Irlanda: aggiornamenti dall’infermeria, rispetto per l’Italia e riflessioni interne

I Verdi sono criticati in patria: vedono nella sfida di Dublino un'opportunità, ma sanno di dover stare attenti agli Azzurri

Irlanda: aggiornamenti dall'infermeria, rispetto per l'Italia e riflessioni interne

Irlanda: aggiornamenti dall'infermeria, rispetto per l'Italia e riflessioni interne (Ph. Sebastiano Pessina)

Una settimana non facile. Dopo essere stata nettamente sconfitta a Parigi dalla Francia, l’Irlanda sta vivendo giorni agitati a Dublino pensando al testa a testa che l’attende contro l’Italia. Da una parte l’analisi di ciò che è stato, dall’altra la voglia di rivalsa di fronte a un avversario che però battendo la Scozia ha impressionato gli addetti ai lavori locali.

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Irlanda: aggiornamenti dall’infermeria, rispetto per l’Italia e riflessioni interne

Intervenuto in conferenza stampa John Fogarty, allenatore della mischia dei Verdi, ha toccato diversi punti provando anche – idealmente – a “suonare la carica” per i suoi.

Recuperi
Tadhg Furlong è sulla via del recupero. Ha svolto più di un allenamento insieme alla squadra e se dovesse completare la sessione di oggi – mercoledì 11 febbraio – senza problemi, sarebbe a disposizione per entrare a far parte dei 23 per la partita contro l’Italia.

Rispetto per l’Italia
Fogarty prima si sofferma sul settore delle mischie, poi allarga il discorso: “Lo scorso novembre l’Italia ha dimostrato quanto valga in mischia tenendo botta in alcune situazioni col Sudafrica, dopo aver affrontato l’Australia. Con la Scozia si sono presi 5 penalità a loro favore: il gruppo degli avanti appare molto coeso, sembrano tutti motivatissimi. In generale sono in crescita, ti mettono in difficoltà, stanno mostrando un gioco vario e sono pronti anche sulle battaglie aree. Monty Ioane è sempre un pericolo e vedremo se ci sarà Capuozzo”.

Riflessioni dello staff 
“Dopo la sconfitta contro la Francia, abbiamo analizzato quanto successo, anche in relazione a quello che avremmo potuto dare e non dare ai giocatori”, dice Fogarty che poi ammette “Probabilmente c’è un po’ di frustrazione, delusione: ora però dobbiamo voltare pagina. Ci è mancata un po’ di cattiveria agonistica e cura del dettaglio: solitamente siamo bravi a fare queste cose, ma è anche vero che i giocatori in alcuni casi sono arrivati pochi giorni prima dalle franchigie. Servirà intensità e voglia di prevalere”.

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