Challenge Cup, la finale è un monologo francese: Montpellier batte Ulster e alza il trofeo
I nordirlandesi partono forte, ma poi subiscono il ritorno prepotente della squadra di Joan Caudullo
Challenge Cup, la finale è un monologo francese: Montpellier batte Ulster e alza il trofeo (Foto - Paolo Balest)
Il Montpellier ha vinto l’edizione 2025/26 della Challenge Cup battendo l’Ulster per 59-26. Una partita senza vera storia, rimasta in equilibrio solo nella fase iniziale e poi progressivamente dominata dalla squadra francese.
Al San Mamés di Bilbao è andato in scena un match in cui la fisicità di Billy Vunipola e compagni ha costretto i nordirlandesi a un lavoro straordinario in difesa. Quando il livello delle collisioni si è alzato, per gli uomini di Richie Murphy non c’è più stato scampo. Nonostante questo, non sono mancate le mete (13 in totale) e nemmeno le giocate spettacolari da entrambe le parti.
Il Montpellier può così festeggiare la terza Challenge Cup della sua storia, conquistata grazie a una prestazione corale, nella quale anche i giocatori entrati dalla panchina hanno dato un contributo importante.
Primo tempo: Ulster intraprendente, ma Montpellier più concreto. Francesi in vantaggio
L’Ulster inizia la partita con il chiaro intento di imporre subito la propria fisicità su Montpellier, e ci riesce immediatamente. Il primo possesso nei ventidue metri avversari si trasforma in un lungo lavoro di logoramento, al termine del quale Nick Timoney è il più rapido di tutti a trovare il pick and go decisivo. La meta del 3’ minuto viene trasformata da Nathan Doak per il 7-0.
Il tempo di rimettere il pallone in gioco e Auguste Cadot trova un break nella difesa nordirlandese, ancora disattenta. Il francese scarica quindi sull’ala Gabriel N’Gandebe, che schiaccia in meta e ristabilisce subito la parità nel conto delle marcature pesanti. Domingo Miotti è preciso dalla piazzola e il punteggio torna in equilibrio sul 7-7.
Montpellier riesce a contenere le sfuriate iniziali dell’Ulster e, appena ne ha l’occasione, colpisce ancora. Al 16’, una rimessa laterale in zona rossa lanciata da Tom Stewart si trasforma in un’opportunità da meta per i francesi: l’allineamento di Montpellier ruba il pallone, il pacchetto di mischia lavora bene ai fianchi della difesa e libera poi Donovan Taofifenua, lasciato libero sull’angolo. Miotti trasforma e Montpellier passa a condurre 14-7.
Lo scontro fisico si alza ulteriormente e la squadra francese comincia a limitare con efficacia le percussioni degli avversari. Ogni volta che però l’Ulster riesce a muovere il pallone, crea pericoli: al 28’ Cormac Izuchukwu legge bene una linea di corsa, approfitta di una difesa imperfetta di Montpellier e vola in meta. Nathan Doak non trova la trasformazione e il punteggio resta sul 14-12.
Gli attacchi prevalgono sulle difese e Montpellier non perde tempo nel rispondere. Una serie di avanzamenti porta la squadra francese a ridosso della linea di meta, il terreno ideale per Billy Vunipola, che con un potente pick and go firma altri cinque punti. Il piede di Miotti allunga sul 21-12. Il forcing di Montpellier si fa sempre più insistente e al 37’ arriva la meta che indirizza con maggiore decisione il match: da una maul avanzante si sgancia per ultimo il flanker Alex Becognee, bravo a forzare la difesa e a segnare il 26-12. Stavolta Miotti non trasforma e il divario resta di 14 punti, lo stesso con cui le due squadre vanno al riposo.
