Sei Nazioni 2026: i precedenti tra Francia e Italia
Le due squadre si sono incontrate per 50 volte in partite ufficiali: ecco tutte le statistiche
Sei Nazioni 2026: i precedenti tra Francia e Italia (ph. Sebastiano Pessina)
Quella tra Francia e Italia del 22 febbraio sarà la partita ufficiale numero 51 tra le due squadre, la seconda in assoluto allo Stadio Pierre Mauroy di Lille, dove nel 2024 gli Azzurri sfiorarono l’impresa pareggiando 13-13 e mancando il calcio del successo a tempo scaduto. Ecco i precedenti.
I precedenti tra Francia e Italia
Italia e Francia si sono affrontate 50 volte: il bilancio è di 46 vittoria per la Francia, un pareggio e 3 vittorie per l’Italia, che ha segnato 596 punti in totale subendone 1603. Gli Azzurri hanno vinto due volte nel Sei Nazioni, nel 2011 e nel 2013, con un pareggio nel 2024. Il primo match tra le due squadre risale addirittura al 1937, quando la Francia vinse 45-5 al Parco dei Principi in un match di Coppa FIRA. La vittoria più larga dell’Italia è il celebre 40-32 di Grenoble, nel 1997, mentre il miglior successo dei francesi risale al match della fase a gironi dell’ultima Rugby World Cup: 60-7 a Lione.
Le grandi vittorie
La prima, storica affermazione dell’Italia contro la Francia arrivò a Grenoble, nella finale di Coppa Europa del 1997. Fu una partita entrata nella memoria collettiva del rugby italiano, chiusa sul 40-32 e rimasta a lungo il simbolo di una delle imprese fondative del movimento azzurro. Da quell’impresa, di fatto, cominciò l’iter che portò all’ingresso dell’Italia nel Sei Nazioni.
Proprio nel Sei Nazioni sono arrivate le altre due vittorie degli Azzurri, entrambe in casa: nel 2011, al Flaminio, l’Italia firmò una delle rimonte più emozionanti della propria storia. Contro una Francia ancora in piena corsa per il titolo gli Azzurri resistettero all’urto iniziale, rientrarono in partita grazie alla meta di Andrea Masi (miglior giocatore di quel torneo) e alla precisione di Mirco Bergamasco dalla piazzola, quindi strinsero i denti nel finale, difendendo il 22-21 nonostante l’assalto della mischia transalpina. Nel 2013 l’Italia si ripeté all’Olimpico. Fu una vittoria costruita con autorità: Parisse sbloccò il punteggio, Luciano Orquera gestì il gioco con grande lucidità e nel secondo tempo propiziò anche la meta di Castrogiovanni, dopo essere stato protagonista già della marcatura del capitano azzurro. Il drop di Burton mise il sigillo sul 23-18 finale.
A questi successi si aggiunsero un pareggio a Rovigo nel 1983 e la vittoria per 16-9 nella Coppa FIRA 1993 a Monigo. In entrambe le occasioni, tuttavia, la Francia non assegnò il “cap”, rendendo quelle sfide ufficialmente meno rilevanti nelle statistiche internazionali.
L’ultima sfida
Le ultime partite tra Italia e Francia erano sempre state combattute, ma nel 2025 i francesi – che poi vinsero il torneo – fecero la voce grossa a Roma, vincendo 73-24 nonostante un primo tempo in cui la squadra di Quesada riuscì a rispondere colpo su colpo alle giocate francesi. Azzurri che andarono anche in vantaggio con la meta di Menoncello all’11, poi raggiunti da Guillard. Il primo tempo fu ricco di ribaltamenti di fronte, con Allan a riportare davanti gli Azzurri e poi Mauvaka e Dupont a scavare il primo solco nel punteggio. La meta di Brex al 28’ permise all’Italia di ritornare sotto, ma Boudehent e Barrè siglarono le mete che chiusero il primo tempo sul 35-17. Nella ripresa non ci fu storia, la Francia dominò fino a costruire il 73-24 finale, con Zuliani autore dell’unica meta azzurra nel secondo tempo.