Serie A Elite: a Padova regna l’equilibrio, poi il Petrarca supera Rovigo di misura

50 minuti sullo 0-0, poi il match si sblocca e alla fine la spunta la squadra di Jimenez. Ma è ancora tutto aperto

Serie A Elite: a Padova regna l'equilibrio, poi il Petrarca supera Rovigo di misura

Serie A Elite: a Padova regna l'equilibrio, poi il Petrarca supera Rovigo di misura

A Padova regna l’equilibrio ma alla fine passa il Petrarca, che batte Rovigo 9-8 nella gara d’andata delle semifinali playoff di Serie A Elite. Un match bloccatissimo, tanto che per i primi 50 minuti nessuno ha segnato punti, poi un piazzato di Lyle apre realmente le danze e dà il via a una serie di sorpassi e controsorpassi, con lo stesso Lyle che risponde prima alla meta di Casado Sandri, poi al piazzato di Thomson. Il 9-8 finale significa 4-1 nel computo dei punteggi (che è ciò che viene valutato nelle gare di andata e ritorno), e quindi è ancora tutto aperto, con Rovigo che deve vincere, ma può farlo praticamente con qualsiasi punteggio.

La cronaca di Petrarca-Rovigo

Tanto piede, tanta pressione e tanti errori nei primi minuti, complice anche la pioggia che si abbatte fin dal primo minuto sul Plebiscito. Rovigo comincia meglio e si fa sentire soprattutto con gli avanti, che sia in mischia sia in maul fanno subito la differenza. La difesa del Petrarca però è molto solida, non concede nulla e si affida come sempre al piede di Lyle per liberare i 22.

Al 17′ è Lertora che prova a sbloccare il match con un piazzato dalla lunga distanza, ma il pallone esce a lato. Il possesso è quasi sempre nelle mani di Rovigo, che al 22′ si ritrova in superiorità numerica per un giallo a De Sanctis, punito per un avanti volontario. Anche in 14 il Petrarca alza il solito muro al limite dei 22, con Broggin che al 26′ conquista un gran turnover nel punto d’incontro e si salva mentre si trova addirittura in 13, perché De Masi era a terra durante l’azione.

Il Petrarca gestisce bene tutta la fase di inferiorità numerica, pur non riuscendo a creare reali pericoli in attacco. Il match vive soprattutto di fasi statiche e di gioco al piede, e nessuna delle due formazioni riesce a prevalere nella battaglia aerea. Nel finale di primo tempo un gran tenuto conquistato da Oliver regala ai rossoblù un’altra occasione per piazzare da metà campo: ci riprova Lertora ma il calcio è corto. Si va negli spogliatoi sullo 0-0.

Il secondo tempo è ancora più bloccato. Rovigo continua ad imporsi in mischia, ma senza concretizzare, mentre dall’altra parte la difesa del Petrarca continua a mostrare grande solidità, con Trotta che al 47′ trova un gran turnover e salva tutto a pochi metri dalla propria linea di meta. La squadra di Giazzon ha un’altra grande occasione al 50′, arriva fino a due metri dalla linea ma poi è De Sanctis a salvare tutto con un strepitoso sulla sciagurata giocata di Thomson. L’ala del Petrarca riparte a tutta velocità, Gesi fa un miracolo andandolo a riprendere all’ingresso dei 22 e in qualche modo Rovigo si salva. C’è però un placcaggio senza palla su De Masi, con Lyle che da posizione agevole sblocca il punteggio al 51′.

Cambia anche l’inerzia della mischia ordinata, con il Petrarca che al 53′ esce da una situazione pericolosa conquistando un calcio di punizione proprio con la prima linea. Nel momento più difficile però Rovigo trova il colpo: al 57′ è il neoentrato Casado Sandri a uscire a sorpresa dalla maul appena formata, eludendo il placcaggio di Broggin e schiacciando per il 5-3. La partita si accende con Pietramala che piazza un gran placcaggio su Thomson, con Casolari che trova il tenuto che permette a Lyle di andare per i pali: l’estremo mette dentro il calcio del controsorpasso.

Immediata anche la risposta di Thomson, che firma il piazzato dell’8-6. Gli ultimi 10 minuti sono un assalto del Petrarca, che entra nuovamente nei 22 e guadagna un altro calcio di punizione: tutto facile per Lyle che firma il 9-8 a 3 minuti dalla fine. Nel finale Ferrario trova un gran calcio e vince la battaglia tattica al piede, con Lyle costretto a calciare in touche. È l’ultima azione della partita, che però sfuma senza altre occasioni: vince il Petrarca, che batte Rovigo 9-8 nella gara d’andata. Appuntamento a Rovigo domenica prossima per il ritorno.

Francesco Palma

Petrarca Rugby: Lyle; De Sanctis, De Masi, Broggin, Pietramala; Donato, Citton; Trotta, Casolari, Nostran; Ghigo, Galetto; Alongi, Zapata, Pelliccioli.
A disposizione: Pisani, Minervino, Barbatti, Nowlan, Romanini, Botturi, Jimenez, Destro.
all. Jimenez/Griffen

Mete:
Trasformazioni:
Calci di punizione: Lyle 51′, 60′, 77′

Femi-CZ Rovigo: Gesi; Lertora, Diederich Ferrario (cap.), Fisher, Bruno; Thomson, Oliver; Paganin, Cosi, Meggiato; Fourcade, Ribbens; Pomaro, Giulian, Leccioli.
A disposizione: Frangini, Sanavia, Swanepoel, Steolo, Sironi, Casado Sandri, Krsul, Elettri.
all. Giazzon

Mete: Casado Sandri 57′
Trasformazioni:
Calci di punizione: Thomson 63′


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