Eccellenza: Calvisano si riscatta, Petrarca e Menniti-Ippolito ci prendono gusto

Per i padovani terza vittoria nel finale nel girone di ritorno. Mogliano festeggia dopo oltre un anno di astinenza

calvisano rovigo eccellenza

ph. Massimiliano Carnabuci

La vittoria contro il Rovigo potrebbe rivelarsi decisiva nella corsa del Calvisano al primo posto in classifica nella regular season, decisivo per l’eventuale finale da giocare in casa. Dopo la sconfitta in casa del San Donà, Massimo Brunello può essere soddisfatto della prestazione dei suoi. “Complimenti anche a Rovigo, che non molla mai: quando, sul 25-16, è riuscito a segnare portandosi a meno due è diventata una vera guerra! – ha dichiarato al Giornale di Brescia – Mi è piaciuta la voglia dei ragazzi di restare in partita con concentrazione, attaccando con pazienza”.

Il lato negativo è stata la gestione del vantaggio. “Dopo la terza meta siamo calati leggermente e abbiamo rischiato troppo. Comunque in tre partite siamo riusciti a segnare dieci mete contro una squadra come Rovigo, con una gran difesa e individualità molto forti”. Dopo l’immancabile sosta, le ultime due giornate sembrano essere poco più di semplici formalità per i gialloneri, che affronteranno la Lazio a Roma e il Mogliano al PataStadium.

Joe McDonnell, coach del Rovigo, si divide tra i complimenti alla sua mischia (“Sono contento per il lavoro del pack, che anche oggi ha ottenuto una meta tecnica”) e le recriminazioni per un gioco al largo – anche in difesa – che è costato caro ai Bersaglieri: “Quando Calvisano è riuscito a rompere la nostra linea difensiva ha mostrato una grande abilità nello sfruttare gli spazi – si legge sul Giornale di Brescia – E tre volte è riuscito a segnare giocando al largo”. Per il neozelandese comunque non è tutto da buttare: “Rovigo ha sprecato qualche opportunità, ma ha giocato con disciplina e determinazione, mostrando una gran difesa e anche chi è entrato dalla panchina ha giocato bene”.

Petrarca, ancora allo scadere

Il Petrarca ci sta prendendo gusto. Dopo aver vinto nel finale sia a Reggio Emilia sia contro Calvisano, i padovani strappano un altro successo a tempo ormai scaduto battendo anche un San Donà in grande spolvero come di consueto, ma costretto anch’egli a piegarsi di fronte alla precisione del piede di Menniti-Ippolito. Il 25enne, nell’ultimo periodo, è il giocatore clutch per eccellenza del campionato, avendo risolto tutte le tre succitate sfide.

Senza la sua precisione dalla piazzola, la squadra di Andrea Marcato oggi non potrebbe festeggiare il primato in coabitazione con Calvisano, che tiene ancora aperto ogni discorso per la vetta della classifica nonostante il calendario ben più duro per i padovani (trasferta a Viadana e derby con Rovigo).

Per i vinti, invece, il destino è ancora tutto nelle proprie mani. San Donà conserva cinque fondamentali punti di vantaggio sulle Fiamme Oro alla vigilia dello scontro diretto del 7 aprile al ‘Pacifici’, in cui i veneti partono favoriti per quanto dimostrato finora da entrambe le squadre. Mentre i biancoazzurri hanno sfiorato la vittoria su un campo pesante come il Memo Geremia, dall’altra parte i cremisi hanno oltremodo sofferto per battere i rognosi Medicei a Ponte Galeria, confermando di essere un gradino sotto ai diretti concorrenti.

Finalmente Mogliano

Come avevamo scritto in sede di presentazione, per i biancoblu era l’occasione ideale per sfatare un doppio tabù, ovvero le vittorie in campionato e davanti al pubblico del Quaggia, che mancavano rispettivamente dal 19 marzo 2017 e dal 12 marzo dello stesso anno. Più di trecentosessantacinque giorni dopo, i veneti sono tornati al successo battendo la Lazio per il terzo sorriso stagionale, che fa seguito alle vittorie inanellate nel Trofeo Eccellenza a gennaio.

“Siamo partiti un po’ contratti, forse non siamo abituati a fare questo tipo di gare in cui dobbiamo essere noi a gestire il gioco – ha dichiarato coach Dalla Nora – Speravo l’atteggiamento fosse un altro, però poi ne siamo venuti a capo lavorando bene e facendo quello che avevamo preaparato in settimana. I ragazzi stanno rispondendo e stanno crescendo, anche se oggi non è stata una gran partita contrariamente ad altre stavolta l’abbiamo portato a casa”.

Il primo “miniobiettivo”, come l’ha definito Matteo Corazzi – autore di una delle quattro mete – è andato in porto, ma Mogliano punta con decisione alla doppietta contro Reggio tra due settimane. “Contiamo di continuare a lavorare, lavoreremo per portare a casa i cinque punti anche con Reggio cercando poi di dare del filo da torcere alla capolista Calvisano”.

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