Irlanda, Cian Prendergast avverte l’italia: “Il Sei Nazioni non è perduto”

Il flanker, fratello del mediano di apertura Sam, è convinto che la squadra volterà pagina a partire dal match con gli Azzurri

Ancora infortuni: anche l'Irlanda costretta a due cambi nei convocati per il Sei Nazioni 2026 (ph. Sebastiano Pessina)

Irlanda, Cian Prendergast avverte l'italia: "Il Sei Nazioni non è perduto"

Dopo la batosta di Parigi e una settimana pesante, l’Irlanda prova a rimettere ordine e a riaccendere la miccia in vista della sfida con l’Italia all’Aviva Stadium di Dublino. Nel gruppo di Andy Farrell, uno dei volti nuovi è Cian Prendergast: terza linea di carattere nonché bandiera del Connacht, reduce anche da una serata particolare perché per la prima volta ha iniziato dal 1’ minuto insieme al fratello Sam.

Il messaggio, però, va oltre la storia familiare: Prendergast auspica un reset netto, senza drammi e senza alibi. “Conosco il carattere di questo gruppo. So che ci riprenderemo. Il Sei Nazioni non è perduto”, ha dichiarato Prendergas, dopo la sua prima apparizione al Sei Nazioni con la maglia verde. “Per tutto il tempo in cui ho seguito questa squadra non c’è mai stato alcun dubbio sul carattere dell’Irlanda. Ve lo garantisco: ci ritroveremo in raduno, rivedremo la partita, saremo onesti tra di noi e poi ci metteremo al lavoro per prepararci a una prestazione sabato prossimo”. Tradotto: siamo finiti alle corde, ma dobbiamo rimetterci in carreggiata subito.

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Irlanda, Cian Prendergast: “Ho già affrontato l’Italia: hanno giocatori brillanti che militano in Top 14 e URC”

Dall’altra parte c’è un’Italia che, dopo i segnali delle ultime stagioni e la fiducia guadagnata, non arriva più a Dublino per fare da sparring partner. La vittoria con la Scozia ha regalato una nuova credibilità internazionali agli Azzurri e Prendergast lo sottolinea senza giri di parole: “Ho già affrontato l’Italia: hanno giocatori brillanti che militano in Top 14 e URC. Sono fisici, quindi è un’altra sfida e dobbiamo prepararci”.

Cian Prendergast ha parlato anche del rapporto con il fratello Sam, che ha chiuso il match di gioverdì scorso con molte critiche a suo carico: “È stato fantastico. È sempre speciale quando giochiamo insieme. Avevamo la famiglia qui alla partita, ma in fin dei conti non ci piace concentrarci solo su noi stessi durante la settimana. Siamo concentrati solo sul fare una bella prestazione per l’Irlanda e siamo delusi di non esserci riusciti. È stata la nostra prima partita da titolare insieme. Forse abbiamo giocato un po’ a football gaelico da minorenni, ma non credo che abbiamo mai iniziato insieme in quelle partite.”

Per l’Irlanda, la partita con gli Azzurri diventa il primo bivio del torneo: non tanto per la classifica, quanto per evitare che la debacle di Parigi si trasformi in un problema irreparabile.

Andy Farrell è in procinto di cambiare qualcosa nella formazione titolare, ma Prendergast potrebbe essere salvato da un eventuale rimpasto: contro la Francia è stato uno dei migliori difensori irlandesi, realizzando una dozzina di placcaggi nei suoi 50 minuti in campo.

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