Sei Nazioni 2026: l’Italia vuole essere competitiva anche con l’Inghilterra. La preview del match

Gli Azzurri ricevono gli uomini di Borthwick in un Olimpico da tutto esaurito. Calcio d'inizio alle 17.40

Sei Nazioni 2026: l'Italia vuole essere competitiva anche con l'Inghilterra. La preview del match

Aggiornamento: infortunio nel riscaldamento per Tom Curry. Al suo posto Underhill, con Cunningham-South che entra nei 23 e va in panchina.

Dopo tre giornate del Sei Nazioni 2026 Italia e Inghilterra arrivano al match di Roma, sabato 7 marzo, con 5 punti ma con umori differenti.

Gli Azzurri stanno continuando il loro processo di crescita che li ha portati a vincere con la Scozia e a dare filo da torcere a Irlanda e Francia, i britannici al contrario hanno subito due pesanti sconfitte con Scozia e Irlanda, la seconda con un risultato piuttosto pesante (21-42).

Allo stadio Olimpico, di fronte a un tutto esaurito, la squadra di Gonzalo Quesada si pone l’obiettivo di fare la sua partita dimostrando di poter stare al tavolo delle grandi. Gli uomini di Borthwick invece arrivano a Roma con il dente avvelenato e la voglia di rivalsa dopo le tante critiche subite due settimane fa.

Il match fra Italia e Inghilterra (ore 17.40, diretta tv su Sky Sport Uno e in chiaro su Tv8), sarà diretto dall’arbitro francese Luc Ramos.

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La preview del match dell’Olimpico di Roma

L’Italia ha conquistato i favori degli addetti ai lavori a suon di prestazioni convincenti: una mischia chiusa finora solidissima (forse la migliore del torneo), una difesa ben organizzata e un attacco che quando si accende e muove il pallone sa mettere in difficoltà l’avversario.

Al contrario l’Inghilterra, partita come una delle pretendenti al titolo, dopo la vittoria con il Galles ha mostrato dei segni di cedimento probabilmente dovuti alla stanchezza di alcuni suoi giocatori ed evidenziando anche dei problemi strutturali: con Scozia e Irlanda ha subito 73 punti contro i 68 nei quattro test match delle Quilter Nations Series.

Mai come in questa gara la sfida in mischia ordinata sarà cruciale per lo svolgimento della partita. La prima linea azzurra composta da Ferrari, Nicotera e Fischetti è senza dubbio l’arma principale dalla quale gli Azzurri hanno costruito sinora un gioco veloce e rapido innescato dalla regia di Paolo Garbisi.

Per quanto riguarda l’Inghilterra, Steve Borthwick si presenterà a Roma con tante novità nel XV iniziale, questo può essere un problema per la Nazionale della Rosa ma anche un punto a favore. La mediana sarà totalmente rinnovata: fuori Mitchell per infortunio, dentro Spencer che sa usare magistralmente il piede ed è in grado di dare ritmo al gioco offensivo che vedrà Fin Smith nel ruolo di timoniere.

Il numero 10 dei Northampton Saints ha caratteristiche completamente differenti da George Ford, più avvezzo a usare il kicking game come strumento primario della sua offensiva. Smith invece è uomo più da palla in mano, capace di  muovere il gioco e lanciare penetranti pericolosi come Tommy Freeman o le ali Tom Roebuck e l’esplosivo Cadan Murley.

Sei Nazioni 2026: le formazioni di Italia-Inghilterra

Italia: 15 Lorenzo Pani, 14 Louis Lynagh, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Tommaso Menoncello, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Alessandro Garbisi, 8 Lorenzo Cannone, 7 Manuel Zuliani, 6 Michele Lamaro (C), 5 Andrea Zambonin, 4 Niccolò Cannone, 3 Simone Ferrari, 2 Giacomo Nicotera, 1 Danilo Fischetti

A disposizione: 16 Tommaso Di Bartolomeo, 17 Mirco Spagnolo, 18 Muhamed Hasa, 19 Federico Ruzza, 20 Riccardo Favretto, 21 Alessandro Fusco, 22 Leonardo Marin, 23 Tommaso Allan

Inghilterra: 15 Elliot Daly, 14 Tom Roebuck, 13 Tommy Freeman, 12 Seb Atkinson, 11 Cadan Murley, 10 Fin Smith, 9 Ben Spencer, 8 Ben Earl, 7 Sam Underhill, 6 Guy Pepper, 5 Alex Coles, 4 Maro Itoje (C), 3 Joe Heyes, 2 Jamie George, 1 Ellis Genge.

A disposizione: 16 Luke Cowan Dickie, 17 Bevan Rodd, 18 Trevor Davison, 19 Ollie Chessum, 20 Henry Pollock, 21 Chandler Cunningham-South, 22 Jack van Poortvliet, 23 Marcus Smith

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