Sei Nazioni, Francia: nonostante il rientro di Dupont è emergenza in mediana
Sono tanti i numeri 9 infortunati e Fabien Galthié deve far fronte ad alcune potenziali assenze
Sei Nazioni, Francia: nonostante il rientro di Dupont è emergenza in mediana
La nazionale francese si trova ad affrontare una fase di emergenza nel reparto dei mediani di mischia a poco più di tre settimane dall’inizio del Sei Nazioni 2026. Dopo la sfortunata sconfitta contro il Leinster (25-24), il mediano de La Rochelle, Nolann Le Garrec, è stato costretto ad abbandonare il terreno di gioco a causa di una lesione alla coscia destra che potrebbe tenerlo fuori almeno tre settimane, facendogli saltare l’avvio del Torneo contro l’Irlanda del 5 febbraio.
La dinamica dell’infortunio è avvenuta nel finale di gara, quando il numero 9 di La Rochelle si è fatto male tentando una trasformazione, ma gli accertamenti medici hanno rivelato che si tratta di una recrudescenza di un precedente problema muscolare già riscontrato lo scorso ottobre.
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Torna Dupont, ma restano altri punti di domanda
Questa notizia si aggiunge a una lunga lista di problemi fisici che stanno attanagliando i Bleus nel ruolo di mediano di mischia. Oltre a Le Garrec, anche altri giocatori papabili di una convocazione stanno lottando con gli infortuni, complicando i piani del ct Fabien Galthié in vista della prima finestra internazionale del 2026.
Il ritorno di Antoine Dupont, assente in Nazionale dal marzo 2025, rappresenta un’ottima notizia per il XV transalpino e allevia almeno in parte la pressione su una posizione chiave come quella di mediano. Il fenomeno dello Stade Toulousain ha dimostrato di essere rientrato rapidamente in forma, ma lo staff tecnico deve necessariamente pensare ai suoi sostituti, sia nel breve che nel lungo periodo.
In questo senso, la possibile indisponibilità di Le Garrec e gli altri guai fisici che coinvolgono Maxime Lucu (4/6 settimane di stop a causa di una distorsione al ginocchio), Baptiste Serin e Baptiste Jauneau lasciano aperti importanti interrogativi sulla profondità della rosa e sulle scelte di Galthié per gestire al meglio i match del Sei Nazioni.