Challenge Cup: Cardiff rimonta Gloucester e vince la Challenge Cup

I Blues, grazie ad una grande ripresa, ribaltano una gara che sembrava chiusa ed archiviano la seconda coppa cadetta della loro storia

Rugby Union – European Challenge Cup Final – Cardiff Blues v Gloucester Rugby – San Mames, Bilbao, Spain – May 11, 2018 Gloucester Rugby’s Jake Polledri in action REUTERS/Vincent West

Al San Mames di Bilbao, la sfida tra Cardiff Blues e Gloucester apre il weekend delle finali europee in terra basca, che culminerà, sabato pomeriggio, nell’atto conclusivo di Champions Cup (tra Leinster e Racing 92). Gli inglesi, già vincitori nel 2006 e nel 2015, vanno a caccia del terzo titolo, per provare a raggiungere gli Harlequins in vetta alla graduatoria delle squadre con più successi nella competizione. I gallesi, invece, inseguono il secondo sigillo nella coppa “cadetta”, dopo averla vinta nell’ormai lontano 2010.

La gara inizia con ritmi alquanto blandi. Il primo a sporcare il tabellino del match, al minuto 5, è Jarrod Evans, che piazza il calcio del 3-0 gallese. Al settimo di gioco, arriva subito una brutta notizia per Cardiff, ma, anche e soprattutto, per il Galles, con Navidi costretto ad uscire per un problema alla clavicola. Gloucester impiega qualche giro d’orologio di troppo per entrare a pieno regime, ma, non appena gli inglesi impattano sulla sfida, lasciano immediatamente il segno: al 10′, cross kick superbo di Billy Burns per Henry Tinder, che controlla l’ovale senza patemi e timbra la prima meta dell’incontro. Twelvetrees trasforma e porta i suoi sul 7-3. Jarrod Evans risponde, sempre dalla piazzola, ma il finale di tempo è tutto di marca Cherry and Whites. Prima una punizione di Twelvetrees per il 10-6, poi, al minuto 38, una meta superba, finalizzata dalle gambe di Atkinson, al termine di un’azione gagliarda, imbastita da Braley e Tinder. Prima della pausa lunga c’è addirittura il tempo per un altro piazzato del numero 13 inglese, che, sul 20-6, sembra chiudere la contesa.

La ripresa, però, parte subito con il botto a tinte blu: pezzo di bravura di Anscombe, che scombussola la difesa avversaria con un preciso grubber per se stesso, prima di metterla in croce definitivamente con un calcio perfetto per propiziare la linea di corsa vincente di Tomos Williams, abile a bruciare in velocità il difensore su di lui e schiacciare sotto i pali per il 20-11. Evans trasforma e riporta i suoi a distanza di break.

Al minuto 50, Garces fischia una punizione discutibile contro Polledri (estremamente solido in difesa quest’oggi) con l’italiano colpevole di cacciare il pallone non in equilibrio sui propri piedi. Calcio facile, dunque, per Evans, che fissa il punteggio sul 20-16, prima di salire nuovamente sul proscenio del match sciorinando tutta la sua classe. Il numero 10 gallese lo fa in modo devastante al minuto 54, quando delizia la platea con un grubber sublime alle spalle della difesa inglese per Garyn Smith, che porta avanti i Blues.

La risposta di Gloucester è immediata. Touche sui 5 metri e carrettino vincente, con la firma del tallonatore australiano James Hanson. Tweltvetrees è infallibile e trasforma per il 27-23 in favore degli inglesi. Al minuto 74, però, dopo una serie di falli inglesi, ecco il cartellino giallo per Ludlow, che sposta definitivamente l’inerzia dell’incontro (già fatta vacillare dall’ingresso di Matt Morgan) dalla parte di Cardiff, che, grazie alla meta di Scully (trovato liberissimo al largo dai suoi compagni, abili a sfruttare al meglio la superiorità numerica), ed al piazzato di Anscombe a due minuti dalla fine, piazza il sorpasso decisivo (31-30). Secondo titolo, dunque, per il club di Arms Park.

Cardiff Blues: 15 Gareth Anscombe; 14 Owen Lane, 13 Rey Lee-Lo, 12 Willis Halaholo, 11 Blaine Scully; 10 Jarrod Evans, 9 Tomos Williams; 1 Rhys Gill, 2 Kristian Dacey, 3 Taufa’ao Filise, 4 Seb Davies, 5 Josh Turnbull, 6 Josh Navidi, 7 Ellis Jenkins (c), 8 Nick Williams;
A disposizione: 16 Kirby Myhill, 17 Brad Thyer, 18 Scott Andrews, 19 Damian Welch, 20 Olly Robinson, 21 Lloyd Williams, 22 Garyn Smith, 23 Matthew Morgan;

mete: Tomos Williams (40′), Garyn Smith (54′), Scully (75′)
trasformazioni: Jarrod Evans (41′,55′)
punizioni: Jarrod Evans (4′, 15′, 50′), Anscombe (78′)

Gloucester: 15 Jason Woodward; 14 Tom Marshall, 13 Billy Twelvetrees, 12 Mark Atkinson, 11 Henry Trinder; 10 Billy Burns, 9 Callum Braley; 1 Josh Hohneck, 2 James Hanson, 3 John Afoa; 4 Ed Slater (c), 5 Mariano Galarza; 6 Jake Polledri, 7 Lewis Ludlow, 8 Ruan Ackermann;
A disposizione: 16 Motu Matu’u, 17 Val Rapava Ruskin, 18 Fraser Balmain, 19 Freddie Clarke, 20 Ben Morgan, 21 Ben Vellacott, 22 Andy Symons, 23 Tom Hudson;

mete: Tinder (8′), Atkinson (37′), Hanson (58′)
trasformazioni: Twelvetrees (9′, 38′, 59′)
punizioni: Twelvetrees (26′, 40′, 63′)

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