Secondo tempo: la fisicità di Montpellier è incontenibile, Ulster soccombe
Il rientro in campo non sembra giovare all’Ulster, che nei primi minuti della ripresa è costretto a contenere la furia agonistica del Montpellier. Al 44’ la squadra allenata da Joan Caudullo colpisce ancora: la pressione dentro i ventidue avversari si traduce in un’occasione da meta per Donovan Taofifenua, che supera il diretto avversario e schiaccia in bandierina. Domingo Miotti è preciso dalla piazzola e il punteggio sale sul 33-12.
La squadra francese è ormai padrona del campo e appena cinque minuti più tardi riesce a forzare di nuovo la difesa dell’Ulster con una percussione devastante di Lenni Nouchi, che va in meta per il 38-12. Il piede infallibile di Miotti allunga poi sul 40-12 al 50’.
Nonostante il colpo morale delle due mete incassate in rapida successione, l’Ulster dà un segnale di vita al 55’, quando Robert Baloucoune riceve il pallone da una rimessa laterale in attacco, buca la difesa e corre in solitaria sotto i pali. È la meta, trasformata, del 40-19. A ristabilire subito le distanze ci pensa però il pilone appena entrato Baptiste Erdocio, autore della settima marcatura francese al termine di una maul avanzante. Leo Coly trasforma e porta il risultato sul 47-19.
L’Ulster fatica a contenere l’esuberanza dei giocatori entrati dalla panchina e subisce anche l’ottava meta, ancora una volta da situazione ravvicinata: stavolta è la potenza del pilone Hounkpatin a fare la differenza. Coly trasforma per il 54-19.
La formazione allenata da Richie Murphy dimostra comunque grande orgoglio al 72’, quando riesce a trovare un varco nella difesa francese che consente al veloce estremo Mike Lowry di firmare la meta del 54-24, poi diventato 54-26 grazie alla trasformazione di Flannery. Il sigillo finale su una partita fin lì già segnata lo mette però Arthur Vincent, autore al 79’ della meta che chiude definitivamente il punteggio sul 59-26.
Challenge Cup: il tabellino della finale fra Montpellier e Ulster
Montpellier: 15 Tom Banks, 14 Gabriel N’Gandebe, 13 Arthur Vincent, 12 Auguste Cadot, 11 Donovan Taofifenua, 10 Domingo Miotti, 9 Ali Price, 8 Billy Vunipola (c), 7 Alex Becognee, 6 Lenni Nouchi, 5 Tyler Duguid, 4 Florian Verhaeghe, 3 Mohamed Haouas, 2 Jordan Uelese, 1 Enzo Forletta
A disposizione: 16 Lyam Akrab, 17 Baptiste Erdocio, 18 Wilfrid Hounkpatin, 19 Adam Beard, 20 Marco Tauleigne, 21 Leo Coly, 22 Thomas Darmon, 23 Jon Echegaray
Mete: 5′ N’Gandebe, 16′, 44′ Taofifenua, 32′ Vunipola, 37′ Becognee, 49′ Nouchi, 59′ Erdocio, 63′ Hounkpatin, 79′ Vincent
Punizioni:
Trasformazioni: 6′, 17′, 33′, 45′, 50′ Miotti, 60′, 64′ Coly
Ulster: 15 Mike Lowry, 14 Robert Baloucoune, 13 James Hume, 12 Jude Postlethwaite, 11 Zac Ward, 10 Jack Murphy, 9 Nathan Doak, 8 Juarno Augustus, 7 Nick Timoney (c), 6 Dave McCann, 5 Cormac Izuchukwu, 4 Harry Sheridan, 3 Tom O’Toole, 2 Tom Stewart, 1 Angus Bell
A disposizione: 16 James McCormick, 17 Eric O’Sullivan, 18 Scott Wilson, 19 Charlie Irvine, 20 Bryn Ward, 21 Conor McKee, 22 Jake Flannery, 23 Ethan Mcilroy
Mete: 3′ Timoney, 28′ Izuchukwu, 55′ Baloucoune, 72′ Lowry
Punizioni:
Trasformazioni: 4′ , 56’Doak, 73′ Flannery