Sei Nazioni: solo la voglia di strafare limita un po’ la Francia, Galles affondato

A Cardiff il pubblico assiste alla peggior sconfitta in casa per mano dei Bleus

Sei Nazioni: solo la voglia di strafare limita un po' la Francia, Galles affondato - ph. Sebastiano Pessina

Alla seconda giornata del Sei Nazioni 2026 il Principality Stadium assiste a quella che è la più larga vittoria della Francia in casa del Galles all’interno del torneo. La partita finisce come da pronostico, coi Bleus dominanti e i Dragoni a recitare il ruolo delle comparse.

Il 12-54 racconta di una Francia ha segnato a ripetizione all’inizio di primo e secondo tempo, per poi iniziare a giocare con leggerezza e voglia di strafare una volta convinta di aver fatto abbastanza; il passivo altrimenti poteva diventare ancor più grave. Dall’altra parte il Galles è stato anche presente col fisico al contatto e nelle fasi statiche, ma al largo decisamente inconsistente.

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Galles-Francia, la cronaca

Il capitano e stella della Francia Antoine Dupont si mette subito in mostra con un ottimo passaggio no-look che apre la strada per Théo Attissogbe, poi l’ovale passa per le mani di Charles Ollivon verso Émilien Gailleton, per la prima meta in meno di 2 minuti.

Finché il gioco è ravvicinato il Galles ha le capacità per lottare, ma se la Francia riesce ad allargare il gioco ai suoi trequarti è praticamente incontenibile. Al 12′ la maul francese è contenuta, ma basta che il pallone arrivi a Matthieu Jalibert per aprire a sinistra con un ottimo calcio e trovare Louis Bielle-Biarrey per un’altra comoda meta. E poi è ancora il numero 11 ospite a lanciarsi in contrattacco, aprire spazi di gioco continuamente alimentato da ottimi offload per i compagni sempre presenti al sostegno. Il pallone infine passa da Jalibert a Fabien Brau-Boirie, per la meta al debutto con la Nazionale.

Al quarto d’ora il punteggio segna 0-19 per i transalpini che, come spesso gli capita, si sentono con già la partita in tasca e iniziano a commettere delle leggerezze. Ha quindi modo di contrattaccare Ellis Mee per portare il Galles per la prima volta nei 22 avversari. I Dragoni si affidano alle collisioni abbastanza semplici dei propri avanti ma efficaci grazie alla loro presenza fisica, e al 20′ arriva la reazione con la meta di Rhys Carre. Con la trasformazione di Dan Edwards il tabellino si muove sul 7-19.

Nei minuti successivi la Francia dimostra più volte di avere le qualità per bucare con una certa facilità la linea difensiva del Galles ma è la loro stessa voglia di strafare a fermarli. Tanti offload e giocate a mille all’ora, e quando giochi con tale rapidità anche per i transalpini gli errori arrivano: lo dimostra al 31′ l’azione incredibile del solito Dupont, che batte due avversari, finisce a terra, si rialza, attacca ancora e poi calcetto a scavalcare. Sul pallone c’è Attissogbe a schiacciare, ma nella fretta dell’azione l’ala parte avanti al compagno, meta annullata per fuorigioco.

Il primo tempo sembra andare in questa direzione, tra leggerezze francesi e la voglia gallese di lottare nei punti d’incontro dove può quantomeno far sentire la sua presenza fisica. Al 38′ però Adam Beard, su pallone appena recuperato, tenta un grubber pensato male ed eseguito peggio. L’ovale finisce tra le mani di Matthieu Jalibert che si lancia in campo aperto a segnare la quarta meta francese. Prima dell’intervallo i Bleus trovano il bonus offensivo, si va a riposo sul punteggio di 7-26.

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Con l’intervallo i francesi hanno avuto modo di recuperare energie per tornare a correre: dopo alcuni scambi tattici al piede è un’accelerazione di Thomas Ramos a riportare gli ospiti in attacco in profondità, che qui conquistano un fallo per placcaggio in ritardo. Si va in penaltouche e stavolta la meta della Francia arriva con un suo avanti, Julien Marchand.

