Regole del rugby: I RUOLI – GLI AVANTI

Tutti i ruoli del reparto avanzato: prima linea (pilone e tallonatore), seconda linea, terza linea (openside e blindside flanker, terza centro)

Niccolò Cannone, Federico Ruzza e Sebastian Negri (con Lorenzo Cannone dietro), tutti avanti della Nazionale italiana - ph. Sebastiano Pessina

I 15 titolari che scendono in campo per ogni squadra si dividono in due reparti: i TREQUARTI che vestono le maglie con i numeri dal 9 al 15 e gli AVANTI dal numero 8 al numero 1.

GLI AVANTI, che formano il pacchetto di mischia, si identificano per il loro ruolo nella mischia ordinata:
– PRIMA LINEA (1, 2 e 3)
– SECONDA LINEA (4 e 5)
– TERZA LINEA (6, 7 e 8).

I ruoli in una squadra di rugby: gli avanti (forwards)

TERZA CENTRO (NUMBER EIGHT, NUMERO HUIT)
In terza linea ci si divide tra flankers e numero 8, detti anche terze linee ali e terza centro. La differenza sta nella loro posizione in mischia ordinata: i flankers occupano i lati della terza linea, la terza centro sta in mezzo, con la testa fra i sederoni della seconda linea e la possibilità di raccogliere la palla in coda alla mischia.
Proprio questa peculiarità fa sì che solitamente la terza centro abbini delle caratteristiche fisiche importanti, per essere uno dei portatori di palla più importanti della squadra, a delle abilità tecniche spiccate, come richiesto dalla necessità di manipolare l’ovale.

– TERZE ALI: la TERZA LATO APERTO (OPENSIDE FLANKER, TROISIEME LIGNE) e la TERZA LATO CHIUSO
(BLINDSIDE FLANKER, TROISIEME LIGNE)
Le terze linee ali sono tra i giocatori più completi della squadra in termini di abilità tecniche e fisiche: placcatori feroci, devono avere buone capacità di corsa per sostenere i compagni in giro per il campo ma anche buona fisicità per portare avanti il pallone e le qualità per giocare la palla. Solitamente, ma non necessariamente, il numero 7, ovvero la terza linea dal lato aperto, è un giocatore più leggero e rapido, specializzato nel recuperare il pallone a terra. Il numero 6 è invece più fisico, magari con maggiori qualità da portatore o da saltatore in rimessa laterale.
Nel rugby contemporaneo la differenziazione tra numero 6 e numero 7 si sta facendo sempre più teorica che pratica. In ogni caso è curioso ricordare come in Sudafrica la differenziazione sia sempre stata invertita: il 6 per loro è la l’openside flanker, il 7 il blindside flanker.

SECONDE LINEE (LOCKS, DEUXIEME LIGNE)
Le seconde linee sono i giocatori più alti della squadra, e spesso anche tra i più grossi e pesanti. Hanno l’ingrato compito in mischia di schiacciare la propria testa tra i bacini dei piloni e spingerli in avanti. In rimessa laterale sono praticamente sempre i saltatori migliori, e uno dei due di solito comanda l’allineamento chiamando gli schemi, le finte e i lanci che si eseguono. Solitamente una delle due seconde linee ha abilità più spiccatamente aree proprio per eccellere in rimessa, mentre l’altra si dedica al lavoro di fatica, tra placcaggi e sostegni in maul e in ruck, e per questo possiede un fisico massiccio.

PILONE DESTRO (TIGHTHEAD PROP, PILIER DROIT)
La definizione inglese di tighthead prop ha il dono di spiegare molto bene la peculiarità del pilone destro: tighthead, quindi testa stretta. Stretta da cosa? Dalle teste del pilone sinistro e del tallonatore avversari, dove si infila quando c’è una mischia. Questa funzione in quella fase di ripresa del gioco comporta che quindi il pilone destro debba essere capace di sopportare la spinta e la pressione di due giocatori contemporaneamente. Per questo il pilone destro è sempre uno dei giocatori più massicci della squadra. Le sue priorità in campo sono far bene in mischia e alzare i compagni che saltano in rimessa laterale. Già questo è un lavoraccio che richiede forza, resistenza, abnegazione e tecnica individuale: in più spesso gli viene richiesto anche di portare la palla in giro per il campo e andare in sostegno ai compagni in ruck.

– IL TALLONATORE (HOOKER, TALLONEUR)
Sta al centro della prima linea in mischia ordinata ed è deputato al ruolo di portare il pallone dal lato dei suoi, per poi tornare a spingere con i suoi piloni. Non è prescritto dal regolamento, ma praticamente in qualsiasi squadra il tallonatore lancia anche le rimesse laterali e pertanto deve abbinare le qualità peculiari di una prima linea in mischia a quelle altrettanto specifiche del lanciatore in touche. Generalmente è il giocatore più mobile della prima linea e in campo ha grandi qualità anche nel portare palla, nel placcare e nel recuperare palloni a terra.

PILONE SINISTRO (LOOSEHEAD PROP, PILIER GAUCHE)
Anche qui l’inglese ci viene in aiuto: il loosehead prop ha la testa libera, loose head appunto, perché in mischia la sua spalla sinistra rimane sostanzialmente libera, essendo lui il più esterno dei giocatori di prima linea. Questo fa sì che spesso il pilone sinistro possa essere meno straripante fisicamente del collega di destra, ma con una tecnica individuale specifica in mischia ordinata di alto livello: provate voi a spingere dritti con solo una spalla e il collo a contatto con l’avversario. In giro per il campo ha un ruolo simile a quello del pilone destro: portare il pallone e farsi trovare pronto a sostenere i compagni nel maggior numero di ruck possibili.


REGOLE DEL RUGBY


I RUOLI DEL RUGBY


I GESTI DELL’ARBITRO

  • RIPRESA DEL GIOCO
  • PALLONE IN AVANTI
  • PLACCAGGIO
  • PUNTO D’INCONTRO
  • MISCHIA ORDINATA
  • TOUCHE
  • FUORIGIOCO
  • ANTIGIOCO
  • GESTI DEL GUARDALINEE
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