Super Rugby: Joe Marchant e i suoi primi mesi ai Blues

“Ti dicono che da queste parti le difese non sono così buone, ma la verità è che è tutta un’altra cosa”

ph. Ettore Griffoni

Joe Marchant, centro inglese di 23 anni con tre caps internazionali, ha iniziato la stagione in forza agli Harlequins, il club dove aveva sempre militato fino allo scorso febbraio.

In una mossa inattesa, seguendo un percorso assai poco battuto, il giovane trequarti ha lasciato Londra destinazione Auckland per vestire la maglia dei Blues nel Super Rugby, anche se solamente per una stagione, dopo la quale dovrebbe tornare a calcare il campo dello Stoop.

Prima di lui, pochi giocatori con aspirazioni internazionali hanno avuto il coraggio di abbandonare la madrepatria per abbracciare il rugby dell’emisfero sud: Danny Cipriani e il numero 8 gallese Gareth Delve hanno giocato nei Rebels, Fred Michalak negli Sharks e James Haskell negli Highlanders, ad esempio.

Fino allo stop dopo il settimo turno della competizione, Marchant ha disputato 6 partite e segnato 3 mete, ma nelle ultime due partite è stato schierato all’ala invece che da centro.

“Il Super Rugby è un altro pianeta” ha raccontato al Telegraph il giocatore.

“Per essere in grado di giocarci, devi essere in grado di sostenerne la velocità. Quando sono arrivato pensavo che la difesa fosse un punto di forza del mio gioco e che magari mi avrebbe aiutato a lasciare il segno. Si sente dire spesso che qui le difese non sono così forti come quelle della Premiership. Ho realizzato piuttosto in fretta che non è così.”

“Il gioco è talmente veloce che certe volte la difesa non riesce nemmeno a mettersi in posizione. Ci sono tre o quattro offload di fila e non riesci a stargli dietro.”

Nelle sue sei presenze fino ad adesso, comunque, Marchant ha potuto affrontare i migliori centri del panorama neozelandese: “Lienert-Brown, Goodhue e Laumape sono tre centri fantastici. E io sono qui che cerco di competere contro di loro al meglio delle mie possibilità.”

Con il destino del campionato ancora ignoto, Marchant potrebbe dover fare tesoro di queste sei presenze appena: un piccolo bagaglio, comunque, da riportare preziosamente a casa per dare lustro alla sua carriera.

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