Fabien Galthié: “Quando penso che qualcuno voleva escludere l’Italia dal Sei Nazioni…”
L'allenatore della Francia ha spiegato le scelte di formazione elogiando la crescita degli Azzurri
Fabien Galthié: "Quando penso che qualcuno voleva escludere l'Italia dal Sei Nazioni..."
Fabien Galthié, head coach della Francia, ha motivato le scelte di formazione dei transalpini per la sfida con l’Italia di domenica 22 febbraio, valida per la terza giornata del Sei Nazioni 2026, parlando molto degli Azzurri e complimentandosi per l’ottimo percorso di crescita fatto sinora.
“Sono coinvolto nel rugby internazionale da circa 35 anni: ci sono due nazioni che stanno emergendo. Una che ha iniziato poco prima dell’Italia è l’Argentina. E oggi c’è chiaramente l’Italia, che mi sembra stia prendendo una posizione di forza nel rugby mondiale, almeno entrando nella top 10” ha detto il tecnico, ex mediano di mischia, come riporta Rugbyrama.
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Le parole di elogio di Fabien Galthié per l’Italia
“Sono in grado di battere tutte le Nazioni britanniche e quelle dell’Emisfero australe senza alcun problema. È una storia di successo nello sviluppo del rugby mondiale. Inoltre, è un paese latino. In Europa, ci sono gli anglosassoni che conosciamo, che hanno costruito il rugby e che sono all’origine del nostro sport. E poi c’è, ora, l’Italia. Ora siamo due Nazioni latine che possono competere, provare a competere, con queste squadre” ha dichiarato Fabien Galthié.
Il tecnico dei galletti ha specificato le scelte di formazione: completamente nuova la coppia di seconde linee con Meafou e Flament che prendono il posto di Ollivon e Guillard.
“Quando si costruisce una squadra, c’è sempre un equilibrio da trovare. L’Italia ha dimostrato una potenza collettiva nella mischia. Ma non solo dall’inizio del torneo. No, non è una novità. Anche quando cambiano la prima linea, continuano a dare il massimo. C’è una vera forza collettiva attorno alla mischia per gli italiani. Quindi, stiamo sfruttando il vantaggio di avere tutti i nostri giocatori disponibili. È una questione di sensazioni e connessioni. Ma anche di precisione e potenza”.
Infine l’allenatore francese ha concluso il suo intervento sottolineando ancora la crescita tecnica e di risultati dell’Italia tornando un pò indietro nel tempo: “Quando penso che qualcuno voleva escluderli dal Sei Nazioni qualche anno fa… Per fortuna non è stato fatto. L’Italia ora si sta aprendo un mondo di possibilità”.