Inghilterra, verso il match contro l’Italia: la squadra finisce nel mirino della critica
Staff tecnico e giocatori sotto accusa. A Roma contro gli Azzurri partita con tanta tensione
Inghilterra, verso il match contro l'Italia: la squadra finisce nel mirino della critica (Ph. Sebastiano Pessina)
Dal pensare di avere una squadra pronta a lottare per il titolo, all’indirizzare critiche feroci allo staff tecnico e ai giocatori. La parabola dell’Inghilterra nel Sei Nazioni 2026 è di quelle sicuramente non positive: l’iniziale affermazione larghissima col Galles (48-7) sembrava dare seguito a quanto fatto nei Test Match di novembre, poi però sono arrivati due pesanti ko.
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Inghilterra, verso il match contro l’Italia: la squadra finisce nel mirino della critica
La Calcutta Cup, contro una Scozia ferita dalla sconfitta di Roma contro gli Azzurri, avrebbe dovuto vedere gli inglesi gestire i favori del pronostico e azzannare la partita e invece: a Edimburgo, la Rappresentativa della Rosa parte malissimo. Si ritrova sotto 17-0, gioca una parte del match con un uomo in meno per l’espulsione ad Arundell, e finisce col cedere 31-20.
Una battuta a vuoto? L’opinione pubblica e gli addetti ai lavori si “concedono il beneficio del dubbio”, ma sette giorni dopo assistono a un’altra disfatta, questa volta in casa, a Twickenham, contro un’Irlanda che banchetta sul prato londinese facendo segnare una vittoria da record: 21-42, con l’iniziale 0-22 a far capire la superiorità dei “Verdi”.
Ben Youngs, leggenda inglese, parla nel suo podcast incontrando molti consensi e il sentimento dei tifosi di una “Squadra portata a scuola” dal punto di vista tattico, per impostazione e sviluppo dei gameplan, e dal punto di vista tecnico e della personalità, imputando a diversi giocatori la mancanza di carattere in situazioni di difficoltà.
Le prossime partite
Oltremanica “hanno paura” di un clamoroso flop: la trasferta di Roma contro l’Italia non lascia tranquilli, anche perché – a loro dire e scriver – “Gli Azzurri sono cresciuti molto facendo capire che ora possono giocarsela sempre con tutti” e dopo il calendario propone un “Le Crunch” a Parigi, contro una Francia sin qui inarrestabile.
Il ct dell’Inghilterra Steve Borthwick al momento non rischia nulla, ma in caso di ulteriori ko la sua posizione potrebbe eventualmente essere discussa, così come quella della leadership di Itoje, che nelle ultime settimane è stato dipinto come un “capitano spento”.