Sei Nazioni 2026, Scozia-Francia: Grand Slam, corsa al titolo e un finale di torneo tutto da scrivere. La preview del match
A Murrayfield c'è in palio molto più di una semplice vittoria. Ko alle ore 15.10, arbitra Angus Gardner
Sei Nazioni 2026, Scozia-Francia: Grand Slam, corsa al titolo e un finale di torneo tutto da scrivere. La preview del match
Il Sei Nazioni 2026 entra nel vivo con una sfida che dirà molto sulle sorti finali della competizione: Scozia-Francia a Edimburgo vale molto per entrambe le squadre.
In un Murrayfield tutto esaurito (ore 15.10, diretta su Sky Sport Arena) gli Highlanders cercano la vittoria che potrebbe riaprire clamorosamente la corsa per il trofeo mentre Les Bleus vogliono il Grand Slam per confermare di essere la squadra più forte.
Le scelte di formazione di Townsend e Galthiè raccontano perfettamente quanto dura e combattuta sarà la partita: la terza linea della Scozia targata Glasgow e la coppia di seconde linee Ollivon-Guillard che in realtà sono degli eccellenti flanker è una delle chiavi del match.
Impossibile non aspettarsi una gran partita da parte dei due numeri 10: Finn Russell e Matthieu Jalibert dall’altra. Se lo scozzese è in giornata può inventare qualunque tipo di giocata, l’altro sta attraversando uno dei suoi migliori periodi di forma.
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La preview del match di Edimburgo
A Murrayfield scenderanno in campo due squadre in grado che fanno del bel rugby uno dei loro caratteri distintivi.
La Francia ha dimostrato, rispetto agli anni passati, di essere più cinica quando entra nei 22 avversari, unendo l’efficacia alla qualità dell’attacco espresso. La Scozia, eccetto nel match inaugurale con l’Italia, ha mostrato che può competere con chiunque se Russell (e non solo) è in giornata di grazia, chiedere all’Inghilterra per conferma.
Sarà fondamentale quindi la disciplina ma soprattutto la tenuta difensiva per arginare l’estrosità dei transalpini e il movimento globale palla in mano degli scozzesi.
In questo contesto si inserisce perfettamente l’uso del piede. La precisione sarà quanto mai fondamentale poiché entrambi i triangoli allargati vedono schierati giocatori abili nel gioco aereo, nelle ripartenze e nella velocità di gambe che potrebbe spaccare in due qualunque tipo di difesa.
Il margine di errore è ridottissimo: chi sbaglierà di meno avrà la possibilità di portarsi a casa la partita.
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A livello individuale la partita fra Scozia e Francia offre tanti spunti interessanti. Rory Darge è primo nella statistica per turnover conquistati (8) e jackal totali (6), Kyle Steyn domina quella dei difensori battuti (16) mentre Ben White è primo nel recupero dei palloni calciati (10).
Dall’altra parte Matthieu Jalibert ha offerto più offload, 10 più 4 assist per la meta, Anthony Jelonch è primo con 6 placcaggi dominanti mentre Louis Bielle-Biarrey è il giocatore che ha fatto più metri in avanzamento (8.6).
Sei Nazioni 2026: le formazioni di Scozia-Francia
Scozia: 15 Blair Kinghorn, 14 Darcy Graham, 13 Huw Jones, 12 Sione Tuipulotu (c), 11 Kyle Steyn, 10 Finn Russell, 9 Ben White, 8 Jack Dempsey, 7 Rory Darge, 6 Matt Fagerson, 5 Scott Cummings, 4 Gregor Brown, 3 D’arcy Rae, 2 George Turner, 1 Pierre Schoeman.
A disposizione: 16 Ewan Ashman, 17 Rory Sutherland, 18 Zander Fagerson, 19 Grant Gilchrist, 20 Freddy Douglas, 21 Josh Bayliss, 22 George Horne, 23 Tom Jordan.
Francia: 15 Thomas Ramos, 14 Theo Attissogbe, 13 Nicolas Depoortere, 12 Yoram Moefana, 11 Louis Bielle-Biarrey, 10 Matthieu Jalibert, 9 Antoine Dupont (c), 8 Anthony Jelonch, 7 Oscar Jegou, 6 François Cros, 5 Mickael Guillard, 4 Charles Ollivon, 3 Dorian Aldegheri, 2 Julien Marchand, 1 Jean-Baptiste Gros.
A disposizione: 16 Peato Mauvaka, 17 Rodrigue Neti, 18 Demba Bamba, 19 Thibaud Flament, 20 Emmanuel Meafou, 21 Lenni Nouchi, 22 Baptiste Serin, 23 Pierre-Louis Barassi.