All Blacks: Barrett o Mo’unga? Ian Foster sceglie la continuità

Il possibile ballottaggio in mediana viene rinviato in nome di una diversa scelta tecnica

All Blacks_Beauden Barrett

All Blacks: Beauden Barrettph. Sebastiano Pessina

Alla fine Ian Foster, alla sua prima uscita da head coach degli All Blacks, ha quasi scelto di non scegliere. Il ballottaggio fra Beauden Barrett e Richie Mo’unga che da mesi divide la Nuova Zelanda ovale è rimandato alla prossima partita, o forse no?

In ballo c’è la maglia numero 10, quella di mediano d’apertura, che in questi mesi si è collegata direttamente a doppio filo alla maglia numero 15, quella da estremo: ma come stanno realmente le cose? Domande a cui in molti stanno provando a dare una risposta.

La qualità tutta insieme in campo, dall’inizio: Mo’unga in mediana, Barrett nel triangolo allargato
Ian Foster ha “premiato” la continuità dando seguito al compromesso tecnico che Steve Hansen aveva trovato nei mesi precedenti alla Rugby World Cup 2019. Nessun ballottaggio: la numero 10 a Mo’unga, che in quel ruolo garantisce prestazioni su standard elevatissimi, la 15 a Beauden Barrett, anche perchè – sembra strano dirlo – ma gli All Blacks in questo momento non hanno un estremo che possa “marcare” il territorio prendendosi quello slot con forza. Tutta la qualità in campo sin dall’inizio dunque, in una linea verticale arretrata ricca di spunti e creatività.

La “staffetta”: prima uno e poi l’altro, con l’inserimento di un estremo
Si potrebbero scomodare i paragoni con Mazzola e Rivera, ma questa non è l’Italia del calcio. In Nuova Zelanda ha volte sono rimbalzate voci di un Beauden Barrett che si è sentito scontento e fuori ruolo, anche se non l’ha fatto pesare nel gruppo All Blacks.

Perchè non ipotizzare quindi una staffetta fra le due aperture, così da avere sempre un “cervello fresco” in regia: Barrett da titolare e Richie Mo’unga da impact player per spaccare le partite nel finale. A questo punto però un’ulteriore questione sovviene: chi da estremo?

Gli All Blacks hanno recuperato l’uomo che potrebbe risolvere il rebus: quel Damian McKenzie capace di fare la differenza con indosso la maglia numero 15. L’alternativa, altrimenti, potrebbe essere rappresentata da Jordie Barrett.

Vedremo quindi come si evolveranno le cose nelle prossime settimane e quale direzione prenderà il XV degli All Blacks in vista del Rugby Championship 2020.

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