Sei Nazioni 2026, il lancio a Edimburgo: al via la 143ª edizione del torneo più atteso
Il conto alla rovescia parte dalla capitale scozzese, dove si sono radunati i capitani e gli allenatori di Francia, Galles, Inghilterra, Irlanda, Italia e Scozia
Sei Nazioni 2026 -ph. NPHO/Billy Stickland
Edimburgo è una città che rappresenta un pezzo di storia del rugby. E non a caso la 143ª edizione del Guinness Men’s Six Nations è partita proprio lì, con il classico evento di lancio che riunisce head coach e giocatori e accende ufficialmente il conto alla rovescia per le sei settimane più ricche dell’inverno ovale.
La scelta della capitale scozzese ha un senso anche simbolico: nel 1871, a Raeburn Place, Scozia e Inghilterra giocarono quello che viene ricordato come il primo match internazionale della storia. Oggi il Sei Nazioni è tutt’altra cosa per dimensione e impatto mediatico, ma l’idea resta la stessa: un torneo che vivacizza le città, anima le discussioni, e che si alimenta di sentite rivalità.
L’evento di lancio ha avuto anche il suo momento-cartolina: i sei capitani si sono ritrovati davanti ai cancelli del Castello di Edimburgo per la foto di gruppo, prima dell’incontro con i media internazionali. È ormai una scena che segna il cambio di passo: da qui in poi diminuiscono le preview e si entra nel torneo vero, quello in cui ogni dettaglio diventa notizia.
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La crescita esponenziale del Sei Nazioni. E da luglio inizia il Nations Championship
I numeri aiutano a capire perché il Sei Nazioni continui a crescere: l’ultima edizione ha raggiunto quasi 180 milioni di spettatori nel mondo e ha fatto registrare un nuovo record di presenze allo stadio, con oltre un milione di tifosi complessivi nelle cinque giornate. Tradotto: è un evento globale, ma al contempo resta locale, perché ogni partita in casa è ricca di identità e passione.
E il 2026 ha anche un retrogusto diverso: a luglio arriverà il Nations Championship, la nuova competizione che riorganizza il calendario internazionale. L’elemento di curiosità è che le rivali di febbraio-marzo diventeranno “alleate” in estate: Inghilterra, Francia, Irlanda, Italia, Scozia e Galles insieme per l’emisfero nord contro Australia, Argentina, Fiji, Giappone, Nuova Zelanda e Sudafrica.
Dal palco, il CEO di Six Nations Rugby Tom Harrison ha così riassunto il Torneo alle porte:”Il Sei Nazioni Maschile è una delle più grandi storie di successo dello sport. Ogni anno torna più forte che mai, regalando momenti ed esperienze indimenticabili a giocatori e tifosi, e l’introduzione del torneo di quest’anno a Edimburgo, insieme a ciascuno degli allenatori e dei giocatori delle Sei Nazioni, dà il tono a sei incredibili settimane di intrattenimento sportivo d’élite.”
Il calendario del Sei Nazioni 2026, con date e orari
1^ giornata
Giovedì 5 febbraio, 21:10 – Francia v Irlanda
Sabato 7 febbraio, 15:10 – Italia v Scozia
Sabato 7 febbraio, 17:40 – Inghilterra v Galles
2^ giornata
Sabato 14 febbraio, 15:10 – Irlanda v Italia
Sabato 14 febbraio, 17:40 – Scozia v Inghilterra
Domenica 15 febbraio, ore 16:10 – Galles v Francia
3^ giornata
Sabato 21 febbraio, 15:10 – Inghilterra v Irlanda
Sabato 21 febbraio, 17:40 – Galles v Scozia
Domenica 22 febbraio, ore 16:10 – Francia v Italia
4^ giornata
Venerdì 6 marzo, 21.10 – Irlanda v Galles
Sabato 7 marzo, 15.10 – Scozia v Francia
Sabato 7 marzo, 17.40 – Italia v Inghilterra
5^ giornata
Sabato 14 marzo, 15:10 – Irlanda v Scozia
Sabato 14 marzo, 17:40 – Galles v Italia
Sabato 14 marzo: 21:10 – Francia v Inghilterra