Regole del rugby: MARK

Tutto quello che bisogna sapere sul mark

Thomas Ramos

Un giocatore che riceve un calcio di un avversario al volo dentro la propria area dei 22 metri può chiamare il "mark" - ph. Sebastiano Pessina

Cos’è il mark?
Il mark è un modo di fermare il gioco quando un giocatore riceve un calcio di un avversario al volo dentro la propria area dei 22 metri. Il gioco riprende con un calcio libero nel punto in cui si è effettuato il mark, a meno che questo non sia stato effettuato negli ultimi cinque metri prima della linea di meta (in tal caso si gioca il calcio perpendicolarmente sulla linea dei cinque metri) o in area di meta (anche in questo caso si gioca perpendicolarmente in linea, ma sulla linea dei cinque metri). Per innescare il mark si deve semplicemente gridare, nel momento della presa al volo: “mark”.

Alcuni dettagli e curiosità sul mark
Essere dentro la propria area dei 22 metri significa avere anche solo un piede sulla linea dei 22, o atterrarci dopo essere saltati per prendere la palla. La ricezione deve essere al volo, non dopo un rimbalzo della palla a terra. Non tutti sanno che, però, un mark può essere chiamato prendendo la palla al volo dopo che ha rimbalzato contro un palo o contro la traversa.

Non si può chiamare un mark in seguito a un calcio d’invio.

Curiosità: Nel 1891 si poteva chiamare “mark” in ogni parte del campo (bastava avere entrambi i piedi per terra) e la cosa dava la possibilità di provare un calcio in mezzo ai pali del valore di ben 4 punti. Nel 1905 il premio venne portato a 3 punti e nel 1977 (quindi in tempi relativamente recenti) la possibilità venne del tutto tolta.

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