Regole del rugby: LA MISCHIA
La fase di gioco in cui una squadra può manifestare tutta la sua potenza fisica e tecnica: la mischia, ecco come funziona
Gli avanti di Italia e Georgia si preparano ad eseguire una mischia - ph. Sebastiano Pessina
LA MISCHIA: REGOLE GENERALI E PREPARAZIONE
La mischia
A proposito di contesa del pallone, dopo ruck, maul e rimessa laterale, ecco un’altra delle occasioni in cui le due squadre si contendono il possesso: la mischia. Si definisce usualmente mischia ordinata in opposizione alla mischia aperta, termine gergale caduto in disuso con cui si definivano rucks e mauls.
Quando e dove si giocano le mischie?
La mischia è un modo per far ripartire il gioco dopo una infrazione minore o una interruzione del gioco. La si può giocare ovunque nel campo, ma non dentro i 5 metri o l’area di meta. Dopo infrazioni che vengono commesse in rimessa laterale, come un pallone perso in avanti dal saltatore, si riparte da una mischia sui 15 metri all’altezza del punto in cui è stata giocata la rimessa. Se un calcio d’invio non raggiunge i 10 metri e la squadra in ricezione sceglie di eseguire una mischia, la mischia viene giocata nel punto centrale del campo. Se una palla viene annullata in area di meta dopo che la squadra in difesa vi ha portato il pallone, la mischia viene giocata a cinque metri dalla linea di meta, nel punto perpendicolare a dove è stata schiacciata.
I numeri della mischia
La mischia è formata da otto giocatori distribuiti su tre linee: tre giocatori in prima linea, due giocatori in seconda linea e tre giocatori in terza linea. Per regolamento i piloni devono essere legati al tallonatore e il tallonatore deve legarsi ai piloni con entrambe le braccia. Le seconde linee devono legarsi tra loro e con il pilone immediatamente davanti. Le terze linee devono essere legate a una seconda con almeno un braccio.
I tre giocatori di prima linea hanno una posizione asimmetrica: il pilone sinistro si trova all’esterno della mischia, a contatto solo con il pilone destro avversario con la spalla destra, mentre il pilone destro si trova con la testa in mezzo a quella del tallonatore e del sinistro avversario. Malgrado il ruolo sia simile, la tecnica individuale richiesta per svolgere l’uno o l’altro è piuttosto diversa e la maggior parte dei piloni si specializza in una delle due posizioni.
E se una squadra sta giocando con meno giocatori?
Quando una squadra, per qualsiasi motivo, sta giocando con meno di 15 giocatori (ad esempio per un cartellino giallo o per un infortunio dopo il termine delle sostituzioni) può decidere di ridurre il numero di giocatori che disputano una mischia di un numero al massimo eguale al numero di giocatori mancanti: se sono in 14 sul campo, possono giocare la mischia in 7; se sono in 13, in 6; non si può disputare una mischia con meno di 5 giocatori.
I comandi dell’arbitro
La mischia si esegue seguendo tre comandi dati dall’arbitro: bassi, lega, via. In inglese: crouch, bind, set.
Al comando bassi le prime linee devono abbassarsi, mantenendo testa e spalle non più basse della linea del bacino.
Al lega ogni pilone esegue la legatura nei confronti del diretto avversario con il braccio opposto a quello con cui è legato al tallonatore: è un’operazione che serve a tenersi in equilibrio e prepararsi all’ingaggio. La legatura dovrà poi essere mantenuta per tutta la durata della mischia. Per regolamento il pilone sinistro deve piazzare il proprio braccio sinistro all’interno di quello destro del diretto avversario e viceversa. La legatura si fa sul lato o sul dorso della maglia dell’avversario.
Al via le due squadre ingaggiano innestandosi le une contro le altre, a formare quella sorta di bizzarra testuggine che è la mischia. Fino al momento di questo comando il tallonatore è obbligato a tenere quello che nel regolamento è indicato come piede freno, ovvero un piede poggiato in avanti rispetto ai suoi compagni in modo da mantenere la mischia in equilibrio ed evitare che, per stare in equilibrio prima dell’ingaggio, le prime linee si carichino del peso di tutti i compagni sul collo appoggiato alla spalla del diretto avversario.
