Sei Nazioni, Scozia-Italia: Townsend fa tre esclusioni eccellenti e scoppia la polemica
Il CT ha scelto di premiare i giocatori più in forma, ma la stampa non gli ha risparmiato critiche, anche a causa di voci di mercato insistenti
Sei Nazioni, Scozia-Italia: Townsend fa tre esclusioni eccellenti e scoppia la polemica
Gregor Townsend scuote la Scozia alla vigilia dell’esordio nel Sei Nazioni contro l’Italia e lo fa con una mossa che ha già acceso il dibattito: tre esclusioni eccellenti nella formazione titolare. Duhan van der Merwe e Blair Kinghorn restano fuori dai 23, mentre Darcy Graham viene confinato in panchina.
Un segnale forte, perché Van der Merwe e Graham, al netto di un periodo non particolarmente brillante, restano due giocatori di riferimento del rugby scozzese, soprattutto in termini realizzativi (sono i migliori marcatori della storia della nazionale maggiore). Anche l’assenza di Kinghorn fa notizia, perché si tratta di un giocatore che raramente viene tolto dal campo senza un valido motivo.
Il caso più rumoroso è proprio quello dell’ estremo in forza al Tolosa: Townsend ha chiarito che Kinghorn non è infortunato e che raggiungerà Roma come 24° uomo, scelta che inevitabilmente alimenta interpretazioni e dubbi da parte della stampa. Van der Merwe, invece, è nel bel mezzo di una fase particolare della sua carriera. Dopo anni di numeri da capogiro, era già stato messo in discussione lo scorso novembre, quando non aveva giocato contro gli All Blacks ed era rimasto in panchina contro l’Argentina.
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Gregor Townsend: “Quella con l’Italia è la nostra partita più importante”
Il CT, però, rivendica la logica della competizione interna: “Blair, Duhan e Darcy hanno giocato delle partite fantastiche per noi, ma c’è competizione nel triangolo allargato”, ha spiegato Townsend, motivando così la decisione di premiare la forma di Jamie Dobie e Kyle Steyn e Tom Jordan. “Riteniamo che Jamie, Kyle e Tom meritino di essere titolari, visto quanto bene hanno giocato”. E ancora: “La selezione consiste nel dare opportunità ai giocatori e loro se le sono guadagnate”.
🤔 Dropping Blair Kinghorn
🇦🇷Argentina cloud
🌩️ Rome weather
❌ Newcastle latest
🔙 Duhan prospectsFive major talking points from Gregor Townsend’s chat with the written media https://t.co/utRDR1bPFt
— Scotland Rugby News (@ScotRugbyNews) February 5, 2026
Intorno alla Scozia, però, non c’è solo il tema delle esclusioni eccellenti. Nelle ultime ore sono rimbalzate anche voci sul futuro di Townsend e il suo presunto accordo con i Newcastle Red Bulls, che inizierebbe alla fine del contratto con la SRU, che è prevista dopo la Rugby World Cup del 2027.
Le indiscrezioni sono state prontamente smentite: “È pura speculazione, una storia diffusa dai media per creare scompiglio”, taglia corto il CT, ribadendo che la sua attenzione è rivolta alla nazionale. In Scozia però la questione non è vista di buon occhio, anche perché Townsend ha già iniziato un’attività di consulenza per il club inglese, alimentando il sospetto che possa non essere completamente focalizzato sul suo impiego più importante.
Oltre le polemiche, la Scozia deve pensare all’esordio nel Sei Nazioni contro l’Italia. All’Olimpico sarà un vero e proprio stress test, Townsend lo dice apertamente, ricordando quanto conti partire con un successo. “Quella con l’Italia è la nostra sfida più importante, perché è la nostra prima partita e lo slancio è fondamentale”. Parole che assumono ancora più valore, soprattutto dopo che il mese di novembre ha portato più delusioni che gioie. E in caso di sconfitta, la pressione nei confronti dell’allenatore diventerebbe insostenibile.