Scozia, Townsend: “Perdere così è frustrante, siamo distrutti. Meno bravi dell’Italia ad adattarci alle condizioni”
Il tecnico visibilmente piccato in conferenza stampa: "Vincere il Sei Nazioni? Non è una cosa di cui voglio parlare. Newcastle? Non c'entra nulla"
Scozia, Townsend: "Perdere così è frustrante, siamo distrutti. Meno bravi dell'Italia ad adattarci alle condizioni"
ROMA – Per la Scozia quella con l’Italia era già una partita chiave: bisognava vincere per ambire a giocarsi il Sei Nazioni fino alla fine, soprattutto dopo la batosta presa dall’Irlanda che aveva aperto uno spiraglio almeno per il podio. Invece è arrivata una sconfitta contro una grande Italia, che è stata davanti dall’inizio alla fine: “È una sconfitta frustrante, ed è sicuramente una battuta d’arresto. Perdere una partita in un torneo come il Sei Nazioni rende molto difficile rientrare in gioco per vincerlo, ma al momento onestamente non voglio parlare di vincere il Sei Nazioni” ha detto Gregor Townsend in conferenza stampa.
“Eravamo venuti qui per vincere, pensavamo di essere ben preparati, ma alla fine non siamo riusciti ad eseguire quello che ci eravamo prefissati nelle condizioni che c’erano. Siamo distrutti: venivamo da una delle migliori preparazioni che avessimo mai fatto, ma non siamo riusciti a trasferirla sul campo e non ci siamo adattati abbastanza bene alle condizioni. Abbiamo perso ed è una pillola dura da mandare giù, e dovremmo affrontare questa cosa nei prossimi giorni” ha proseguito il tecnico, visibilmente frustrato.
Townsend ha poi spiegato i motivi che hanno portato alla sconfitta: “Le condizioni meteo? Italia e Scozia hanno giocato nelle stesse condizioni, ma siamo stati meno bravi di loro ad adattarci. Non siamo stati sicuri nelle fasi statiche e non abbiamo dominato il gioco aereo come ci eravamo prefissati: questo ci ha impedito di giocare la partita che volevamo. La touche è stata un nostro grande punto di forza, ma oggi non ha funzionato e questo è un dato di fatto. So che i ragazzi saranno frustrati per la prestazione in touche e dovranno riguardarla questa settimana e cercare di sistemarla prima della prossima, perché abbiamo bisogno che la touche funzioni per giocare il rugby che vogliamo”.
“Abbiamo preso un cartellino quando eravamo nei loro 22, poi abbiamo perso palla nelle fasi statiche e anche portando palla in modo troppo disordinato nel contatto. Questi errori hanno giocato a favore dell’Italia. Però ci sono stati momenti in cui abbiamo dimostrato resilienza, però poi non dobbiamo commettere errori. Sicuramente i primi 20 minuti hanno condizionato la partita: l’Italia è riuscita a capitalizzare i possessi iniziali, noi no. Poi quando il meteo è peggiorato è diventato difficile per entrambi segnare punti. No sono sorpreso dalla prestazione dell’Italia, conoscevamo il loro valore” ha continuato Townsend.
Da parte dei media scozzesi è arrivata anche una domanda sulle voci che lo vedevano vicinissimo al Newcastle, e gli è stato chiesto se quelle polemiche potessero avere avuto un impatto sulla partita. La risposta è stata secca: “No”.
Francesco Palma