Serie A Elite, il dopo Derby d’Italia: le dichiarazioni di Petrarca e Rovigo
La semifinale d'andata si è chiusa su un equilibrato 9-8, tutto si deciderà al Battaglini
Serie A Elite, il dopo Derby d'Italia: le dichiarazioni di Petrarca e Rovigo
Un nuovo, classicissimo Derby d’Italia è andato in scena, e un altro si dovrà ancora giocare: la rivalità tra Petrarca e Rovigo continua e, da quello che si è visto nella semifinale d’andata della Serie A Elite 2025/26, si conferma davvero equilibrata.
Allo Stadio del Plebiscito di Padova la partita, primo atto dei playoff per arrivare alla finale scudetto, si è sbloccata dallo 0-0 solo dopo 50 minuti. Da quel momento in poi il match è stato deciso sui dettagli.
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Petrarca ha giocato soprattutto per arginare il Rovigo, più strutturato e meno falloso dei padovani. Quello che è mancato ai rossoblù è stata la precisione nell’esecuzione e al piede: tre calci di punizione messi a segno dal Petrarca contro una meta non trasformata ed un solo calcio per Rovigo, che al piede hanno lasciato indietro altri punti.
Di seguito le dichiarazioni dei protagonisti di Petrarca e Rovigo al termine del Derby d’Italia valido per la semifinale d’andata della Serie A Elite 2025/26, chiusa sul risicato punteggio di 9-8 a favore dei patavini. Tutto si deciderà nella sfida di ritorno, in programma domenica 17 maggio al Battaglini.
Serie A Elite, il dopo Derby d’Italia: le dichiarazioni di Petrarca e Rovigo
Victor Jimenez, head coach del Petrarca: “Ci aspettavamo una partita simile, di studio e con tanto uso del piede, vista la pioggia forte. Un po’ come l’anno scorso è stata tanto tirata, con poche occasioni vere, giocata più sugli episodi, sullo sfruttare qualche sbavatura della squadra avversaria. Non è facile vincere partite così, quindi siamo soddisfatti di questa vittoria. Ora, come negli ultimi due anni del resto, ci giocheremo tutto a Rovigo e sarà come sempre una grande partita da affrontare in un grande ambiente di rugby”.
“In questa prima semifinale abbiamo difeso tutte e due concedendo davvero poco, molto solidi a contatto. Ci sono stati pochi break e per lo più episodici, perché le azioni migliori sono nate quasi sempre da palle recuperate su gioco al piede. Anche questo alla lunga ha favorito la tenuta in difesa per tutta la partita. Se si poteva fare qualcosa in più? Uno scarto maggiore avrebbe fatto piacere – ha risposto sorridendo Jimenez – Ma ripeto, ci aspettavamo una partita così, tra due squadre che si conoscono e rappresentano bene la cultura del rugby italiano. C’è tanto in palio, trovo normale che sia stata così tirata e credo che sarà molto tattica anche al ritorno”.
Andrea Trotta, capitano del Petrarca: “La sensazione nostra a fine partita è di essere stati un po’ più indisciplinati del solito, quindi questo può averci messo un po’ sotto pressione. Comunque siamo sempre stati bravi a recuperare. E se nel primo tempo ci abbiamo provato ma siamo sempre stati respinti indietro, nella ripresa sicuramente siamo riusciti ad essere più produttivi e pericolosi”.
Davide Giazzon, head coach del Rovigo: “Nel primo tempo è stato difficile giocare per la tanta pioggia, i ragazzi hanno fatto bene quello che abbiamo chiesto come staff. Mi sono complimentato con loro perché hanno dato tutto in campo. Nella partita sono state buone le conquiste, aspetto che in passato non è stato un nostro punto forte. Non ho nulla da recriminare, anche i due calci di Lertora erano distanti e quindi non posso dirgli nulla. Abbiamo sbagliato le ultime due touche, sappiamo che sono i dettagli che fanno la differenza, quindi lavoreremo in settimana per migliorare questi aspetti. Sono molto fiducioso, è ancora tutto da decidere”.