Sei Nazioni 2026: la Scozia espugna Cardiff al photofinish. Galles ancora ko
Secondo successo consecutivo per gli uomini di Gregor Townsend
Sei Nazioni 2026: la Scozia espugna Cardiff al photofinish. Galles ancora ko (Ph. Sebastiano Pessina)
Una vittoria in rimonta costruita grazie alla vena del solito Finn Russell e alle energie mancanti nel finale a un Galles che alla distanza ha ceduto il passo alla Scozia, nella seconda partita della terza giornata del Sei Nazioni 2026. A Cardiff passa la Nazionale del Cardo imponendosi sui rivali con lo “stretto” score di 23-26. Ecco la cronaca del match.
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La cronaca di Galles-Scozia 23-26
La partita inizia male per il Galles: l’esordiente Hamer-Webb subisce un impatto nella zona del naso che lo costringe a uscire in meno di tre minuti e dopo altri due giri di lancette Hawkins viene ammonito (con revisione bunker) per una posizione non idonea nel compiere un tentativo di placcaggio. Dragoni subito in inferiorità.
Gli scozzesi provano ad esercitare pressione, ma i padroni di casa si salvano e sul ribaltamento del gioco vanno addirittura in meta con Carre che manda avanti il Galles, con conversione di Costelow sul 7-0.
Il match esplode: la Scozia reagisce e va anche lei a marcare pesante. Russell e Tuipulotu inventano, Steyn riceve l’ovale e va oltre in posizione laterale. Arriva la meta, ma non la conversione al 13′: si va sul 7-5.
Da quale momento i Braveheart smettono di segnare nella prima frazione subendo invece al 18′ la bellissima segnatura di Josh Adams che, innescato da un multifase esaltato dalla giocata di un ottimo Costelowe, si mette in moto con le sue gambe veloci per andare a segnare. Il Galles sale sul 14-5, che diventa 17-5 alla mezz’ora quando lo stesso Costelow trasforma un piazzato facendo finire il pallone in mezzo ai pali. Il risultato si cristallizza negli ultimi seicento secondi. All’intervallo è Galles-Scozia 17-5.
La ripresa per gli ospiti inizia con tutto un altro ritmo, anche se a mettere punti a referto per primi sono i Dragoni con un altro piazzato di Costelow, grande protagonista. E’ 20-5, ma da quel momento la Nazionale del Cardo ha diversi sussulti.
Prima la meta di Russell, che sfrutta un multifase di 25 ripartenze andando a eludere la guardia disperata di Rees-Zammit, poi il piazzato gallese che prova ad arginare la piena scozzese: lo score si aggiorna sul 23-12, ma il flow del match è tutto per la Scozia.
Si arriva nei pressi dell’ora di gioco, arriva una prima girandola di cambi, ma è quello che succede in campo che è incredibile: dormita colossale della difesa del Galles, che si perde un calcio di Russell che trova le gambe di Darcy Graham. C’è la meta e pure i punti addizionali per il 23-19 che riapre definitivamente la gara, quando manca un quarto di gara al termine.
Gli uomini di Townsend fiutano la chance iniziando a forzare il ritmo. Il Galles si ritrova sulle gambe, ma con la volontà di reggere: la spia della fatica però si accende paurosamente negli ultimi quindici minuti. Si arriva sino al 74′, quando la maul orchestrata dal subentrato Turner finisce la sua corsa nella end zone: c’è la meta e c’è la conversione, il tutto vale il sorpasso sul 23-26 e la vittoria definitiva, al netto di un calcio piazzato sbagliato nel finale da Russell.
Si chiude con la vittoria della Scozia, seconda consecutiva dopo quella nella Calcutta: per Tuipulotu un successo da 5 punti, compreso il punto di bonus offensivo, per il Galles si materializza il primo punto nel torneo, bonus difensivo.
Galles: 15. Louis Rees-Zammit, 14. Gabriel Hamer-Webb, 13. Eddie James, 12. Joe Hawkins, 11. Josh Adams, 10. Sam Costelow, 9. Tomos Williams, 1. Rhys Carre, 2. Dewi Lake (C), 3. Tomas Francis, 4. Dafydd Jenkins, 5. Ben Carter, 6. Taine Plumtree, 7. Alex Mann, 8. Aaron Wainwright
A disposizione: 16. Ryan Elias, 17. Nicky Smith, 18. Archie Griffin, 19. Freddie Thomas, 20. James Botham, 21. Kieran Hardy, 22. Jarrod Evans, 23. Blair Murray
Marcatori Galles
Mete: Rhys Carre (09′), Josh Adams (18′)
Conversioni: Sam Costelow (09′, 19′)
Punizioni: Sam Costelow (30′, 48′), Jarrod Evans (57′)
Scozia: 15. Blair Kinghorn, 14. Kyle Steyn, 13. Huw Jones, 12. Sione Tuipulotu (C), 11. Duhan van der Merwe, 10. Finn Russell, 9. Ben White, 1. Nathan McBeth, 2. Dave Cherry, 3. Zander Fagerson, 4. Max Williamson, 5. Scott Cummings, 6. Gregor Brown, 7. Rory Darge, 8. Matt Fagerson
A disposizione: 16. George Turner, 17. Pierre Schoeman, 18. Elliot Millar Mills, 19. Grant Gilchrist, 20. Josh Bayliss, 21. George Horne, 22. Tom Jordan, 23. Darcy Graham
Marcatori Scozia
Mete: Kyle Steyn (13′), Finn Russell (54′), Darcy Graham (57′), George Turner (74′)
Conversioni: Finn Russell (54′, 58′, 75′)
Punizioni: