Champions Cup: le cose più interessanti del sabato europeo

Le irlandesi che continuano a vincere in Europa, il grande colpo dei Warriors e alcune grandi prestazioni che hanno rubato l’occhio

james lowe leinster rugby champions cup

ph. Action Images via Reuters/Peter Cziborra

Leinster e Ulster hanno infilato la terza vittoria consecutiva nella Champions Cup 2019/2020. Se per i vice campioni d’Europa l’obiettivo era tutt’altro che irraggiungibile, per i nordirlandesi era decisamente meno scontato viste le avversarie del girone e come si sono evolute le loro partite. Vittorie importanti anche per il Munster e per i Glasgow Warriors, in una giornata contrassegnata anche da uno dei cartellini rossi più veloci di sempre nel rugby professionistico in Ospreys-Racing. Venerdì, invece, il Clermont aveva sbancato il Bath grazie a una doppietta di Samuel Ezeala.

Classifica Champions cup

24 – I punti segnati dal Leinster nel secondo tempo contro i Saints, che per i primi quaranta minuti avevano creduto di poter sfidare ad armi pari gli irlandesi. Nella ripresa, i dubliners invece non hanno avuto pietà: 62% di possesso palla, quattro mete segnate e zero punti concessi ai padroni di casa. Un modo per dire forte e chiaro, a tutte le potenziali contendenti, che i principali favoriti sono sempre loro.

Ascesa – Quella sempre più prepotente di Caelan Doris, il terza linea classe 1998 del Leinster. Al Franklin’s Garden è stato uno dei migliori in campo e si è confermato come uno dei giovani talenti irlandesi più interessanti per gli anni a venire. Doris ha messo insieme una doppia-doppia tra 13 placcaggi (nessuno mancato) e 14 cariche palla in mano, con 58 metri guadagnati e 5 difensori battuti. Ne risentiremo parlare.

– Le touche perse dai Saracens contro il Munster, su un totale di 13 lanciate dagli inglesi. Peter O’Mahony al solito è stato un grande protagonista con due intercetti, ma quello decisivo per la vittoria della Red Army ha portato la firma di Jack O’Donoghue, che ha rubato la touche dei Saracens all’ottantesimo dopo il cartellino rosso ad Arno Botha per la Red Army.

Difesa – I Saracens hanno avuto il pallone per un tempo di gioco relativamente basso, visto il 38% di possesso palla. Quando hanno provato a sviluppare la loro manovra, si sono però schiantati senza appello sulla difesa del Munster, che ha tenuto una percentuale del 93% di placcaggi riusciti, sbagliandone appena 9. La pioggia e il vento che hanno caratterizzato la partita del Thomond Park hanno certamente aiutato, in questo senso.

Gas – L’accelerazione bruciante di Kyle Steyn è stata decisiva per i Glasgow Warriors a La Rochelle, in una partita che potrebbe essere fondamentale per le ambizioni degli scozzesi nel prosieguo del torneo. Il giocatore di Seven, passato anche all’Union a inizio anno, ha segnato la meta del sorpasso al Marcel Deflandre con una splendida corsa palla in mano, bruciando un paio di avversari dopo aver raccolto un delicato chip di Hastings.

– I punti raccolti da La Rochelle dopo tre partite. La prima avventura europea di Ronan O’Gara come head coach non sta procedendo al meglio, visto che il girone di andata si è chiuso con sole sconfitte e i rochelais non hanno più speranze di qualificarsi. Contro i Warriors, i francesi hanno prodotto ottimi numeri in fase offensiva, con 31 difensori battuti e 10 break creati, ma non hanno saputo massimizzare la mole di gioco prodotta (hanno anche perso sei ruck e due maul, tra le altre cose).

Glaciale – John Cooney sta portando per mano l’Ulster verso i quarti di finale. Dopo aver segnato una spettacolare meta contro Clermont, il mediano di mischia dei biancorossi ha segnato i tre punti decisivi contro gli Harlequins con un piazzato da 40 metri al minuto 79. Nella sua partita ci sono anche un break, due difensori battuti, due offload e sei placcaggi su sei completati: un leader vero.

Trascinatore – Come al solito, una delle note positive – anche nella sconfitta – per gli Harlequins è stato Alex Dombrandt, sempre più dominante a 22 anni. Il numero otto degli Harlequins ha segnato una meta con un bell’angolo di corsa, sfruttando anche il bell’assist di Sinckler, e ha corso per 94 metri su 14 cariche, mettendo a referto 4 clean break e 8 difensori battuti. A cui vanno aggiunti pure 16 placcaggi, per una doppia-doppia da vero grande giocatore.

45 – I minuti giocati da Michele Campagnaro con la maglia dei Quins. In un primo tempo in cui gli inglesi non hanno avuto molto possesso, l’italiano ha toccato solo due palloni (per un guadagno totale di sei metri), mentre in difesa ha messo a segno sei placcaggi mancandone quattro.

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