LA MISCHIA: LA SPINTA
Mischia: introduzione della palla e spinta
Dopo i comandi e l’ingaggio, visti nel paragrafo precedente, sarà la volta dell’introduzione del pallone: il mediano di mischia della squadra in possesso di palla deve inserire l’ovale nel tunnel tra le due mischie, dando così il via alla contesa vera e propria. Fino a questo momento le due squadre sono state in pressione l’una contro l’altra, dall’introduzione del pallone inizia la fase di spinta vera e propria. Quando la palla viene inserita, la squadra che ha beneficiato dell’introduzione deve tallonare la palla, ovvero trasferirla verso la coda della mischia utilizzando solo i piedi. Tutti i giocatori di prima linea di ciascuna squadra possono tallonare la palla, ma non possono calciarla fuori dalla mischia dalla direzione d’introduzione.
Regole che il mediano di mischia deve sapere
Il mediano di mischia deve rispettare alcuni crismi nel momento in cui introduce il pallone:
– deve introdurlo dal lato della mischia. Viene sempre scelto il lato sinistro perché, per com’è fatta la mischia (vedi sopra), i piedi del tallonatore sono più vicini al lato sinistro della mischia che al destro. Introdurre la palla dal lato destro significherebbe far passare la palla davanti ai piedi del tallonatore avversario prima che arrivi ai piedi del proprio tallonatore, rendendo molto difficile conservare il possesso;
– deve introdurre quando la mischia è statica, dritta e stabile, senza perdere tempo;
– deve introdurre con un singolo movimento.
– deve introdurre la palla dritta all’interno del tunnel. Tuttavia gli è consentito di farlo allineando la propria spalla alla linea mediana della mischia, quindi all’incirca all’altezza del proprio tallonatore;
– la palla deve toccare il terreno nel tunnel prima di essere tallonata.
Azioni fallose in mischia
La spinta che avviene dopo l’introduzione deve essere dritta e parallela al terreno, pena una punizione in favore degli avversari. Oltre a questo, ecco una serie di infrazioni che comportano una punizione in mischia:
– tirare un avversario. In mischia si può solo spingere;
– alzare da terra intenzionalmente un avversario;
– far crollare intenzionalmente una mischia;
– cadere o mettere un ginocchio a terra intenzionalmente. Viene considerata intenzionale una azione di questo tipo a cui si è costretti per la spinta o la pressione avversaria;
– trattenere o spingere un avversario se non si è un giocatore di prima linea.
Accade che una mischia possa crollare, quindi con i giocatori che finiscono a terra, senza che ci sia una chiara responsabilità o un fallo da parte di un giocatore. In questi casi si procede ad un reset, ovvero si gioca di nuovo la stessa mischia da capo.
Altri casi che prevedono un reset:
– la palla esce fuori dalla mischia dal tunnel di introduzione;
– la mischia gira oltre i 90 gradi;
– nessuna squadra riesce a vincere il possesso.
Quando la palla è disponibile alla coda della mischia e la stessa rimane stazionaria per qualche secondo, l’arbitro chiamerà usala (o use it). Da quel momento la squadra con il possesso ha il dovere di giocare immediatamente il pallone.
Fuorigioco da mischia
Tutti i giocatori che non partecipano a una mischia devono rimanere a cinque metri dal piede del giocatore più arretrato della loro squadra che partecipa alla mischia.
Un ruolo particolare è recitato dal mediano di mischia, che non fa parte degli 8 giocatori che partecipano a una mischia ma gioca nelle vicinanze della stessa. Ha pertanto delle norme peculiari per il fuorigioco.
Prima di iniziare una mischia, il mediano di mischia della squadra senza pallone può scegliere se disporsi:
– sulla linea mediana della mischia, vicino al mediano che introduce;
– a cinque metri dal giocatore più arretrato della mischia.
Dopo che la mischia è iniziata il mediano di mischia della squadra senza pallone può:
– prendere posizione nelle vicinanze della mischia senza superare la linea mediana della mischia;
– ritirarsi a cinque metri dal piede più arretrato nella mischia.