La testata gallese senza mezzi termini: “L’impressione è che molti membri della rosa non siano di livello internazionale”

WalesOnline: “Il terzo cucchiaio di legno di fila del Galles al Sei Nazioni è un pensiero terrificante” (ph. Sebastiano Pessina)
A un mese dal Sei Nazioni, in Galles c’è molta preoccupazione. Del resto, già il capo allenatore della Nazionale Steve Tandy non si era nascosto (“Dobbiamo evitare il cucchiaio di legno” aveva detto a inizio dicembre) ma la stampa locale sembra essere ancora più negativa.
Il giornalista Ben James, firma di WalesOnline, è stato fin troppo chiaro: “La speranza che il 2026 sia un anno migliore per il rugby gallese rispetto al 2025 è qualcosa che tutti vogliamo credere fondata, ma che in realtà temiamo sia solo mal riposta. È destinato a essere un anno difficile da affrontare per diversi motivi, dentro e fuori dal campo”.
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“Fuori dal campo, il percorso verso tre club è ancora avvolto nel mistero (si riferisce al taglio di una franchigia di URC, operazione della quale non è stata definita né la ‘vittima’ né la tempistica, ndr). In campo, invece, l’imminente Sei Nazioni porta con sé il timore di un terzo “cucchiaio di legno” consecutivo” prosegue James.
“È un pensiero terrificante, ma purtroppo tutt’altro che irrealistico. Il Galles è quasi certamente il principale candidato a portarsi a casa ancora una volta l’indesiderato trofeo” spiega James, che quindi vede la nazionale gallese dietro a tutte le altre squadre del Sei Nazioni, compresa l’Italia.
“Il Galles si trova in una posizione estremamente difficile. L’impressione è che molti membri della rosa non siano di livello internazionale, ma è davvero così? L’altro lato della medaglia, quando si dice che la rosa non è abbastanza forte, è chiedersi se questa sia davvero la miglior squadra che il Galles possa offrire al momento” ha proseguito James.
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