Sei Nazioni 2026: Francia-Irlanda è un inizio con i fuochi d’artificio. La preview del match
A Parigi i detentori del torneo ospitano la squadra di Andy Farrell. KO 21.10
Sei Nazioni 2026: Francia-Irlanda è un inizio con i fuochi d'artificio. La preview del match
La prima partita del Sei Nazioni 2026 non poteva essere più affascinante di Francia-Irlanda. Giovedì 5 febbraio, data insolita per il torneo, alle ore 21.10 le due formazioni scenderanno in campo allo Stade de France di Parigi per dare il via alla competizione di rugby più antica del mondo.
Nelle ultime quattro edizioni transalpini e Verdi si sono equamente divise i trofei ma nell’edizione 2026 le maggiori aspettative ricadranno sulla squadra di Fabien Galthié, chiamata a confermare la vittoria del scorso anno con una rosa rinnovata ma che ritrova il suo faro Antoine Dupont.
Dall’altra parte la Nazionale di Andy Farrell, che deve rinunciare a diversi giocatori come Furlong, Porter, Lowe, Baird, Hansen e altri, si affida ancora al blocco Leinster con qualche scetticismo da parte degli addetti ai lavori per una squadra che nelle ultime uscite è sembrata logorata dagli anni di militanza sui campi.
A dirigere il match d’esordio del Sei Nazioni 2026, in diretta tv su Sky Sport UNO e Sky Sport Arena, in streaming su NOW e SkyGo, sarà l’arbitro inglese Karl Dickson, aiutato dai giudici di linea Angus Gardner e Jordan Way con Ian Tempest al TMO.
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La preview del match di Parigi
“Antoine Dupont è un plus in molti ambiti, ma questo significa che dovremo impegnarci di più per raggiungere le sue ambizioni, ed è per questo che è il nostro capitano. Significa un lavoro collettivo più intenso per i giocatori che lo circondano, un impegno maggiore richiesto alla squadra per seguire il suo ruolo di capitano e ciò che impone alla squadra, sia strategicamente che in termini di intensità con cui affronta l’avversario”.
Con queste parole Fabien Galthie ha presentato l’esordio della Francia con l’Irlanda in cui Dupont tornerà titolare in un match del Sei Nazioni. Sarà una sfida da seguire con attenzione quella fra il numero 9 del Tolosa e il suo dirimpettaio Jamison Gibson-Park, che guiderà con il compagno di reparto al Leinster Sam Prendergast un attacco privo di molte opzioni.
Un’altro fattore da tenere in considerazione sarà la battaglia in prima linea dove l’Irlanda non avrà i sui punti di riferimento principali: Tadgh Furlong e Andrew Porter. Al contrario la Francia, dopo una mischia chiusa messa in discussione nei test autunnali ritrova elementi di esperienza come Dorian Aldegheri e Jean-Baptiste Gros.
Se davanti non se la passano bene, gli Irish avranno problemi anche nel difendere anche quello che al momento è il giocatore più in forma dei galletti: Matthieu Jalibert. Tanto criticato e spesso messo fuori squadra, il numero 10 ritrova la maglia da titolare grazie alle sue prestazioni di livello con il Bordeaux-Beglés.
Sei Nazioni 2026: le formazioni di Francia-Irlanda
Francia: 15 Thomas Ramos, 14 Theo Attissogbe, 13 Nicolas Depoortere, 12 Yoram Moefana, 11 Louis Bielle-Biarrey, 10 Matthieu Jalibert, 9 Antoine Dupont (c), 8 Anthony Jelonch, 7 Oscar Jegou, 6 François Cros, 5 Mickael Guillard, 4 Charles Ollivon, 3 Dorian Aldegheri, 2 Julien Marchand, 1 Jean-Baptiste Gros
A disposizione: 16 Peato Mauvaka, 17 Rodrigue Neti, 18 Regis Montagne, 19 Hugo Auradou, 20 Emmanuel Meafou, 21 Lenni Nouchi, 22 Baptiste Serin, 23 Kalvin Gourgues
Irlanda: 15 Jamie Osborne, 14 Tommy O’Brien, 13 Garry Ringrose, 12 Stuart McCloskey, 11 Jacob Stockdale, 10 Sam Prendergast, 9 Jamison Gibson-Park, 8 Caelan Doris (c), 7 Josh van der Flier, 6 Cian Prendergast, 5 Tadhg Beirne, 4 Joe McCarthy, 3 Thomas Clarkson, 2 Dan Sheehan, 1 Jeremy Loughman
A disposizione: 16 Rónan Kelleher, 17 Michael Milne, 18 Finlay Bealham, 19 James Ryan, 20 Jack Conan, 21 Nick Timoney, 22 Craig Casey, 23 Jack Crowley