Il rugby deve trovare il giusto compromesso fra sicurezza e velocità d’azione
Un punto di vista sullo sviluppo della disciplina anche pensando ai prossimi anni: sotto la lente placcaggi e decisioni arbitrali
Il rugby deve trovare il giusto compromesso fra sicurezza e velocità d'azione (Ph. Sebastiano Pessina)
Dell’evoluzione del rugby si parla in maniera costante ormai da tanto tempo. La stessa World Rugby, pensando ai Mondiali 2027 ha detto di essere in una fase di sperimentazione affinché si possa arrivare preparati all’appuntamento iridato che si terrà fra poco più di un anno e mezzo in Australia. Punti di vista e idee: tifosi e addetti ai lavori ne discutono. Ecco cosa ha affermato una delle leggende ovali, il gallese Sam Warburton in un’editoriale per il Times.
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Il rugby deve trovare il giusto compromesso fra sicurezza e velocità d’azione
“Si sta dedicando, secondo me, troppo tempo all’analisi dei contatti alla testa. So che ritardare la ripresa del gioco – ha detto – è fatto in buona fede, ma alla lunga può diventare un problema”.
“Concentrarsi sul benessere dei giocatori come fa il rugby da qualche tempo, aspetto su cui si lavora molto di più che in altri sport, è importante: ma forse ci sono delle incongruenze e delle letture a volte sbagliate e troppo elaborate, che vanno a soffocare la carica entusiastica di una partita”.
Warburton spiega ulteriormente: “Partiamo da una base: i contatti fra teste sono pressoché inevitabili ed è giusto che ci siano gradi di punibilità per quanto succede in maniera “sporca e non sportiva. Sappiamo che tutte le squadre, per evitare di andare incontro a sanzioni, stanno cercando di lavorare sulla tecnica di placcaggio e sugli ingressi nei tackle per evitare che vi siano contatti testa contro testa, ma alla fine gli episodi così accadono”.
“C’è stato un netto miglioramento, ma non esiste la perfezione e la sicurezza: questo non fa parte del rugby. Il rugby sta diventando più sicuro: si, ma a volte diventa anche inguardabile, perché per fare l’analisi frame by frame di un contatto si perdono tantissimi minuti. Va trovata una via che consenta la rapidità dello sviluppo continuo del gioco, altrimenti si perderà appeal”.