L’avvio della ripresa sembra quello del primo tempo, con i Bleus capaci di segnare a ripetizione. Il Galles tenta la reazione ma, esclusa una carica di Aaron Wainwright, è poca roba e scopre spazio per i contrattacchi dei trequarti francesi: con un passaggio Ramos scavalca più avversari e libera la corsa di Bielle-Biarrey sulla corsia di sinistra, c’è poi il sostegno di Attissogbe per l’ultima accelerata e la sesta meta ospite.

Intorno al 50′ il tabellino segna 7-40 e gli allenatori attingono a piene mani dalle loro panchine. Coi nuovi ingressi il Galles mantiene un po’ di possesso e tenta una qualche reazione; questa non è particolarmente pericolosa per la difesa francese che li lascia sfogare fino al fallo che riporta nelle loro mani l’ovale.

E alla Francia basta avere per poco tempo il possesso del pallone per fare quello che vuole: prima da maul Dupont (a una mano) fa uscire l’ovale, poi ottimo calcio-passaggio ancora di Jalibert per la doppietta personale di Attissogbe. E anche i neoentrati si fanno vedere, con l’ottima accelerata di Baptiste Serin che anima una nuova offensiva transalpina, che si conclude con la meta di Ollivon al 61′. Punteggio che schizza sul 7-54.

Ormai la partita è ampiamente indirizzata e la parte francese torna a giocare con una certa leggerezza, andando alla ricerca di preziosismi che non riescono. Questo permette al Galles di trovare gli spazi per una reazione, che parte dalla mischia e li porta in attacco. Dopo alcune cariche ravvicinate per la prima vera volta i Dragoni hanno modo di allargare il gioco per la meta al 78′ di Mason Grady. Una piccola soddisfazione per il pubblico che però non toglie il record negativo: il 12-54 finale è la peggior sconfitta subita in casa dal Galles per mano della Francia all’interno del Sei Nazioni.

Matteo Salmoiraghi

Sei Nazioni 2026: formazioni e tabellino di Galles-Francia

Galles: 15. Louis Rees-Zammit, 14. Ellis Mee, 13. Eddie James, 12. Joe Hawkins, 11. Josh Adams, 10. Dan Edwards, 9. Tomos Williams, 8. Olly Cracknell, 7. Alex Mann, 6. Aaron Wainwright, 5. Adam Beard, 4. Dafydd Jenkins, 3. Tomas Francis, 2. Dewi Lake (C), 1. Rhys Carre.
A disposizione: 16. Ryan Elias, 17. Nicky Smith, 18. Archie Griffin, 19. Ben Carter, 20. Taine Plumtree, 21. Kieran Hardy, 22. Jarrod Evans, 23. Mason Grady.

Marcatori Galles
Mete: Carre 19′, Grady 78′
Trasformazioni: Edwards 20′
Punizioni:

Francia: 15 Thomas Ramos, 14 Théo Attissogbe, 13 Émilien Gailleton, 12 Fabien Brau-Boirie, 11 Louis Bielle-Biarrey, 10 Matthieu Jalibert, 9 Antoine Dupont (C), 8 Anthony Jelonch, 7 Oscar Jegou, 6 François Cros, 5 Mickaël Guillard, 4 Charles Ollivon, 3 Dorian Aldegheri, 2 Julien Marchand, 1 Jean-Baptiste Gros.
A disposizione: 16 Maxime Lamothe, 17 Rodrigue Neti, 18 Régis Montagne, 19 Thibaud Flament, 20 Emmanuel Meafou, 21 Lenni Nouchi, 22 Baptiste Serin, 23 Noah Nene.

Marcatori Francia
Mete: Gailleton 2′, Bielle-Biarrey 12′, Brau-Boirie 15′, Jalibert 38′, Marchand 44′, Attissogbe (48′, 58′), Ollivon 61′
Trasformazioni: Ramos 3′, 16′, 39′, 45′, 49′, 59′
Punizioni:

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