Sei Nazioni 2026: a Edimburgo la Scozia risorge, batte l’Inghilterra e vince la Calcutta Cup

A Murrayfield gli uomini di Townsend conquistano 5 punti e salgono momentaneamente al primo posto

Gregor Townsend Scozia (ph. Sebastiano Pessina)

Sei Nazioni 2026: a Edimburgo la Scozia batte l'Inghilterra e vince la Calcutta Cup

Murrayfield si dimostra ancora una volta un campo difficile per l’Inghilterra che nella seconda giornata del Sei Nazioni 2026 perde in casa della Scozia.

A Edimburgo finisce 31-20 con gli Highlanders che giocano una buona partita specialmente nel primo tempo in cui scavano un solco che la squadra di Borthwick riesce a colmare.

Nei primi 40′ di gioco succede di tutto con i padroni di casa che marcano velocemente nel giro di mezz’ora. L’Inghilterra rimane attaccata al punteggio ma il doppio giallo ad Arundell costringe i britannici a giocare 30′ in 14.

La Scozia segna quattro mete, conquista la Calcutta Cup, la vittoria e 5 punti rimettendosi clamorosamente in carreggiata per una possibile vittoria finale mentre l’Inghilterra al contrario torna ad assaggiare il sapore della sconfitta dopo 12 risultati utili consecutivi.

Fra una settimana la Nazionale della Rosa ospiterà l’Irlanda mentre quel del Cardo farà visita al Galles.

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La cronaca

Murrayfield, Edimburgo. L’avvio di gara della Scozia è impetuoso: i Braveheart impongono sin da subito un buon ritmo al match soprattutto con la palla in mano. Al 4′ Finn Russell centra i pali da calcio piazzato, 3-0. Gli Highlanders insistono con veemenza evidenziando l’indisciplina inglese. All’8′ Henry Arundell prende un cartellino giallo e lascia l’Inghilterra in 14.

La squadra di Townsend, sospinta dal proprio pubblico, approfitta della superiorità numerica e marca punti pesanti. Il passaggio di White non è perfetto, Finn Russell schiaffeggia il pallone mandandolo a Huw Jones che batte Itoje e segna la prima meta. 10-0.

Inizio migliore per la Scozia non poteva esserci che al 14′ va ancora in meta. Finn Russell è in stato di forma, i padroni di casa attaccano da destra a sinistra, il passaggio di Tuipulotu di circa 20m per Ritchie è preciso e la terza linea del Perpignan marca per la seconda volta. 17-0.

La prima buona notizia per Borthwick arriva a metà primo tempo: la spinta in mischia chiusa del pack britannico è dominante. Nella touche seguente il drive avanza inesorabile e le cariche successive degli avanti inglesi assorbono la difesa scozzese; a quel punto Ford allarga il gioco per Henry Arundell che può segnare sotto i pali. 17-7.

L’Inghilterra alza il ritmo e cambia il volto al match con la Nazionale del cardo in difficoltà. I falli ripetuti consentono a George Ford di centrare i pali grazie a un facile calcio di punizione. 17-10.

La gara di Murrayfield non ha pause e al 27′ Russell mette ancora il suo marchio nella terza meta della Scozia. Il numero 10 di Bath fa uno slalom nella difesa inglese, calcia l’ovale nei 22 che Genge non raccoglie. L’errore del pilone britannico permette a White di arriva sul pallone e schiacciarlo per il 24-10 dopo la trasformazione seguente.

A fine primo tempo l’Inghilterra si ritrova nuovamente in 14. Arundell tocca in aria Kyle Steyn nel contest del gioco aereo. L’ala di Bath riceve il secondo cartellino giallo e l’arbitro Amashukeli, dopo consulto con il TMO, estrae il rosso da 20′. Il primo tempo termina 24-10.

Secondo tempo

Le prime due mischie della ripresa sono a totale vantaggio dell’Inghilterra che conquista un calcio di punizione. George Ford dalla piazzola non sbaglia e punteggio sul 24-13.

Dopo 10′ di partita spezzettata al 53′ arriva un’altra svolta del match. Gli inglesi mantengono il possesso del pallone per tante fasi avanzanti propedeutiche al drop di Ford. Il calcio del numero 10 è stoppato da Matt Fagerson che recupera la palla, serve Huw Jones che non deve far altro che accelerare e segnare indisturbato sotto i pali. 31-13.

Gli ospiti, tornati in 15 con l’ingresso di Fin Smith, provano a riagganciare il risultato ancorandosi alla mischia chiusa, dominante a ogni ingaggio ma la difesa scozzese a metà ripresa regge le offensive avversarie.
Gli Highlanders non sono brillanti come nel primo tempo ma quando trova le cariche prepotenti per linee dirette dei suoi ball carrier è efficace.

La Scozia vuole chiudere definitivamente la contesa ma in un paio di occasioni cade nel fallo: prima il pack degli avanti commette sealing off poi Graham, dopo aver battuto velocemente una punizione, non rilascia il pallone.

Al 77′ ci prova Ben Earl ad accorciare le distanze ma la terza linea viene tenuto alto, si salva la Scozia. Un minuto dopo però il flanker dei Saracens riesce a marcare la meta che vale il 31-20 che addolcisce la sconfitta dei suoi. A Murrayfield trionfa la Scozia che vince la Calcutta Cup.

Francesco Giannelli Savastano

Sei Nazioni 2026: il tabellino di Scozia-Inghilterra

Scozia: 15 Tom Jordan, 14 Kyle Steyn, 13 Huw Jones, 12 Sione Tuipulotu, 11 Jamie Dobie, 10 Finn Russell, 9 Ben White, 8 Jack Dempsey, 7 Rory Darge, 6 Jamie Ritchie, 5 Scott Cummings, 4 Gregor Brown, 3 Zander Fagerson, 2 George Turner, 1 Nathan McBeth.

Sostituzioni: 16 Dave Cherry, 17 Pierre Schoeman, 18 Elliot Millar Mills, 19 Max Williamson, 20 Matt Fagerson, 21 George Horne, 22 Adam Hastings, 23 Darcy Graham.

Mete: Huw Jones (10′, 53′), Jamie Ritchie (14′), Ben White (27′)
Calci di trasformazione: Finn Russell (11′, 15′, 28′, 54′)
Calci di punizione: Finn Russell (4′)

Inghilterra: 15 Freddie Steward, 14 Tom Roebuck, 13 Tommy Freeman, 12 Fraser Dingwall, 11 Henry Arundell, 10 George Ford, 9 Alex Mitchell, 8 Ben Earl, 7 Sam Underhill, 6 Guy Pepper, 5 Ollie Chessum, 4 Maro Itoje (captain), 3 Joe Heyes, 2 Luke Cowan-Dickie, 1 Ellis Genge

Sostituzioni: 16 Jamie George, 17 Bevan Rodd, 18 Trevor Davison, 19 Alex Coles, 20 Tom Curry, 21 Henry Pollock, 22 Ben Spencer, 23 Fin Smith

Mete: Henry Arundell (22′), Ben Earl (78′)
Calci di trasformazione: George Ford (23′, 79′)
Calci di punizione: George Ford (26′, 45′)

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