Premiership: tutto quello da sapere sulla settima giornata

Ci sono brutte notizie per Michele Campagnaro, che sembra essersi infortunato gravemente. Exeter supera i Saracens in un big match molto teso

ph. Reuters

La 7^ giornata della Premiership aveva come piatto principale Exeter-Saracens, sfida mai banale soprattutto dopo quanto accaduto negli ultimi mesi al club londinese. Una delle vittorie più importanti del turno è stata messa a segno dai Wasps, di cui abbiamo già parlato, in trasferta contro il Bristol, ma anche quelle di Northampton e Worcester sono state piuttosto rilevanti. Vediamo cos’è successo nel weekend inglese.

– Guarda anche: la meta di Matteo Minozzi in Bristol-Wasps

Infortunio – Dopo cinque minuti di gioco, Michele Campagnaro è uscito dal campo quasi in lacrime per un infortunio al ginocchio che, a giudicare dalla reazione del centro italiano, sembra essere piuttosto grave e potrebbe portare a una lunga assenza per Harlequins e Italia. Nel post partita Paul Gustard si è detto molto preoccupato delle condizioni del suo numero 13, che non sembra essersi fatto male in una situazione di contatto.

Chiefs – La vittoria di Exeter contro i Saracens ha un significato piuttosto profondo per la squadra del Devon, dopo le tante dichiarazioni al veleno sulle infrazioni dei londinesi nel salary cap. Al Sandy Park i padroni di casa si sono confermati più che mai in testa alla Premiership, battendo gli acerrimi rivali per 14-7 dopo averli tenuti a zero per 78 minuti, grazie alle mete di Nic White e Jacques Vermeulen e ad alcuni turnover fondamentali, uno dei quali sulla linea di meta. Come si può facilmente immaginare, inoltre, gli animi in campo non erano proprio pacifici.

– Le ruck perse dai Saracens nel corso della partita al Sandy Park, un numero decisamente elevato per una squadra di così alto livello. Considerando anche i 20 turnover, si può intuire facilmente come i sarries abbiano avuto non pochi problemi nel rifinire e finalizzare le proprie azioni offensive, nonostante i 12 clean break e i 24 difensori battuti in totale (i Chiefs, invece, hanno realizzato 0 clean break e battuto ‘solo’ 11 difensori: ma hanno segnato due mete).

Santi – Nello scontro diretto della zona playoff, Northampton ha avuto la meglio del Gloucester in una partita da sette mete, vinta 33-26 dai Saints. La squadra di Chris Boyd ora è seconda in classifica, sempre a due punti dai Chiefs, confermando il proprio percorso di crescita sotto la guida dell’allenatore neozelandese. I cherry&white hanno pagato i tanti falli commessi (13, contro 5) e le difficoltà in mischia (2 ingaggi con introduzioni a favore persi), che hanno portato i Saints ad avere per la maggior parte del tempo predominio nel possesso e nel territorio.

Rees-Zammit – Se vi siete fermati a guardare gli highlights, avrete notato un paio di cose: la solita brillantezza offensiva del Gloucester, un indemoniato Cobus Reinach e il 18enne Louis Rees-Zammit che continua a segnare mete come se niente fosse. Il gallese ha siglato una tripletta al Franklin’s Garden, mettendo in mostra ancora un grande atletismo e un ottimo istinto. È improbabile che Wayne Pivac possa ignorarlo, a questo punto.

6 – I punti in 7 giornate dei Leicester Tigers, che almeno questa volta non hanno perso. Nel Big Game a Twickenham contro gli Harlequins, i Tigers hanno strappato un pareggio segnando al 72′ con Telusa Veainu, che ha concluso una bella rimonta per gli ospiti partendo dal 27-13 maturato fino al 55′. Sugli scudi Ellis Genge, che ha battuto 4 difensori su un totale di 10 battuti dall’intera squadra, correndo per 42 metri e servendo due offload.

Mago – Come inventare una meta quasi dal nulla, sfruttando solo il proprio cambio di passo elettrizzante e una grande velocità nel breve? Chiedere a Marcus Smith, che sembra un veterano ma è pur sempre “solo” un classe 1999.

– Le vittorie in campionato di Bath e Worcester, dopo i successi casalinghi del weekend contro Sale e London Irish. Per i biancoblu il trionfo è arrivato di misura, con un 16-14 in cui sono stati decisivi i piazzati di Priestland, mentre è stato ben più netto quello dei Warriors contro gli Exiles (in 14 dal 33′ per il rosso a Matu’u). Worcester, nello specifico, sta continuando a mettere in cascina punti fondamentali in ottica salvezza, nonostante inizi ogni campionato come la candidata principale alla retrocessione.

Terza linea – Quella dei Warriors, indubbiamente trascinatrice della squadra arcigna e compatta allenata dal sudafricano Rory Duncan. Sia Sam Lewis, Ted Hill che Cornell du Preez hanno raggiunto la doppia-doppia per palloni portati avanti e placcaggi completati, sobbarcandosi un carico di lavoro davvero importante nel pacchetto di mischia. Lewis e du Preez sono andati in doppia cifra anche per quanto riguarda i passaggi completati, grazie anche al dominio nel possesso dei Warriors.

11 – I difensori battuti in due da Anthony Watson e Semesa Rokoduguni in Bath-Sale. Le ali dei biancoblu sono state delle notevoli spine nel fianco per gli Sharks: Watson ha battuto 8 difensori e creato un break, correndo 21 metri, mentre Rokoduguni ha creato 2 break e battuto 3 difensori

Daniele Pansardi

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