Sei Nazioni 2026: l’Italia fa la storia! Inghilterra battuta in un Olimpico infuocato

A Roma gli Azzurri, con un gran secondo tempo, ribaltano il punteggio e si portano a casa un successo indimenticabile

tommaso menoncello e lorenzo cannone, italia

Sei Nazioni 2026: Italia fa la storia a Roma! Per la prima volta nella storia del torneo batte l'Inghilterra

Allo stadio Olimpico di Roma, di fronte a 68895 spettatori, l’Italia supera l’Inghilterra 23-18 nella quarta giornata del Sei Nazioni 2026 e per la prima volta nella storia della competizione batte la Nazionale della Rosa.

Una partita combattuta, durissima ma giocata con grande entusiasmo, lo stesso che ha sospinto dagli spalti gli Azzurri.

Le mete di Tommaso Menoncello e Leonardo Marin e la precisione al piede di Paolo Garbisi permettono alla squadra di Gonzalo Quesada di raggiungere un risultato indimenticabile che vale 4 punti oltre al quarto posto nel torneo.

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La cronaca

L’Inghilterra approccia la partita con il piglio giusto con un gioco veloce fatto di cariche potenti e tanto possesso palla nella metà campo azzurra. I britannici usano molto bene anche il gioco al piede recuperando i palloni alti ma la difesa italiana, ordinata e avanzante, mette tanta pressione a Fin Smith e compagni.

Dal canto loro gli Azzurri quando possono mettono in moto le gambe giocando a visto aperto in ogni zona del campo. Ci prova al 18′ Monty Ioane, innescato sulla corsia laterale sinistra dalle belle mani di Brex e Garbisi dopo l’eccellente turnover di Fischetti.

A metà primo tempo è l’Italia a sbloccare il match con il calcio piazzato di Paolo Garbisi che porta il risultato sul 3-0. Cinque minuti dopo l’Inghilterra marca punti pesanti con Tommy Freeman. Ben Spencer mette grande ritmo all’attacco degli ospiti e il cambio di senso di gioco trova scoperta la difesa azzurra che subisce la meta del centro dei Northampton Saints. 3-5.

L’Italia non accusa il colpo e al 34′ risponde con una grande meta di Tommaso Menoncello. Lungo possesso degli Azzurri che con pazienza logorano la difesa inglese fino a trovare il buco in cui si inserisce il centro del Benetton. Garbisi trasforma e punteggio parziale sul 10-5.

Allo scadere del primo tempo però l’Inghilterra trova la forza per riportarsi avanti sul tabellino. Il calcio passaggio di Fin Smith trova Tom Roebuck indisturbato sulla fascia destra. L’ala dei Sale Sharks batte Monty Ioane, rientra e schiaccia l’ovale per la meta del pareggio che diventa, al fischio di Luc Ramos, 10-12 per la squadra d Borthwick.

Secondo tempo

L’Inghilterra inizia la ripresa come aveva cominciato la prima frazione di gioco: attaccando. Lorenzo Pani sbaglia il controllo del pallone con il piede, la pressione britannica e fortissima e porta a un fallo degli Azzurri che però si salvano sull’azione seguente (in avanti in ruck).

In mischia chiusa l’Italia soffre, come nei primi 40′ i falli sono troppi; l’Inghilterra non se lo fa dire due volte e con Fin Smith mette dentro altri 3 punti dalla piazzola. 10-15.

Al 50′ Gonzalo Quesada opera 4 cambi: dentro Ruzza, Fusco, Hasa e Marin per Zambonin, Alessandro Garbisi, Brex e Ferrari.

L’Italia continua a sofferire l’intensità di gioco degli inglesi e al 53′ ne fa le spese Nicotera con un cartellino giallo (anti gioco su Spencer). Fin Smith è ancora preciso dal calcio piazzato e punteggio sul 10-18.

Quesada fa entrare forze fresche con Di Bartolomeo e Spagnolo. Durante i cambi il TMO rileva un’entrata fallosa di Underhill su Fischetti (contatto spalla su testa). Luc Ramos estrae il cartellino giallo (bunker) e anche l’Inghilterra gioca in 14 uomini. Sul calcio di punizione seguente Paolo Garbisi accorcia le distanze, 3 punti e risultato sul 13-18.

Passano tre minuti, il turnover di Lynagh propizia un altro calcio piazzato che Paolo Garbisi non esita a trasformare in punti d’oro per gli Azzurri, sospinti dal pubblico di Roma. A metà secondo tempo l’Italia è sotto di due punti, 16-18.

L’Inghilterra si spegne, va in difficoltà ed è anche indisciplinata. A lasciare il campo è Maro Itoje che prende un giallo per un fallo anti sportivo in maul (britannici in 13).

Al 72′ esplode l’Olimpico per la meta di Leonardo Marin. Grande azione di Ioane che serve Menoncello: il centro del Benetton rompe la difesa inglese e serve l’accorrente Marin che deve solo schiacciare la palla in mezzo ai pali. garbini Trasforma e Italia avanti 23-18.

Nel finale l’Inghilterra prova il tutto per tutto, l’Italia è stanca ma resiste in maniera commovente e al 79′ recupera un pallone fondamentale. E’ la fine del match: nella touche seguente gli Azzurri conquistano il pallone, lo calciano fuori e per la prima volta nella storia del torneo l’Italia batte l’Inghilterra.

Francesco Giannelli Savastano

Sei Nazioni 2026: il tabellino di Italia-Inghilterra

Italia: 15 Lorenzo Pani, 14 Louis Lynagh, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Tommaso Menoncello, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Alessandro Garbisi, 8 Lorenzo Cannone, 7 Manuel Zuliani, 6 Michele Lamaro (c), 5 Andrea Zambonin, 4 Niccolò Cannone, 3 Simone Ferrari, 2 Giacomo Nicotera, 1 Danilo Fischetti

A disposizione: 16 Tommaso Di Bartolomeo, 17 Mirco Spagnolo, 18 Muhamed Hasa, 18 Federico Ruzza, 19 Riccardo Favretto, 21 Alessandro Fusco, 22 Leonardo Marin, 23 Tommaso Allan

Mete: Tommaso Menoncello (34′), Leonardo Marin (73′)
Calci di trasformazione: Paolo Garbisi (35′, 74′)
Calci di punizione: Paolo Garbisi (21′, 58′, 61′)

Inghilterra: 15 Elliot Daly, 14 Tom Roebuck, 13 Tommy Freeman, 12 Seb Atkinson, 11 Cadan Murley, 10 Fin Smith, 9 Ben Spencer, 8 Ben Earl, 7 Sam Underhill, 6 Guy Pepper, 5 Alex Coles, 4 Maro Itoje (c), 3 Joe Heyes, 2 Jamie George, 1 Ellis Genge

A disposizione: 16 Luke Cowan-Dickie, 17 Bevan Rodd, 18 Trevor Davison, 19 Ollie Chessum, 20 Chandler Cunningham-South, 21 Henry Pollock, 22 Jack van Poortvliet, 23 Marcus Smith

Mete: Tommy Freeman (26′), Tom Roebuck (40’+1′)
Calci di trasformazione: Fin Smith (40’+2′)
Calci di punizione: Fin Smith (45′, 54′)

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