Sei Nazioni 2026: clamoroso a Twickenham! L’Irlanda spazia via un’Inghilterra irriconoscibile

A Londra la squadra di Farrell gioca una partita sontuosa segnando 5 mete. infortunio per Andrea Piardi che lascia il campo dopo 30'

Inghilterra-Irlanda Sei Nazioni AFP

Sei Nazioni 2026: clamoroso a Twickenham! L'Irlanda spazia via un'Inghilterra irriconoscibile. (Photo by Glyn KIRK / AFP)

La terza giornata del Sei Nazioni 2026 si apre con una grande sorpresa: l’Irlanda demolisce l’Inghilterra a Twickenham, doppiandola nel risultato, e conquistando 5 punti che la rilanciano nella lotta per il titolo.

A Londra il match termina 21-42 con la squadra di Steve Borthwick in totale difficoltà in quasi ogni aspetto del campo (mischia esclusa). Dall’altra parte quella di Andy Farrell sorprende tutti ritrovando efficacia, cinismo, belle giocate e soprattutto le grandi prestazioni dei senatori come Doris, Gibson-Park e Beirne (protagonista in molti dei 12 turnover del match).

All’Allianz Arena, oltre ai 3 cartellini gialli, si infortuna anche Andrea Piardi che alla mezz’ora deve lasciare la direzione arbitrale a Brousset.

Fra due settimane l’Inghilterra farà visita all’Italia mentre l’Irlanda riceverà il Galles.

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La cronaca

L’Irlanda passa in vantaggio dopo 9′ con il facile calcio piazzato di Jack Crawley, 0-3. L’Inghilterra reagisce subito dopo con un’azione fatta di 13 fasi di gioco estenuanti alle quali gli ospiti rispondono con una difesa solida e ordinata.

I padroni di casa continuano ad avere il possesso del pallone macinando metri ma senza mettere paura agli ospiti che invece giocano bene.

A metà primo tempo marca punti pesanti. Il break di Baloucoune è determinante per aprire le maglie della difesa inglese e portare i Verdi nei 22 inglesi. Dopo un attacco veloce  e un loop di Crawley il numero 9 Gibson-Park gioca veloce una punizione: il giocatore del Leinster si tuffa e segna la prima meta del match. 0-10.

Il match si fa complicato per l’Inghilterra che non può appoggiarsi alla touche e perde Mitchell per infortunio (al suo posto van Poortvliet) così come l’Irlanda deve sostituire Lowe con O’Brien.

A Twickenham c’è una sola squadra in campo ed è quella di Andy Farrell. Il calcio di Gibosn-Park ripreso da O’Brien, la cavalcata di McCloskey e il passaggio del numero 9 per Baloucoune sono giocate perfette per la seconda meta dell’Irlanda. Oltretutto il XV della Rosa rimane in 14 per il cartellino giallo di Steward per un fallo sul mediano di mischia irlandese. 0-15.

Subito dopo c’è anche spazio per l’infortunio di Andrea Piardi che dopo un allungo sente un dolore alla gamba sinistra. Dal 29′ in poi il direttore di gara è Pierre Brousset, primo assistente dell’arbitro bresciano.

A Londra piove sul bagnato: è ancora Baloucoune a penetrare nella difesa inglese completamente in balia dell’attacco irlandese. L’ala di Ulster serve O’Brien che marca facilmente la terza meta degli Irish. 0-22.

L’Inghilterra tenta nel finale di tempo di accorciare le distanze e ci riesce con Fraser Dingwall. La ferocia delle cariche dei padroni di casa logora la difesa irlandese che alla fine deve cedere. All’intervallo il punteggio è 7-22.

Secondo tempo

A inizio ripresa l’Irlanda entra nei 22 con un’accelerazione di Doris (Curry sbaglia il placcaggio), poi Gibson-Park prova a marcare la sua doppietta personale ma viene fermato sulla linea di meta fallosamente da Pollock che riceve un cartellino giallo.

Nell’azione seguente i pick and go ravvicinati dei Verdi portano Sheehan a centrare il punto di bonus offensivo: lo score è 7-29.

L’Inghilterra prova a riaprire il match: sistema la touche e poi al 54′ segna la seconda meta con Ollie Lawrence. I britannici prima stringono la difesa irlandese (giallo a Osborne) e poi allargano il pallone verso l’esterno dove il centro di Bath torva lo spazio per marcare. 14-29.

Nonostante l’inferiorità numerica l’Irlanda marca punti approfittando dell’indisciplina inglese. Crawley centra i pali e porta gli Irish sul +18 che diventa +21 con un altro piazzato (fallo di Pepper) del mediano d’apertura del Munster al 66′.

L’Inghilterra non è in giornata ma lo è la squadra di Farrell che a 10′ dalla fine del match segna la quinta meta. Crawley e Gibson-Park sono i registi di un attacco efficace in ogni ball carrier: al termine di un’altra azione avanzante è Osborne a schiacciare l’ovale. 14-42.

Con tanta fatica, e dopo un tentativo di marcatura di Marcus Smith sventato da McCloskey, è Sam Underhill a segnare la terza meta che ammorbidisce il triste pomeriggio inglese.

All’80’ il punteggio finale è 21-42 con l’Irlanda che doppia l’Inghilterra in una partita praticamente sontuosa.

Francesco Giannelli Savastano

Sei Nazioni 2026: il tabellino di Inghilterra-Irlanda

Inghilterra: 15 Freddie Steward, 14 Tommy Freeman, 13 Ollie Lawrence, 12 Fraser Dingwall, 11 Henry Arundell, 10 George Ford, 9 Alex Mitchell, 8 Henry Pollock, 7 Ben Earl, 6 Tom Curry, 5 Ollie Chessum, 4 Maro Itoje (c), 3 Joe Heyes, 2 Luke Cowan-Dickie, 1 Ellis Genge

A disposizione: 16 Jamie George, 17 Bevan Rodd, 18 Trevor Davison, 19 Alex Coles, 20 Guy Pepper, 21 Sam Underhill, 22 Jack van Poortvliet, 23 Marcus Smith

Mete: Fraser Dingwall (40’+1′), Ollie Lawrence (54′), Sam Underhill (76′)
Calci trasformazione: George Ford (40’+2′, 55′, 77′)
Calci di punizione:

Irlanda: 15 Jamie Osborne, 14 Rob Baloucoune, 13 Garry Ringrose, 12 Stuart McCloskey, 11 James Lowe, 10 Jack Crowley, 9 Jamison Gibson-Park, 8 Caelan Doris (c), 7 Josh van der Flier, 6 Tadhg Beirne, 5 James Ryan, 4 Joe McCarthy, 3 Tadhg Furlong, 2 Dan Sheehan, 1 Jeremy Loughman

A disposizione: 16 Ronan Kelleher, 17 Tom O’Toole, 18 Finlay Bealham, 19 Nick Timoney, 20 Cian Prendergast, 21 Craig Casey, 22 Ciaran Frawley, 23 Tommy O’Brien

Mete: Jamison Gibson-Park (20′), Rob Baloucoune (27′), Tommy O’Brien (30′), Dan Sheehan (43′), Jamie Osborne (70′)
Calci trasformazione: Jack Crawley (21′, 31′, 44′, 71′)
Calci di punizione: Jack Crawley (9′, 60′, 66′)

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