: e spunta anche un nome a sorpresa
Dopo la fine del Sei Nazioni 2026, oltremanica sono iniziate le valutazioni sulle Home Unions: con Inghilterra e Irlanda che sono le squadre che fanno più discutere, anche per lo sviluppo opposto dei propri percorsi all’interno del torneo.
Sei Nazioni 2026: Inghilterra e Irlanda, intrecci di mercato per le panchine?
In Inghilterra diversi addetti ai lavori hanno riconosciuto l’ottima prestazione a Parigi contro la Francia, ma poi non ci sono andati per il sottile con Borthwick, che da head coach ha messo insieme un percorso fatto di 1 sola vittoria e 4 sconfitte consecutive perdendo la Calcutta Cup, subendo la più larga affermazione di sempre a Twickenham dall’Irlanda, venendo mandato ko per la prima volta nella storia dall’Italia e cedendo ne Le Crunch.
Stuart Barnes, ex mediano di mischia e oggi editorialista del rugby inglese, “spalleggiato” idealmente dall’ex mediano d’apertura Andy Goode ha detto: “Il percorso di Borthwick alla guida dell’Inghilterra non è stato certo quello di un allenatore che ha messo il gioco davanti a tutto. All’inizio sarebbe stato comprensibile, poi però non si è più badato a quello. Sono arrivati tanti risultati positivi, che hanno convinto anche i più scettici, molti però sono stati costruiti in gare interne: questo Sei Nazioni è stato imperdonabile dal punto di vista del gioco e dei risultati”.
Goode ci è andato giù ancora più pesante: “Io penserei di sostituire Borthwick immediatamente: l’Inghilterra non ha bisogno di un tecnico in senso stretto, ma di un leader in senso allargato. Volete un nome? C’è Michael Cheika: è possibile contrattualizzarlo e ha già dimostrato che nel mettere insieme tutte le componenti di una squadra, avendo poco tempo a disposizione, è fra i migliori. L’obiettivo da guardare è quello della Rugby World Cup 2027”.
Possibili scenari
I media in Inghilterra sostengono che la posizione di Borthwick non sia super sicura, ma che potrebbe arrivare comunque a “salvarsi” e a chiudere il suo contratto a fine del 2027. Secondo quanto riportato, l’obiettivo della federazione (RFU) nel post RWC 2027 potrebbe essere quello di mettere sotto contratto un Andy Farrell al momento head coach dell’Irlanda, ma che presto dovrà comunicare il suo futuro, visto che lui stesso ha detto che a breve inizierà per lui un percorso di revisione contrattuale, nel quale non ci sarà da escludere nessuna possibilità.