Gioia Bordeaux, amarezza Leinster: le dichiarazioni dopo la finale di Champions Cup
Yannick Bru: "Credo sarà impossibile ripetere un'impresa del genere". Leo Cullen: "Partita sfuggita completamente di mano per 25 minuti"
Gioia Bordeaux, amarezza Leinster: le dichiarazioni dopo la finale di Champions Cup (Foto - Paolo Balest)
La finale della Investec Champions Cup è stata una pura dimostrazione di forza dell’Union Bordeaux-Bégles, capace di imporsi per 19-41 su una squadra abituata a calcare questi palcoscenici come Leinster Rugby.
Una vittoria maturata largamente nel primo tempo: dopo una meta avversaria iniziale, tra il 13′ e il 40′ il club francese ha inanellato cinque marcature una dopo l’altra. All’intervallo il tabellino segnava già un impressionante 35-7 a favore dei girondini, che hanno poi gestito la ripresa per tenere a distanza di sicurezza gli irlandesi.
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Il Bordeaux si è così riconfermato campione d’Europa dopo il titolo vinto l’edizione precedente, in quella che fu la loro prima finale di Champions Cup. Un aspetto che Yannick Bru, head coach dell’Union Bordeaux-Bégles, ha voluto sottolineare.
Champions Cup, Leinster-Bordeaux: le dichiarazioni dopo la finale
“Siamo passati dall’essere ospiti a sorpresa a una squadra che sta dimostrando il proprio valore a questo livello – ha dichiarato il tecnico nel post finale – Non dico che siamo entrati a far parte dell’élite, perché siamo ancora lontani dalla squadra che abbiamo battuto oggi, che vanta quattro trofei e innumerevoli finali. Restiamo con i piedi per terra”.
“Durante la settimana abbiamo parlato dell’importanza di giocare una partita perfetta. In termini di impegno e intesa, i giocatori hanno dato il massimo. Sapevamo che era fondamentale perché il Leinster avrebbe giocato una partita molto strutturata, basata sull’organizzazione e sul duro lavoro. Il nostro impegno è stato magnifico nel primo tempo. E come spesso accade, quando ci si impegna, si ottengono buoni rimbalzi, si ha anche un po’ di fortuna”.
“Abbiamo gestito tutto meglio dell’anno scorso, migliorando ogni piccolo dettaglio. Onestamente, dobbiamo riconoscerlo. Non credo che i giocatori ripeteranno mai un’impresa del genere, ma ce l’hanno fatta. Sono così speciali, potrebbero anche smentirmi, ma so che sarà praticamente impossibile. Quindi, congratulazioni a loro”.
Il Bordeaux ha battuto in finale una squadra come Leinster che, nella sua storia, ne ha giocate ben nove. Per i tifosi irlandesi fa però male sapere che tutte le ultime cinque disputate sono finite con una sconfitta. E questa della Champions Cup 2025/26 è quella finita con lo scarto peggiore, come ha dovuto ammettere amaramente il loro head coach Leo Cullen.
“La mia prima sensazione è di delusione verso i nostri tifosi che erano presenti. Tutti noi avevamo familiari o amici che erano venuti a sostenerci. Questa è la nostra prima frustrazione”.
“La differenza col Bordeaux, a cui faccio i miei complimenti, è che non siamo stati abbastanza cinici. Loro hanno concretizzato tutte le loro occasioni con rapidità. La velocità credo che sia la caratteristica impressionante dei club francesi oggigiorno. Mentre noi, in fase di gioco aperto, abbiamo perso troppi palloni e subito palle perse in momenti cruciali”.
“C’è da ammettere che, a differenza delle nostre precedenti sconfitte in finale, la partita è stata tutt’altro che equilibrata; ci è sfuggita completamente di mano per venticinque minuti nel primo tempo. Ora non ci resta che giocare i quarti di finale dello URC contro i Lions per cercare di vincere un altro titolo”, ha concluso coach Cullen.
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