Champions Cup: Benetton nella tana dei lupi

Alle 14:00 calcio d’inizio della sfida a Lione: pronostico tutto contro i biancoverdi

Alla fine del secondo secolo dopo Cristo, l’impero romano è scosso dalle lotte di successione per il trono. Clodio Albino, uno dei pretendenti al trono, si asserraglia nella prosperosa città di Lugdunum, che aveva dato i natali già agli imperatori Claudio e Caracalla, collocata in una posizione strategica alla confluenza di Saona e Rodano, in mezzo ad una valle che si apre fra le Alpi e il Massiccio Centrale.

Nel 197 Settimio Severo affrontò e sbaragliò le truppe di Albino. Ne fece infilzare la testa su una picca e la inviò a Roma, mentre il suo corpo venne lasciato ai cani per giorni. Lugdunum venne saccheggiata, e affrontò un lungo periodo buio dal quale riuscì a riprendersi solo molti anni dopo.

E così è la storia di Lione, una città come allora destinata a raggiungere altissime vette per poi tornare nell’oblio, come accaduto per l’appunto alla squadra di rugby della città, quel Lyon Olympique Universitarie che oggi siede al primo posto in classifica del Top 14.

Non è stata però sempre rose e fiori la storia della squadra che per simbolo ha un lupo (un gioco di parole fra LOU e loup, la parola francese per lupo) e per colori il rosso e il nero: gli anni Dieci del nuovo millennio l’hanno vista alternarsi più volte fra massima serie e ProD2. Un continuo andirivieni che sembra essersi arrestato negli ultimi tre anni, che vedono i lionesi crescere sempre di più come una delle protagoniste del rugby d’Oltralpe. Le ultime due stagioni hanno visto la squadra uscire alle semifinali del Top 14.

Dove il Lione deve ancora riuscire ad affermarsi è in Europa. Dopo una prima partecipazione in Champions Cup lo scorso anno dove ha pagato lo scotto dell’inesperienza raccogliendo 6 sconfitte in 6 partite, le ambizioni di questa stagione erano maggiori, ma finora i rossoneri sono rimasti delusi, sconfitti sia da Leinster che da Northampton, proprio come accaduto al Benetton.

Ecco dunque che la sfida del Matmut Stadium de Gerland, con calcio d’inizio alle 14:00 e diretta streaming su DAZN, riveste una particolare importanza per la squadra affidata alle cure di Pierre Mignoni, ex mediano di mischia dall’invidiabile palmares con la Francia. La possibilità di ottenere la prima vittoria europea è concreta, e i lupi di Lione non aspettano altro che azzannare la squadra italiana.

Alberto Sgarbi e i suoi si presentano a Lione con una formazione rimaneggiata, che punta a dare un turno di riposo a quei giocatori che finora hanno accumulato un notevole minutaggio: Dewaldt Duvenage, Hame Faiva, Braam Steyn, Jayden Hayward. C’è spazio per diversi dei giocatori che finora hanno avuto meno spazio, come Antonio Rizzi, Sebastian Negri, Leonardo Sarto e Luca Sperandio. Fatto salvo Toa Halafihi, tutti i primi quindici del Benetton sono eleggibili per la nazionale italiana.

Si tratta senza dubbio di una formazione rimaneggiata, ma ci sono due aspetti da non sottovalutare: il primo è che nelle ultime due stagioni la forza del Benetton è stata quella di riuscire a mantenere un certo livello nonostante cambiassero gli interpreti di partita in partita; il secondo è che tanti dei giocatori in campo si giocano la possibilità di alzare la mano e proporsi per avere maggiori opportunità da titolare: sarà una squadra affamata e piena di volontà.

Tutto questo potrebbe comunque non bastare per gareggiare alla pari contro una squadra lionese che fra le mura amiche è un avversario tosto, di grande spessore, come testimonia la sconfitta di soli sette punti contro il Leinster. Balza particolarmente agli occhi la qualità della panchina dei padroni di casa: se anche il Benetton dovesse riuscire a reggere per i primi 50 minuti all’impatto degli avversari, cosa per niente scontata, occhio al potenziale di quella panchina infarcita di internazionali. I lupi sono pronti a sbranare.

Lione: 15. Jean-Marcellin Buttin, 14. Toby Arnold, 13. Thibaut Regard, 12. Charlie Ngatai, 11. Xavier Mignot, 10. Jonathan Wisniewski, 9. Baptiste Couilloud (c), 1. Raphael Chaume, 2. Jeremie Maurouard, 3. Clément Ric, 4. Killian Geraci, 5. Hendrik Roodt, 6. Dylan Cretin, 7. Patrick Sobela, 8. Carl Fearns.
A disposizione: 16. Mickael Ivaldi, 17. Xavier Chiocci, 18. Demba Bamba, 19. Loann Goujon, 20. Liam Gill, 21. Jonathan Pélissié, 22. Pato Fernandez, 23. Rudi Wulf,

Benetton: 15. Luca Sperandio, 14. Angelo Esposito, 13. Tommaso Benvenuti, 12. Alberto Sgarbi (c), 11. Leonardo Sarto, 10. Antonio Rizzi, 9. Tito Tebaldi, 1. Nicola Quaglio, 2. Federico Zani, 3. Tiziano Pasquali, 4. Niccolò Cannone, 5. Federico Ruzza, 6. Seb Negri Da Oleggio, 7. Giovanni Pettinelli, 8. Toa Halafihi.
A disposizione:16. Hame Faiva, 17. Cherif Traore, 18. Marco Riccioni, 19. Eli Snyman, 20. Marco Barbini, 21. Charly Trussardi, 22. Ian McKinley, 23. Luca Morisi

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