Challenge Cup: Zebre largamente sconfitte a Pau. Finisce 42-14 per i francesi

Giovanni Licata firma entrambe le mete messe a segno dalla franchigia emiliana

Ph. Luca Sighinolfi

La partita inizia su ritmi vertiginosi: pronti via e i padroni di casa infatti vanno subito in meta. Al largo è Vatubua a battere tutti per il 7-0 che apre le marcature. Le Zebre però non si scompongo più di tanto e qualche minuto dopo trovano la segnatura del pari grazie a Licata che sugli sviluppi di una touche riesce ad andare oltre, con Palazzani preciso a convertire.
Superato il quarto d’ora, poi, i transalpini tornano a spingere ottenendo una penalità sui cinque metri avversari. La scelta di andare in rimessa laterale paga. Bochet, dopo aver rimesso il pallone in gioco, recupera l’ovale trovando il pertugio giusto per il nuovo vantaggio dei francesi. Le Bail – come aveva fatto in precedenza Fajardo –  addiziona i due punti supplementari.
Il pack bianconero va in difficoltà subendo la pressione avversaria che non accenna a diminuire, sino a quando non raccoglie nuovi dividendi al ventitreesimo per effetto della meta tecnica assegnata dalla direttrice di gara (Joy Neville). Si va sul 21-7, ma soprattutto i prossimi dieci minuti si giocheranno in quindici contro quattordici a causa dell’ammonizione comminata a Bernabò.
E’ una mazzata per gli emiliani che, nonostante tentino di reagire, devono incassare il quarto acuto di Pau. Sul finire di frazione è Tutaia a marcare, sotto i pali, i punti del 28-7, che valgono il bonus offensivo. Le squadre vanno al riposo.

 

Il restart della ripresa ricalca il canovaccio dei primi quaranta minuti di gioco. Al quarantaseiesimo nuovo squillo dei francesi che di forza vanno ancora oltre che con Saili coronano il lavoro dei loro avanti, per il 35-7, che chiude definitivamente la gara. L’argine mentale e fisico delle Zebre si rompe definitivamente: al cinquantunesimo Halai trova nuovamente la maniera per fare male. Lebail dalla piazzola non si fa pregare. Si arriva sino al 42-7.
L’orgoglio del XV del Nord-Ovest sembra sopirsi definitivamente, ma il colpo di coda ha ancora un nome ed un cognome preciso: Giovanni Licata. Il siciliano non ci sta ed al cinquantaseiesimo va ancora a trovare la via della meta.
Lo score si sistema sul 42-14, infondo non cambia nulla ma il segnale che il terza linea lancia in ottica azzurra è chiaro a tutti.

Con lo scoccare dell’ora di gioco, i cambi si moltiplicano allo Stade du Hameau. Di Giulio, Raffaele e Mayer rilevano rispettivamente Venditti, Azzolini e Bernabò, ma le cose sul terreno di gioco non cambiano. Il tempo scorre, con le difese che progressivamente spengono le velleità offensive degli attacchi. Arriva il fischio finale. La partita si chiude sul 42-14.

 

 

Pau: 15 Mathias Colombet, 14 Frank Halai, 13 Florian Nicot, 12 Jale Vatubua, 11 Watisoni Votu, 10 Brandon Fajardo, 9 Clovis Lebail, 8 Peter Saili, 7 Giovanni Habel Kuffner, 6 Daniel Ramsay, 5 Masalosalo Tutaia, 4 Fabrice Metz, 3 Lourens Adriaanse, 2 Laurent Bouchet, 1 Jamie Mackintosh
A disposizione: 16 Lucas Rey, 17 Ignacio Calles, 18 Matthew Tierney, 19 Ben Mowen, 20 Lekima Tagitagivalu, 21 Christopher Kaiser, 22 Antoine Hastoy, 23 Bastien Pourailly

Marcatori Pau
Mete: Jale Vatubua (1), Laurent Bouchet (16), Meta tecnica (23), Masalosalo Tutaia (35), Peter Saili (46), Frank Halai (51)
Conversioni: Brandon Fajardo (2), Clovis Lebail (17, 36, 47, 52))
Punizioni:

Zebre: 15 Edoardo Padovani, 14 Ciaran Gaffney, 13 Giulio Bisegni, 12 Tommaso Boni, 11 Giovanbattista Venditti, 10 Maicol Azzolini, 9 Guglielmo Palazzani, 8 Giovanni Licata, 7 Derick Minnie, 6 Jacopo Sarto, 5 David Sisi, 4 Valerio Bernabo, 3 Dario Chistolini, 2 Luhandre Luus, 1 Cruze Ah-Nau
A disposizione:16 Tommaso D’Apice, 17 Andrea de Marchi, 18 Roberto Tenga, 19 Leonard Krumov, 20 Johan Meyer, 21 Riccardo Raffaele, 22 Gabriele Di Giulio, 23 Matteo Minozzi

Marcatori Zebre
Mete: Giovanni Licata (8,56)
Conversioni: Guglielmo Palazzani (9,57)
Punizioni:

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